Ospedale Soveria ingresso100Soveria Mannelli, 18 gennaio 2018 - "Nel rendiconto di fine anno avevamo già prefigurato quanto c’era all’orizzonte, ovvero la quiescenza  di quasi 15 unità, tra infermieri e tecnici. In un lasso di tempo di tre mesi l’ospedale perderà operatori pregiati,capaci di far funzionare un apparato, che finalmente dopo  anni tornava a segnare numeri in crescita, oltre che riconquistare la fiducia dei cittadini, nel binomio ospedale/territorio.

DaySurgery, Oncologia, Pediatria, Gastroenterologia, Dialisi, Cardiologia/medicina, radiologia, laboratorio analisi; poi, ambulatori: oculistici, otorino, endocrinologia e urologia, oltre che servizi di medicina legale e altro, come il servizio vaccinazioni. Non poco visto il contesto di declino ormai conclamato del Ssn, ma sempre poco, rispetto a quello che si potrebbe fare, il tutto sotto la tutela, da noi mai dimenticata, del Dg Perri e del Ds Tomasello, oltre che Alessi". Così, Antonio Maida, presidente del Comitato Pro Ospedale del Reventino. "Proprio a quest’ultimi rivolgiamo l’appello affinchèstiano vicini alla struttura, in modo da non permettere pericolosi scollamenti dovuti al turnover,  con i pensionamenti dietro l’angolo. Il primo a risentirne potrebbe essere l’Ufficio Ticket, visto che prima del 15 febbraio perderà un’unità, è ipotizzabile che l’ufficio ne risenta. In passato, ci sono stati problemi analoghi, quando il personale si “rifiutava” di esservi dislocato, in un ufficio a dire il vero mai amato dai dipendenti, probabilmente per le responsabilità e lo stress da lavoro.  Altro problema riguarda il laboratorio analisi, visto che sempre a febbraio un tecnico andrà in pensione e  anche in questo reparto gli operatori sono contati. Si sopperisce con il minimo sindacale, ma spesso saltano i turni o si fanno doppi turni, non si possono erogare ferie o licenze e tutto a scapito di un equilibrio già allo stremo. Poi, il problema analogo ai due registrati si presenterà in chirurgia, un valente tecnico andrà in pensione, difficile la sua sostituzione, di conseguenza si mette in discussione il daysurgery, che proprio ora stava risollevandosi con la chirurgia generale, plastica, urologica. Chiediamo con forza ai vertici dell’Asp oltre che al sindaco, cui invieremo tramite mail questo comunicato stampa, onde attivarsi nei modi e nei termini opportuni per dirimere questa pericolosaipotesi che romperebbe equilibri con fatica posti in essere".