Lamezia Terme, 20 agosto 2015 - La Vigor Lamezia rimane in Lega Pro. Questa la decisione del Tribunale Federale nazionale nella sentenza di primo grado che ha di fatto "ribaltato" la dura requisitoria del Pm, Palazzi dello scorso 13 agosto. Palazzi - nell'ambito nell'inchiesta sul calcioscommesse denominata Dirty Soccer - aveva chiesto per la Vigor Lamezia l'esclusione dal campionato, 10 punti di penalizzazione e 40mila euro d'ammenda.
Oggi, invece, il Tribunale presiduto dall'avvocato Artico ha comminato 5 punti di penalizzazione e 25mila euro d'ammenda ai biancoverdi (+ 1 punto per ritardo presentazione fidejussione). Ma, aspetto più importante, ha deciso che la Vigor Lamezia può rimanere fra i professionisti. Contro questa sentenza, si opporrà quasi certamente il Messina (interessato a prendere il posto della Vigor) che avrà 48 ore di tempo per inoltrare ricorso. La sentenza d'Appello è attesa per il 28 agosto. Ritornando alla Vigor, la notizia del positivo pronunciamento del Tfn ha immediatamente ha fatto il giro della città e sui social c'è grande entusiamo fra i tifosi che nei giorni scorsi attendevano la sentenza con grande trepiadazione e preoccupazione. Ora, il Ds Pagni è già all'opera per allestire un organico che possa ripartire con entusiamo e centrare la salvezza, nonostante le panalità.
I dettagli della sentenza
Vigor Lamezia, partenza con -5 punti nel campionato di Lega Pro stagione 2015-2016 e 25mila euro di ammenda.
Per Claudio Arpaia (9 mesi di inibizione e 40mila euro di ammenda);
Per Fabrizio Maglia (9 mesi di inibizione e 30mila euro di ammenda).
Nel comunicato della Figc è precisato che "Arpaia e Maglia, pur con le diverse posizioni dirigenziali, sono entrambi responsabili per omessa denuncia. Infatti non vi è prova che, prima del rifiuto opposto all’illecita proposta del Bellini, abbiano in un primo momento aderito al piano fraudolento e commesso atti diretti a realizzarlo. Peraltro, hanno omesso di denunciare agli organi competenti le illecite attività di cui, senza alcun dubbio, erano venuti a conoscenza".
Tutte le altre decisioni
Catania in Lega Pro penalizzato di 12 punti. Teramo e Savona in serie D
Per quanto riguarda le altre società coinvolte a titolo di responsabilità diretta e oggettiva nel filone di Calcioscommesse di Catanzaro, il Tribunale Federale Nazionale ha comminato le seguenti sanzioni: esclusione dal campionato di competenza con assegnazione da parte del Consiglio Federale a uno dei campionati di categoria inferiore al Brindisi;-2 punti di penalizzazione e 25mila euro di ammenda alla Torres (richiesta retrocessione e -10), - 2 punti e 2.500 euro di ammenda all'Usd Akragas Città dei Templi; -2 punti di penalizzazione per Barletta, Neapolis, San Severo; -1 punto di penalizzazione per la Puteolana Internapoli; 25mila euro di ammenda all'Aquila Calcio.
Riguardo alle condanne del filone di Catanzaro per i tesserati: Salvatore Astarita (2 anni e 3 mesi di squalifica e 25mila euro di ammenda); Felice Bellini (5 anni di inibizione e 50mla euro di ammenda); Domenico Capitani, Ercole Di Nicola (2 anni di inibizione e 25mila euro di ammenda); William Carotenuto (3 anni e 6 mesi di squalifica e 60 mila euro di ammenda); Antonio Ciccarone (5 anni di inibizione con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc e 50 mila euro di ammenda); Ninni Corda (1 anno e 6 mesi di squalifica e 20 mila euro di ammenda); Francesco Massimo Costantino (3 mesi di squalifica e 15mila euro di ammenda); Savino Daleno (5 anni di inibizione con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc e 50 mila euro di ammenda); Fabio Di Lauro (2 anni e 6 mesi di squalifica e 35mila euro di ammenda). Giorgio Flora (4 anni e 6 mesi di inibizione e 70mila euro di ammenda); Emanuele Marzocchi (1 anno e sei mesi di squalifica); Vito Morisco (3 anni e 9 mesi di inibizione e 50mila euro di ammenda); Vincenzo Nucifora (3 anni e 15 mila euro di ammenda); Giuseppe Sampino (2 anni di inibizione e 25mila euro di ammenda). Prosciolti dalle accuse la Paganese Calcio e i tesserati Salvatore Casapulla, Luigi Condò e Giuseppe Perpignano.
Di seguito le sanzioni comminate ai tesserati relative al filone Savona-Teramo: Marco Barghigiani (inibizione di 3 anni e 6 mesi e ammenda di 60mila euro); Marco Cabeccia (squalifica di 6 mesi e ammenda di 30mila euro); Enrico Ceniccola (squalifica di 6 mesi e ammenda di Ç 30mila euro); Luciano Campitelli (inibizione di 4 anni e ammenda di Ç 100mila euro); Ninni Corda (squalifica di 2 anni ex art. 24 CGS); Aldo Dellepiane (inibizione di 4 anni e ammenda di 100mila euro); Marcello Di Giuseppe (inibizione di 4 anni e ammenda di 100mila euro); Fabio Di Lauro (squalifica di anni 2 anni e 6 mesi e ammenda di 40mila euro); Ercole Di Nicola (inibizione di 5 anni e preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc e ammenda di 100mila euro); Davide Matteini (squalifica di 3 anni e 6 mesi e ammenda di 60mila euro); Giuliano Pesce (inibizione di 3 anni e 6 mesi e ammenda di 50mila euro).