Aeroporto Lamezia pista buonaLamezia Terme, 19 settembre 2015 - Riceviamo e pubblichiamo.  Mi sia consenta la presente per indicare un percorso che possa porre le basi per rilanciare e rivalutare la nostra regione, attraverso quelle potenzialità da sempre esistenti ma, mai, veramente utilizzate a pieno, concretizzando una maggiore coniugazione del trasporto aereo quale mezzo rapido di legami commerciali e sociali, in un progetto generale ad alto  profilo pratico e produttivo, in cui  l’aereo deve essere la punta di diamante  in una composizione formata anche dal maritino e dal via superficie (Gommato e Rotaie).

E’ inutile pensare ad una regione che possa svilupparsi attraverso l’industria propriamente detta, la Calabria non ha ne le basi, ne la mentalità industriale, i vari tentativi che si sono trascinati per decenni, sono l’esempio negativo del fallimento di un settore già carente anche in altre parti del territorio nazionale, ma totalmente assente nella nostra geografia, dove ha trovato temporaneamente  una collocazione per poi  diventare solamente un cimitero  di croci arrugginite e costruzioni chiuse o mezzo funzionanti, dalla sola caratteristica di un alto indice e tasso d’inquinamento ambiente. L’insistere su questo binario significa creare solo presupposti inutili per speranze vane, chimere che non servono alla nostra terra, bisogna invece cercare altre possibilità che ci permettano di mettere a profitto i nostri beni naturali. Il Turismo e il trasporto aereo, sono  i cardini di una diversa economia e di un sociale che possa veramente fare la differenza tra passato, presente e futuro. Attuando una politica di conglobamento attraverso una serie di programmi in cui vada evidenziata l’offerta di un soggiorno con strutture competitive,oltre la rapidità di collegamento, il rapporto nel divario socio-economico, con altre realtà già proiettate alla creazione funzionale di una economia diversa, verrebbe  annullato progressivamente. La bilancia della riuscita è anche un fatto di mentalità per cui va messo in essere un calmiere  dei prezzi eguale per tutte le realtà locali, ma che sia un valore accessibile in modo particolare alla classe media e al lavoratore comune, in cerca di una forma nuova di soggiorno. Vanno considerate, le aree geografiche  degli aeroporti, in quel triangolo che definisce la struttura calabra in modo visivo, con le sacche utenza predominanti, una elevata sequenza alberghiera, capiente,moderna e facilmente raggiungibile via superficie, un po’ meno agibile invece per le località montane, che,pur essendo vicine, hanno percorsi non al meglio del fondo stradale. Per la sua posizione sul mare, bagnata  dal mar Tirreno  e dallo Ionio, rappresenterebbe la finestra per l’intera area del mediterraneo, da utilizzare per una eventuale apertura di interscambi con le geografie che vi si affacciano. E’ da considerare finito il momento delle attese, bisogna capire e muoversi sulla solidità di quello che abbiamo, attuando ogni sforzo possibile per ricreare una formula che sia,nello stesso tempo, un atto sociale e un fattore di economia. La Calabria da troppo aspetta soluzioni e metodi per le soluzioni, per creare lavoro e continuità, per dare alle proprie generazioni la sicurezza di una solidità occupazionale, serve una completa revisione dei programmi in cui non può essere trascurato il fattore cultura che, come per tutto ciò che riguarda la regione, va estrapolata dall’ambiente odierno e utilizzata come componente attiva. Una indicazione specifica riguardante  il trasporto aereo, per la sua funzionalità e competitività deve essere gestito, a livello di handling, da competenti del settore e non dal solito personaggio messo al vertice per un atto di sudditanza politica, ricordiamo che non è un settore come tanti altri, ma un fattore importante e futuribile per la socialità ed per l’economia. Considerando la situazione attuale dei tre aeroporti Calabresi, con il Sant’Anna di Crotone senza società di gestione dichiara fallita, tenuta in piedi ancora per poco per mantenere fede agli impegni sottoscritti, la SOGAS di Reggio Calabria, società Handling in crisi e con un bilancio totalmente  negativo in cui i debiti sono scritti, in rosso,  a più zeri, il Lamezia Terme preda della magistratura con  11 avvisi di garanzia che  hanno, in pratica,  decapitato i vertici (presidente, direttore generale e direttore del personale, tra gli undici indagati) riteniamo quindi  primarie e estremamente necessarie le nostre indicazioni sollecitando la politica regionale ad intervenire assumendo un ruolo responsabile di  parte attiva per la realizzazione di un programma capace di rivedere le risorse esistenti e la loro applicazione, al di la degli steccati creati dalle diverse appartenenze partitiche, eliminando obbligatoriamente,  dallo scenario generale, tutti quei personaggi che hanno determinato l’inefficienza del settore,operando fuori dalle regole. Il nuovo mosaico di produzione deve legarsi essenzialmente a scelte surrogate da esperienza e capacità reale nel mondo del trasporto aereo. E’ quanto intendiamo, assieme alle altre sigle nazionali,introdurre nel dibattito operativo concordato con la regione per giorno 25 settembre.

Gianfranco Turino
UGL Trasporto aereo Calabria
Centro Studi,Ricerche e Programmazione