Ospedale_Lamezia_esternoLamezia Terme, 7 novembre 2011 - Riceviamo e pubblichiamo. Egregi presidente Francesco Talarico e assessore Mario Caligiuri, per l'alto ruolo che ricoprite e per il vostro forte radicamento nel nostro comprensorio di sicuro avete entrambi un peso determinante sul governo della sanità lametina. Dopo l'approvazione del Piano di Rientro i nostri due Comitati hanno denunciato il rischio di un definitivo smantellamento dell'organizzazione sanitaria del nostro comprensorio, ma, scansando tentazioni agitatorie e populiste, si sono dati una Piattaforma Programmatica che analizza le problematiche della medicina ospedaliera e territoriale, valuta le conseguenze dell'attuazione del Piano e formula proposte per dare risposte di qualità ed efficienza ai bisogni di sanità, indicando nel contempo anche un modo per recuperare risorse ed eliminare sprechi. A questo scopo la Piattaforma propone di fondere tutte le aziende sanitarie della provincia (ASP compresa) in una sola azienda, dentro cui riconoscere il giusto ruolo alle strutture sanitarie lametine. E’ questo, in certo qual modo, l'indirizzo del nuovo Decreto Commissariale 106/2011 che modifica il Piano di Rientro, quando, su direttiva del cosiddetto Tavolo Massicci, indica, quali strumenti per migliorare in provincia la qualità del servizio, razionalizzare l'offerta sanitaria e realizzare risparmio di spesa e controllo dei costi, l’integrazione delle tre aziende ospedaliere catanzaresi e l’eliminazione di quei tanti doppioni di reparti e dei posti letto in eccesso, che finalmente ora si riconosce essere tutti concentrati nel capoluogo. Solo che questo non basta ed anzi può essere addirittura deleterio. Innanzitutto con la gestione unitaria dell’Ospedale Pugliese-Ciaccio, del Policlinico Materdomini e della Fondazione Campanella si realizzerà a Catanzaro un tale complesso di specialità e di funzioni (la declamata Cittadella Sanitaria) da non consentire più nessuno sviluppo alla struttura ospedaliera di Lamezia, peraltro già destinata a semplice Spoke, cioè struttura ospedaliera di periferia, e neanche a quella di Soveria Mannelli, che, penalizzata già fortemente dal decreto 18/2010, rischia la chiusura. Si realizzerebbe così un grave torto ed una ingiustificata penalizzazione delle strutture ospedaliere del nostro comprensorio, che pur rappresentando il 40% del territorio e degli abitanti della provincia si vedrebbe ancor più confinato ad espletare un ruolo di smistamento verso il capoluogo (che con i suoi 95.000 abitanti è dotato di una offerta sanitaria per almeno 700.000 utenti), continuando ad accumulare cadute di degenze, ricoveri e prestazioni. Senza trascurare il dato che già oggi al nostro territorio è destinato non già il 40%, ma meno di un quinto delle risorse disponibili per la sanità (e si tratta di milioni di euro l'anno che sono assorbiti dalle strutture sanitarie catanzaresi, pubbliche e private, mentre a Lamezia si decurtano gli interventi dell'unica clinica privata e si abbassano senza motivo i tetti di spesa delle strutture private a favore di quelle catanzaresi).
Per di più una gestione unitaria solo delle strutture ospedaliere catanzaresi, che lasci quelle lametine ai margini di una tale solida realtà ospedaliero–universitaria, finirebbe addirittura per creare un danno a tutti quei reparti catanzaresi in esubero e a rischio chiusura, che potrebbero trovare posto nel Polo Traumatologico di cui chiediamo l'istituzione a Lamezia con servizio di Riabilitazione a Soveria Mannelli dotato di Unità di risveglio e gravi cerebrolesi, riabilitazione cognitiva e comportamentale.
Quella d'istituire il Polo Traumatologico, che riteniamo una priorità del territorio insieme al potenzia-mento della medicina territoriale, fu un'intuizione dell’Assessore Luzzo della Giunta Chiaravalloti,. fatta propria dall'ex Assessore Lo Moro nel Piano Sanitario approvato dalla Giunta Loiero, ma mai approdato in Consiglio Regionale, e infine ripresa in campagna elettorale dal Presidente Scopelliti con la promessa “che a Lamezia Terme sarà istituito il Trauma Center, come momento di valorizzazione adeguata del territorio” (vedi nota stampa di Newz.it del 19.2.2010). Dopo le elezioni purtroppo in particolare Lei, sig. Presidente Talarico, è caduto vittima di cattivi consiglieri che Le hanno fatto ritenere non più attuale il Polo Traumatologico. Ora però lo stesso Decreto 106/2011 (chiarito che i tanto decantati nuovi “centri di eccellenza” destinati a Lamezia, quali tossicologia forense, porfirie, ecc., non hanno alcun riconoscimento e finanziamento regionale) indica testualmente come uniche eccellenze di tipo regionale “il Centro Grandi Ustionati, l’Unità Spinale ed il Trauma Center” pensati come unico centro regionale “al fine di migliorare l’offerta ospedaliera, riqualificandola”. Quest’unico centro, cioè il Polo Traumatologico, non può che trovare la sua naturale collocazione nell’ospedale lametino (per baricentricità, infrastrutturazione e collegamenti dell’area e per la sua struttura relativamente nuova e in larga parte inutilizzata) con appendice di servizio di Riabilitazione a Soveria Mannelli. Una collocazione del resto già prevista nei due precedenti piani sanitari e che diviene tanto più valida ora che il Polo Traumatologico potrebbe entrare in perfetta sinergia con il Centro Protesi INAIL, che si dice stia finalmente per partire.
È per tutto questo, sig. Presidente e sig. Assessore, che Vi invitiamo a dare ascolto alle istanze che vengono dalle nostre comunità, proposte nella Piattaforma Programmatica, che ha avuto oltre alla autorevole condivisione di S.E. il Vescovo Cantafora pure la piena adesione di 21 Sindaci del com-prensorio che hanno anche costituito una Conferenza permanente per portarne avanti gli obiettivi. Noi Vi chiediamo anzi di fare di più, di farvi cioè promotori di una discussione ed un confronto serrato tra tutti i rappresentanti istituzionali, nazionali, regionali e locali, le organizzazioni sociali ed i partiti del lametino, che, prendendo per una volta a modello quanto fanno politici e amministratori virtuosi di altre realtà locali calabresi quando si tratta di interessi primari del territorio, elaborino definitivamente e portino avanti sino al traguardo proposte che, come chiedono i nostri due Comitati, mettano al centro l’obbiettivo di fornire al comprensorio lametino servizi sanitari di qualità e strutture di eccellenza vere. Tanto più che due Consiglieri regionali, Ciconte e Magno, l'uno di maggioranza e l'altro di opposizione, si sono già detti disponibili a presentare, sull’esempio del Centro Cuore di Reggio Calabria, una proposta di legge per l’istituzione del Polo Traumatologico a Lamezia. Il nostro è un appello accorato, perché riteniamo che si possa trattare dell'ultimo treno, dell'ultima occasione. Ed è rivolto in ispecie a Lei, sig. Presidente Talarico, perché siamo ancora memori delle migliaia di firme che Lei con impegno raccolse nel lametino a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per il ripristino dell’Azienda Sanitaria di Lamezia Terme. Se sono mutati tempi e condizioni per poter fare approvare quella legge, rimane comunque da dare una risposta a quelle migliaia di lametini che con le firme Le affidarono le loro istanze per una sanità migliore e un comprensorio più rappresentato. Egregi sig. Presidente e sig. Assessore, i nostri Comitati, come è detto nella Piattaforma Programma-tica, vorrebbero dar merito ai nostri rappresentanti istituzionali di aver salvato e migliorato l'offerta sanitaria nel lametino. Ed il nostro auspicio è quello di dover dare questo merito per  primi a Voi, tra la schiera dei nostri rappresentanti istituzionali che vorrà impegnarsi in questa che riteniamo una giusta lotta per avere una buona sanità locale e per portare risorse e sviluppo nella nostra area. A tal fine ci impegniamo sin d’ora a far in modo che i cittadini del comprensorio lametino vengano portati a conoscenza di ogni iniziativa presa e dei risultati raggiunti.

COMITATO SALVIAMO LA SANITÀ LAMETINACOMITATO PRO OSPEDALE DEL REVENTINO
Nicolino Panedigrano, Riccardo Viola, Antonello Maida, Alessandro Sirianni


Prime adesioni individuali, aziendali e categorie sociali

dr. Franco Zofrea,
prof. Giovanna De Sensi,
Franco Bertucci 
promoter Ruggero Pegna,
FIAT Tripodi
preside Maria Giovanna Costanzo,
dr comm. Giacinto Curcio   
Camillo Sirianni sas,
Villa Michelino
notaio Napoleone Fiore Melacrinis,
dr. Antonio Butera
Poliambulatorio Lametino,
Raffaele spa
don Giacomo Panizza,
Salvatore Cittadino,
Studio Radiologico Cristiano
avv Fulvio Amendola,
dr Aldo Canino,
prof Giuseppe Masi M
ichele Raffaele per Confcommercio Lamezia
preside Carlo Cristiano,
rag. Pasquale Famularo,
Fortunato Palmieri per CNA Lamezia
preside Anna Maria De Fazio,
avv. Antonio Torcasio
Mario Bonacci per Confesercenti Lamezia
preside Giuseppe Sestito,
prof Antonio Zaffina,
Silvana Renda
Nino Rappoccio per CGIL-FP Lamezia
prof. Filippo D'Andrea,
prof. Teresa Caruso,
prof. Vincenzo Villella    
Comunità Progetto Sud
avv. Vincenzo Battaglia,
dr. comm. Valentino Torchia   
Cittadinanzattiva – TDM
dr. Giuseppe Panarello,
Francesco Antonio Mercuri,
Felice Lentidoro
preside Albino Cuda,
preside Angelina Ariganello,
Mario D'Arienzo
preside Rosanna Bilotti,
Paolo Balistrieri,
avv. Giuseppe Maione     
preside Felice Caruso, d
r. Francesco Vasta,
Giuseppe Gigliotti     
preside Franco Ciliberto,
ins. Fiore Isabella