Lamezia Terme, 15 settembre 2011 - Nella fortunata collana “101 cose da fare almeno una volta nella vita” edita dalla casa editrice Newton Compton, Annalisa Marchianò ha da poco pubblicato “101 cose da fare in Calabria almeno una volta nella vita” e tra queste 101 cose è stata inserita la partecipazione a “Trame. Festival dei libri sulle mafie” la cui prima edizione si è tenuta a Lamezia Terme dal 22 al 26 giugno scorso. “Lamezia Terme, tra le maggiori città calabresi - si legge nella pagina dedicata all'evento che il libro riporta - ha sicuramente il primato dell’impegno civile contro la mafia, ma anche il sostegno delle donne vittime di soprusi e dei rifugiati politici, con realtà importanti e in crescita che fanno ben sperare riguardo al futuro dell'intera regione. Proprio quest'anno è stata inaugurata un'iniziativa destinata sicuramente a diventare un punto di riferimento importante. E' un salone del libro molto particolare, che raccoglie le pubblicazioni contro la mafia. Un festival sui libri che si occupano dei clan: centinaia di ospiti per discutere e approfondire il tema della lotta al crimine organizzato trattato nelle pubblicazioni su Cosa Nostra, 'ndrangheta e camorra, che, tra l'altro denunciano e svelano l'aggressione al Nord da parte delle organizzazioni criminali. Un appuntamento importante che parla a tutto il Paese. Ospitata in luoghi diversi del centro storico, la prima rassegna in Italia sul tema, dal titolo Trame. Festival dei libri sulle mafie, è stata ideata da Tano Grasso, assessore comunale alla cultura, fondatore del primo movimento contro il pizzo e presidente onorario della Federazione antiracket italiana, diretta dal giornalista Lirio Abbate. I libri - si legge sempre nel libro - vengono presentati nei luoghi simbolo della città aprendo il dibattito tra gli autori e un pubblico variegato di esperti, giornalisti, magistrati, cittadini”. “Sono molto contento e orgoglioso - ha commentato il sindaco Gianni Speranza - che a distanza di mesi la nostra città e l'esperienza di Trame continuino a far parlare positivamente di sé e siano addirittura state citate in un libro che parla delle cose da fare almeno una volta nella vita nella nostra regione a tutti coloro che intendano viverla o conoscerla meglio”.