Piazza Italia scorcio1Lamezia Terme, 19 maggio 2014 - Riceviamo e pubblichiamo una lettera indirizzata al sindaco di Lamezia Terme da un cittadino.. Vi scrivo dal quartiere Sant’Eufemia (Lamezia sud, ndr) per denunciare il degrado che siamo costretti a vivere e subire in silenzio! Mi permetto di fare un elenco andando per gradi, per farVi comprendere meglio la reale situazione.

Il primo punto è il degrado che il nostro quartiere sta accumulando fino al punto di una vera e propria vergogna per tutta la città. Strade piene che necessitano di un manto nuovo, strade non ancora asfaltate, marciapiedi pieni di erbacce che superano i 50 cm di altezza che sono diventati dei veri ostacoli per i pedoni che sono costretti a camminare sulla strada con tutti i rischi e pericoli che ne derivano! Le erbacce diventate veri e propri cespugli usate da una minoranza di incivili che le usano per occultare i loro rifiuti, rifiuti che non vengono mai raccolti ai bordi delle strade e che anch’essi insieme alle erbacce occupano i marciapiedi. In alcuni punti centrali e ben trafficati i lampioni sono fulminati e dove ancora abbiamo la fortuna di avere la luce la stessa è offuscata dai rami degli alberi, e quindi, rendono inefficaci ed inefficienti il loro funzionamento. Attività commerciali adibiti alla vendita solo all’ingrosso che lasciano quantità enormi di scatolame a marcire sui marciapiedi, ma come sappiamo Sant’Eufemia come tutta Lamezia è una zona dove il vento non manca mai! Gli scarti dei suddetti commercianti sono arrivati in alcuni punti sono arrivati quasi al I° piano di altezza. Al secondo punto ancora più grave del primo è il degrado sociale! La presenza di bande di varia etnia specializzata nel furto nelle abitazioni e di prostituzione si aggira indisturbata nel nostro quartiere, è tutto così chiaro che hanno la possibilità di studiare le loro vittime, con appostamenti ricostruire i loro movimenti, dal momento in cui ritirano la pensione presso l’ufficio postale fino a quando è il caso di entrare nelle abitazioni, indipendentemente se il mal capitato si trova in casa oppure no e quando il malcapitato si trova in casa è stato vittima anche di violenze fisiche mentre tentava di difendere il suo piccolo tesoro (stiamo parlando di anziani, quindi di pensionati)! Basta fare una statistica con le denunce registrate negli ultimi 36 mesi per avere una maggiore chiarezza della situazione! È stato più volte segnalato la presenza di un giro di prostituzione nell’area della “Vecchia Locomotiva” ad ogni ora del giorno! Sappiamo tutti come funziona il giro della prostituzione quindi se davvero volessimo fare qualcosa che rappresenti la giustizia in città, i fondi destinati al SALOTTO di trame investiamoli per il recupero e la tutela di queste ragazze vittime di aguzzini senza scrupoli! Si ha doppio guadagno debelliamo la criminalità, salviamo la dignità umana e diamo tutela ai cittadini! Siamo anche noi Lamezia Terme! Una città che va dai monti al mare, abbiamo le terme, abbiamo anche noi un Castello, abbiamo un centro con un fantastico corso! Siamo tutti Lametini! Siamo poco più di 70.000, siamo la terza città della Calabria, abbiamo un aeroporto, una stazione e uno snodo autostradale. Per i passeggeri che si trovano a transitare dall’aeroporto, dalla stazione, quelli che arrivano con i pullman hanno l’idea di Lamezia Terme come un paesello abbandonato a se stesso, in mano ai dei balordi! Segnaletica fatiscente, passeggeri privi di ogni minima assistenza su dove si trovano, cosa fare. Lamezia non sta perdendo solo i lametini, ma tutto l’indotto che turisticamente potrebbe avere! Mi domando che senso ha avere il Bastione di Malta, gli scavi di Terina, quanti lametini conosco la storia di Ligea se poi si ha tutto quello riportato sopra? In questi anni noi Lametini abbiamo perso la voglia di combattere, ci sentiamo soli e abbandonati! VOGLIAMO LAMEZIA!

Marco Berardelli