Lamezia Terme, 5 febbraio 2011 - Mercoledì 9 febbraio, alle ore 17.30, presso le sale della Biblioteca Comunale di Palazzo Nicotera a Lamezia Terme sarà presentato il libro Il pescespada non esiste. Interviste, racconti, frasi fatte, fiori fritti in memoria del tempo presente scritto dalla Compagnia Teatrale de Gli Omini ed edito da Titivillus. L’evento, organizzato dal Comune di Lamezia Terme (Ufficio delle Attività culturali e di spettacolo) e dalla Direzione srtistica del Teatro Comunale Politeama, si inserisce nell’ambito della Stagione di Prosa 2010.2011 con l’intento di ampliare e diversificare l’offerta culturale del Comune di Lamezia Terme. Infatti, la compagnia teatrale de Gli Omini recita all’interno dello spettacolo shakespeariano Un sogno nella notte dell’estate, regia di Massimiliano Civica, che sarà in scena al teatro Politeama martedì 8 e mercoledì 9 febbraio 2011.
Chi sono Gli Omini?
Una giovanissima compagnia pistoiese che nasce nel 2006 con lo spettacolo CRisiKo! (Finalista Premio Scenario 2007), primo movimento del progetto "Memoria Del Tempo Presente". Il modo di lavorare della compagnia si affina lungo il percorso dello spettacolo secondo un metodo del tutto particolare: tramite settimane di interviste, Gli Omini costruiscono i loro copioni con le parole della gente di piccoli comuni d'Italia. Con le stesse modalità, Gli Omini approntano il loro secondo lavoro: Gabbato Lo Santo (Vincitore premio del pubblico al concorso "Giovani Realtà - Accademia Nico Pepe" 2008). Gli autori (Riccardo “OG” Goretti, Francesco “OR” Rotelli, Francesca “OS” Sarteanesi, Luca “OZ” Zacchini, i quattro componenti della compagnia) tratteggiano nel libro il quadretto complessivo del lavoro svolto finora “sul campo”. Il volume si configura dunque come un vademecum esplicativo alla metodologia teatrale della compagnia, mostra i passaggi dall’intervista al copione alla scena… ma si propone anche di illustrare in un unico grande “bestiario” gli incontri più interessanti fatti da Gli Omini durante le settimane d’indagine. In questo modo si osserva da vicino il lavoro di una delle compagnie attualmente più interessanti del panorama teatrale italiano, ma si ha modo anche di godere di una lettura scorrevole, divertente, sicuramente onesta e sincera nel suo impietoso mostrare vizi e virtù del Belpaese.