Lamezia Terme, 3 febbraio 2011 – L’Associazione “Caduceo”, presidente Anna Mancini, informa che su sollecitazione della stessa, l’onorevole Ida D’Ippolito (nella foto) ha presentato in Parlamento la proposta di Legge per la “Istituzione della Figura professionale del mediatore familiare”. L’evento, è scritto in una nota della Caduceo - è di notevole rilevanza, atteso che - allo stato - il ruolo di “Mediatore Familiare” non gode di istituzione nazionale e, quindi, di una specifica legge che ne disciplini contorni e funzioni. Giova, a riguardo, richiamare alcuni brani della Proposta di Legge per meglio comprenderne le finalità :“Negli anni più recenti si è registrato un notevole incremento delle cause di separazione e di divorzio e con esse il livello di conflittualità che ne segue. Dietro una separazione si nasconde un dolore fatto di disillusione, rabbia, perdita, solitudine, desiderio di vendetta e spesso a pagarne le conseguenze sono soprattutto i figli sempre più disorientati, preda dei genitori, oggetto di ricatto. Nella maggior parte dei casi, accade che il conflitto coniugale, doloroso ed insostenibile si trasforma in vera e propria guerra, in odio cieco in cui c’è sempre un vincitore ed un perdente. Diceva Ghandi che “laddove c’è un perdente la guerra non è mai finita” ed è purtroppo in questa contesto che si inserisce la logica perversa delle separazioni estenuanti e dei divorzi interminabili. In questo quadro desolante si inserisce la legge 8 febbraio 2006, n. 54, contenente modifiche del sistema normativo in tema di separazione dei coniugi ed affidamento della prole. In particolare tale legge con l’introduzione della mediazione familiare, offre una soluzione alternativa a quella della forza dei conflitti familiari, garantendo ai coniugi-genitori un sostegno per affrontare il fallimento di quel progetto comune che un tempo avevano condiviso…” … ”Il fine primario ……. è di proporre la mediazione come strumento principale per la soluzione dei conflitti all’interno della famiglia o della coppia con particolare attenzione, innanzitutto, per la fase conciliativa e la salvaguardia del vincolo coniugale o della relazione di coppia;ove ciò non fosse possibile, la mediazione si configura come il canale privilegiato per ridurre al minimo le conseguenze pregiudizievoli della rottura delle relazioni familiari e della dissoluzione del vincolo coniugale, di tutelare gli interessi e l’integrità psicofisica dei figli, favorendo soluzioni di composizione amichevole, il mantenimento delle relazioni tra genitori e figli, riducendo altresì i costi economici e sociali della separazione e del divorzio per le parti e per gli Stati.” …“ Quello proposto ed articolato dal presente progetto di legge è, pertanto, un intervento normativo non più procrastinabile, anche perché proprio attraverso la definizione della figura professionale del mediatore familiare passa il processo di istituzionalizzazione e regolamentazione del processo mediativo che, altrimenti, viene lasciato alla buona volontà dei privati, alla preparazione ed all’impegno dei singoli professionisti, i quali da tempo si sforzano di elaborare principi e norme etiche e deontologiche di comportamento, che guidino il mediatore nel difficile compito che gli si prospetta e possano essere per lui valido punto di riferimento nello svolgimento della sua professione”….. Dalla proposta di legge si rileva che : “L’articolo 2 individua le finalità della proposta di legge – ovvero la promozione della mediazione familiare – attraverso la regolamentazione della figura del mediatore familiare. ..” “L’articolo 4 definisce le finalità dell’attività del mediatore familiare”. N “L’articolo 5 istituisce l'Associazione dei mediatori familiari……..” “L’articolo 7 istituisce l’albo nazionale dei mediatori familiari…..” Pregevolissima, dunque, l’iniziativa della D’Ippolito -conclude la nota - nel raccogliere la sollecitazione della Caduceo e nella articolata stesura della proposta di legge, formulata con supporti motivi e giuridici di incisiva caratura. E’ doveroso, altresì, rammentare, che - grazie al progetto del nostro presidente Spadaro ed alla Sua particolare sensibilità nella materia di riferimento - nel Tribunale di Lamezia Terme è operativo lo sportello di Mediazione Familiare, che, istituito in via sperimentale, auspichiamo possa tradursi in servizio permanente, nel momento in cui - approvata la odierna proposta di legge - il Ministero della Giustizia avverta la necessità della istituzione in via definitiva, in ogni Distretto giudiziario nazionale, dell’ufficio di Mediazione Familiare. L’Associazione “Caduceo” esprime, quindi, attraverso la vostra testata giornalistica i più sentiti ringraziamenti all’onorevole Ida D’Ippolito, al cui nominativo rimarrà connessa la istituenda Legge nazionale, con intuibile ricaduta positiva anche per la sua città di appartenenza, quale è Lamezia Terme”.