Lamezia Terme, 1 marzo 2011 - L’"eta aurea” fu, e sarà sempre tale solo quando nel rapporto tra politica e cultura quest’ultima riesce ad essere completamente indipendente dal potere costituito. Fu cosi in epoca classica che in epoca moderna, escludendo naturalmente solo quei Paesi in cui il potere forte di un regime, sia esso di destra o di sinistra, ha impedito di proposito la libera circolazione del pensiero e delle idee. La scuola pubblica, in quanto tale, ha invece proprio il diritto-dovere di formare cervelli e, attraverso essi, idee; anzi, a dirla tutta, è un laboratorio di libere idee e libere ideologie, indipendentemente dalla corrente politica imperante o anelante tale. Perciò non è certo colpa della scuola pubblica se l’attuale “premier” e i suoi seguaci intendono per “aurea” solo quell’età in cui si producono lingotti di un metallo chiamato ora, se per loro vale il motto: “prosum, ergo sum”; per fortuna per l’”intelligentia” è ancora di rigore l’antico motto cartesiano:”cogito, ergo sum”. Ridicolo e patetico risulta infine il tentativo del “premier” di imbonirsi la chiesa per i suoi “peccatucci” aprendo il fronte di richieste di fondi per la scuola cattolica; per fortuna il periodo dell’”indulgenze” di stampo medievale, attraverso le quali comprarsi addirittura il perdono divino, risulta ai più superato da un pezzo.
Prof.ssa Caterina Destito Presidente circolo Lazzati Idv Lamezia Terme.