Vigor Maglia10Lamezia Terme, 25 novembre 2014 -  La Vigor Lamezia prepara il match di sabato a Pagani contro un avversario ostico e in cerca di punti per uscire dalla zona a rischio. Mister Erra, dopo la gara contro la Lupa Roma, si è detto soddisfatto per lo spirito, l'impegno e l'abnegazione che hanno messo in campo i suoi ragazzi e si è detto certo che con questi presupposti sarà possibile conquistare la salvezza.

Intanto, tengono banco le decisioni del giudice sportivo. Oltre alla squalifica per un turno di Puccio, si registra pure un'ammenda di 2.500 euro alla società perché, si legge "propri sostenitori durante la gara (con la Lupa Roma, ndr) lanciavano sul terreno di gioco due bottigliette d'acqua, una piena ed una vuota, senza conseguenze; i medesimi indirizzavano verso un assistente arbitrale alcuni sputi due dei quali lo raggiungevano al capo ed alla guancia". Ma fa scalpore poi l'inibizione inflitta (con multa di 1.500 euro) ad Ds Fabizio Maglia perché, sempre secondo il giudice sportivo, Maglia avrebbe rivolto, durante la gara, a un calciatore della squadra avversaria, che aveva subito un infortunio, la frase "devi morire". E, la replica di Maglia non si è fatta attendere. "Da credente - ha dichiarato il direttore sportivo biancoverde - da uomo impegnato nel sociale mai e poi mai pronuncerei una tale frase contro una persona. Non augurerei la morte al mio peggior nemico, figuriamoci ad un giocatore solo perché avversario in una partita di calcio. La mia dignità di uomo, di professionista amante di un calcio fatto di valori viene mortificata, lesa e non posso permetterlo. Non mi importa né della squalifica, né della multa: queste passano in secondo piano. Mi importa solo far emergere il vero, far sapere che sono stato allontanato solo per un battibecco avuto con l’allenatore della Lupa Roma. Mi tutelerò nelle sedi opportune avvalendomi, se necessario, delle immagini che dimostrano che - conclude Maglia - al momento del mio allontanamento nessun giocatore avversario era a terra infortunato. Tali espressioni non mi appartengono e farò di tutto per smentire tale calunnia".