Lamezia Terme, 27 maggio 2013 - Oltre cinquecento presenti al Chiostro San Domenico per l'annunciato incontro promosso dall'assessore allo Sport, Rosario Piccioni (a nome dell'Ammministrazione comunale) per fare da "ponte" tra società Vigor Lamezia (dimissionaria) e tifoseria.
Un incontro utile che, a parere dei più, avrà strascichi positivi in tema di "ripensamento" del Cda biancoverde con rinnovate ambizioni per il glorioso club lametino. Spronati dall'assessore Piccioni, che ha ripercorso le vicende degli ultimi giorni, molti cittadini-tifosi si sono succeduti al microfono per manifestare appezzamento alla società per quanto fatto fino ad oggi, invitando a più riprese il presidente Paolo Mascaro e soci, a desistere dalla volontà di dimettersi. Dal canto suo il presidente Mascaro, in un intervento appassionato ha ribadito (come già esplicitato giovedì scorso durante il programma di Antonio Cannone "Il Fatto in Tv"), di non aver avuto alcuna richiesta da imprenditori interessati alla Vigor Lamezia. Mascaro, più volte interrotto dagli applausi, ha tracciato un breve bilancio dei sette anni alla guida della squadra, ribadendo "amore e fedeltà per i colori biancoverdi". Un'ennesima dimostrazione di attaccamento alla Vigor che prelude, a nostro parere, ad un prossimo ripensamento anche perché alternative a questa società non ce ne sono e dei tanto "temuti" "contestatori" al Chiostro San Domenico non c'era traccia. Nei prossimi giorni, per dovere formale, l'assessore Piccioni sonderà ancora il terreno per eventuali interessamenti alla società. Eventualità, in vero, assai improbabile. Nei primi giorni della prossima settimana, dunque, prendendo atto della situazione, riteniamo che il Cda si determinerà di conseguenza, ovvero ritirando le dimissioni e avviando le pratiche per l'iscrizione al campionato di Seconda divisione e tutte le altre incombenze per dare il via all'auspicabile scalata alla Lega Pro unica. (Nelle foto, in alto l'intervento del presidente Mascaro. A destra l'assessore Piccioni al microfono davanti alla folta platea del Chiostro San Domenico)