Ora_legaleLamezia Terme, 26 marzo 2011 - Nella notte tra oggi e domani, domenica 27 marzo, torna l’ora legale e occorre spostare le lancette dell’orologio un’ora avanti. Molti i benefici, soprattutto in termini di risparmio, del passaggio all’ora legale. L’esigenza di questo “spostamento” in vanti delle lancette, secondo le fonti più accreditate, risale al 1700 il primo a volerla fu Benjamin Franklin, che sperimentò  un orario diverso per risparmiare energia. Nel 1916 Italia e Inghilterra adottarono l’ora legale, ma nel nostro Paese l’adozione ufficiale dello spostamento delle lancette è arrivata solo nel 1966 contemporaneamente alle crisi energetica. Ovviamente, come accade sempre, si perde un po’ di sonno ma si guadagna in luce. In cambiamento che in molti casi provoca spossatezza, malumore etc.  I consigli degli esperti sono quelli di continuare ad alzarci alla stessa ora per non interrompere i ritmi e lasciare il corpo alle sue “abitudini”. Tuttavia, “con il ritorno dell'ora legale in agguato c’è insonnia. Ma non prendiamo sonniferi, peggiorano la situazione”. Questo il consiglio Paola Vinciguerra, psicologa, psicoterapeuta, presidente dell'Eurodap, Associazione europea disturbi da attacchi di panico. “L'essere umano -spiega l'esperta - obbligato a spostare di un’ora in avanti le lancette dell'orologio, subisce una sollecitazione violenta. Avrà a che fare nelle prossime settimane con vari disturbi, tutti dovuti a un cambiamento del ciclo del sonno. Innanzitutto arriverà l'insonnia accompagnata da ansia, nervosismo, malumore, mal di testa e tensione muscolare. La prima raccomandazione è quella di non prendere sonniferi o bere alcol per cercare di addormentarci. C’è il rischio di entrare in un vortice di ansia proprio per la paura di non prendere sonno e il disturbo dell'insonnia potrebbe durare più del previsto. Non dobbiamo abituarci all'aiutino esterno per addormentarci e quindi alla ricerca di una soluzione”. Secondo la psicoterapeuta, anche direttore dell'Uiap, Unità italiana attacchi di panico “la prima cosa da fare è rilassarsi, respirare profondamente prima di coricarsi. La respirazione dà enormi aiuti al nostro fisico e alla nostra mente. Se ci osserviamo attentamente scopriremo in noi una postura contratta e un respiro corto. Tutto ciò ci allontana da uno stato di rilassamento necessario per vincere l'insonnia. Le persone che non hanno particolari problemi in una settimana si adattano all’ora legale ma per coloro che presentano problemi pscico-fisici il cambiamento di orario può acutizzare i disturbi. Le persone che soffrono già di ansia o di depressione avranno difficoltà di adattamento maggiori. Superato l'adattamento potremmo godere dei benefici della stimolazione della luce. Ci sentiremo - conclude - più attivi e ci sarà una risposta di vitalità”. Si tornerà all'ora solare domenica 30 ottobre. Quasi tutti i Paesi industrializzati si sono dati una regola: nell’emisfero boreale il regime di ora legale inizia a fine marzo mentre nell'emisfero sud (australe) la stessa data ne sancisce il termine. Dalla scelta dei paesi industrializzati si discosta il Giappone che segue, nell'alternarsi delle stagioni, sempre e comunque l'ora solare. A essere contrari all'ora legale sono gli agricoltori perché è soprattutto nelle prime ore del mattino che è concentrato il lavoro nei campi ed è allora che serve più luce. Né prima né dopo. Disinteressati all'adozione dell'ora legale anche la maggior parte dei paesi dell'Africa e dell'Asia. Per ciò che attiene al risparmio energetico,  con l'ora legale ci sarà un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 646,4 milioni di kilowattora, pari a oltre 85 milioni di euro.