Lamezia Terme, 15 marzo 2011 - Si è insediato ieri, nella sala riunioni della
Giunta comunale del municipio di via Perugini, il comitato di indirizzo, con funzioni anche di giuria della prima edizione del concorso “
I prodotti lametini nel mondo” che ha il compito di assegnare ogni anno specifici riconoscimenti ai nostri migliori prodotti che si siano distinti per la loro qualità, identificabilità con il territorio, contenuti di innovazione, cooperazione tra imprese. Il comitato, che verrà coordinato da Salvatore Orlando, dirigente dell'area “Promozione del Territorio” del Comune di Lamezia Terme. è costituito da Francesco Bevilacqua, avvocato nonché giornalista e scrittore ambientalista; Emilio Leo, architetto e imprenditore (Lanificio Leo); Francesco Maria Lucia, vicepresidente della Camera di commercio di Catanzaro; Teresa Ruberto, esperta di marketing e responsabile regionale della comunicazione della fondazione “Marisa Belisario” e Gianfranco Manfredi, giornalista e responsabile regionale della comunicazione dell'Ais (Associazione italiana sommelier). All'insediamento erano presenti il sindaco Gianni Speranza, il vicesindaco Francesco Cicione e l'assessore alle Attività produttive, Giusi Crimi. Obiettivo del concorso è quello di promuovere un censimento delle produzioni di eccellenza del territorio lametino, che hanno già conquistato spazi di mercato significativi in Italia e all’estero o che potenzialmente possono farlo. Sono stati individuati quali settori di riferimento prioritari per concentrare le azioni per il sostegno della promozione delle produzioni di eccellenza, quello agroalimentare ed enogastronomico e quello dell'artigianato artistico e tradizionale. Il sindaco, nel salutare e ringraziare i partecipanti per aver dato la loro disponibilità per il successo di questa iniziativa, ha sottolineato come “la buona reputazione e il buon nome della città passino non solo dall'impegno amministrativo quotidiano per affermare legalità e trasparenza ma anche da prodotti ed attività di qualità che ne rappresentino l'identità e connotino il territorio. Un ulteriore passo in avanti, quindi, nella costruzione di un marketing territoriale fatto di cultura, identità, qualità e buona amministrazione”.