Associazione passione vigorinaLamezia Terme, 5 luglio 2021 - Riceviamo e pubblichiamo. Quest’ultimo periodo caratterizzato da incertezza, insistenti voci, smentite e dubbi in merito all’imminente destino della Vigor Lamezia non ci ha destabilizzati ne sorpresi. Perché? Il limbo nel quale il tifoso Vigorino è impantanato, è un dramma di vecchia data che persiste da oramai troppi anni, che ha allontanato volti e raffreddato cuori. Nel frattempo, nessun chiarimento è pervenuto da Via Marconi.

Non possiamo, però, al cospetto di una tale situazione assistere inermi all’ennesimo tentativo di riversare le colpe dei mancati successi stagionali verso la tifoseria, il tutto da parte di una certa ‘’stampa’’ schierata apertamente, che non ha più l’idea di cosa sia l’etica e la deontologia del mestiere di giornalista. Proprio la stessa che latitò persino dopo lo scandalo Dirty Soccer.

Se da un lato il campionato è stato condizionato inevitabilmente da fattori esterni, è pur vero che molte delle lacune palesate nell’arco della stagione sono frutto di errori provenienti dall’interno: a partire da un’errata programmazione relativa a staff, rosa e soprattutto settore giovanile - culminata con diversi cambi nella seconda parte del torneo tra allenatore e calciatori - concludendosi con una mancata trasparenza in merito ai nuovi ingressi societari, come se la chiarezza sugli assetti dirigenziali fosse una richiesta anomala, irragionevole e non il diritto di ogni tifoso che ha cuore le sorti della propria squadra.In mezzo a ciò, poi, altri passi falsi come la deleteria modifica dello storico inno, i proclami riguardo al “modello Vigor Lamezia” o l’inspiegabile silenzio stampa post eliminazione play-off.

Questo ci porta a dover fare delle considerazioni:  Sotto l’aspetto calcistico, è palese che Felice Saladini abbia comprensibilmente peccato di presunzione non considerando la sua inesperienza, per giunta in una piazza complessa proprio perché recentemente falcidiata da anni di umiliazione ed oblio calcistico, diventata giustamente critica ed allo stesso tempo esigente, esasperata da figure e faccendieri di passaggio colpevoli di aver fatto razzia dei colori biancoverdi.La totale assenza di una chiara comunicazione da parte della Società - quella che doveva essere il cavallo di battaglia - e la mancata reale inclusione del popolo vigorino all’interno del progetto sportivo, nonostante l’impegno pubblico che Saladini si assunse nel sottoscrivere i punti fondamentali, ha comportato la crescita di incomprensioni e disinformazione.La tifoseria biancoverde andava accompagnata in questo percorso, quasi educata e rassicurata proprio in relazione al suo recente passato, invece che abbandonata a sé stessa ed utilizzata, a tempo debito, come un manichino su cui addossare colpe.

E ci riferiamo principalmente ad una stampa prostituta, passata nel corso degli anni da magnaccia in magnaccia, mai razionale e mai dalla parte della verità, ma solo strumento di discordia e di divisione.Inoltre, non possiamo tollerare questo velo di ricatto che aleggia intorno a noi tifosi, quasi come se dopo anni ed anni di buio fossimo obbligati ad idolatrare e sostenere senza garanzie chiunque voglia investire nella Vigor Lamezia, barattando il senso critico e di appartenenza con la scintillante quanto effimera promessa di categorie superiori. Questo è il calcio moderno, ne siamo consapevoli, ma non possiamo che essere fortemente contrari a questa logica di pensiero.Se da un lato siamo disposti a concedere un’attenuante all’operato del primo anno del presidente Saladini, nonostante gli altisonanti proclami di inizio stagione, dall’altro non accettiamo in nessun modo che i tifosi vengano accusati di aver ‘’remato contro’’.

Chiediamo che ognuno si prenda apertamente le proprie responsabilità, che si faccia chiarezza sugli elementi che non hanno funzionato, sui lati negativi e – se presenti – sulle problematiche incontrate dal presidente nel rapportarsi con un’amministrazione comunale inesistente e con un tessuto politico ambiguo.Vogliamo chiarezza sul presente e sul futuro della Vigor Lamezia, qualunque esso sia, consapevoli che presidenti, dirigenti e calciatori passeranno, ma i tifosi rimarranno sempre a guardia di una fede. La Vigor è di chi la ama!

Associazione Passione e Tradizione vigorina