Rari Nantes Lamezia esordientiLamezia Terme, 23 giugno 2015 - "Oltre tutto e tutti, siamo cosi arrivati alle finali regionali Fin Esordienti A e B, che si sono svolte nella vasca olimpionica di Crotone nei giorni 20 e 21 giugno 2015". Così, Maria Pia Labate, presidente della Rari Nantes Lamezia.

"Le premesse erano già incoraggianti, tutti i giovani nuotatori della Rari Nantes Lamezia Terme si sono qualificati per le finali a squadra. Il buon lavoro svolto in questi mesi si è poi tradotto in vasca in una prova di squadra piena d’impegno e spirito di gruppo.
Così, alla fine delle due giornate di gare molto impegnative, abbiamo ottenuto enormi  soddisfazioni, la Rari Nantes  si è piazzata terza nel medagliere della categoria esordienti B, con cinque ori, tre argenti e tre bronzi, inoltre con gli esordienti A abbiamo conquistato due argenti e un  bronzo. Un bel risultato, che premia l’impegno dei ragazzi e il lavoro dei nostri tecnici Angelo Greco, Francesco Strangis e Biasgio Gagliardi, che hanno saputo prepararli e motivarli nel modo migliore".
Tra i momenti da ricordare:
I due super rocord di Matteo Torchia nei 200 misti con il tempo di 2’50.3 e nei 100 stile con il tempo di 1’08.0;
le medaglie individuali: 5 ori per Matteo Torchia  (100 e 200 dorso, 100 e 400 stile e 200 misti), 2 argenti e 2 bronzi per Raul Bruno (50 dorso, 400 stile, 200 stile e 100 dorso), 1 argento e 1 bronzo per Lucia Giampà (400 stile e 100 stile), 2 argenti e 1 bronzo per Giulia Renda (800 stile, 200 farfalla e 100 farfalla);
i tanti miglioramenti dell’intera squadra;
l’argento e il bronzo rispettivamente nelle staffette esordienti B maschi,  4x50 stile e 4x50 mista con Bruno Raul, Torchia Matteo, Davoli Alessandro e Santagada Francesco.
Ma l’impegno e la determinazione sono stati di tutti, e proprio di tutti sono i sorrisi alla fine delle premiazioni.
"Personalmente - prosegue Labate - porterò per sempre con me questi due ricordi: il loro sguardo prima della partenza  ed il tifo di tutta la squadra durante le gare dei compagni. Ma non è finita qui, un’altra stagione ci aspetta ed il nostro impegno e lavoro sarà sempre di più alla ricerca della nuotata migliore e della crescita personale che nasce da questo sport, inoltre ancora bisognerà disputare le finali regionali della Categoria maggiore per  ottenere le  qualificazioni ai campionati italiani che si svolgeranno nella prima settimana di agosto a Roma. Chiudo con una preghiera che rivolgo al neo sindaco Paolo Mascaro e al neo assessore allo sport Francesco Caglioti, uomini cresciuti con i valori che solo lo sport sano sa donare: l’Asd Rari Nantes Lamezia Terme nuoto e pallanuoto è presente sul territorio lametino da più di dieci anni, ha uno splendido vissuto sportivo. La nostra realtà sportiva è apprezzata, condivisa per la trasparenza, per lo sport sano, educativo e formativo offerto ai nostri ragazzi. Non uno sport di èlite ma uno sport per tutti. Da sempre ho lottato, insieme a tutti i collaboratori per ottenere ascolto ed aiuto dalle istituzioni politiche, per offrire ai giovani uno sport come punto di riferimento e non l’avventura sporadica di una nuotata o di una partita per un fantomatico campionato che più che entusiasmare umilia chi lo fa, eppure ha sempre avuto davanti un muro di insensibilità. Sappiamo bene che lo sport è una presenza costante nella vita di un giovane, sappiamo che esso riveste un’enorme valenza sociale e da esso si traggono validi momenti educativi. Da sempre considerato come forma di unione, può essere una risorsa per sfondare il muro dell’individualismo, può aiutare a superare difficoltà di comunicazione e di relazione. L’attività sportiva in genere educa all’impegno ed al sacrificio (i nostri atleti si allenano 6 giorni a settimana per più di 2 ore al giorno), i giovani vivono il successo e la sconfitta. Purtroppo la precedente amministrazione ha fatto poco per promuovere questo sport ed in generale nel capire e considerare che chi nuota necessità di una piscina ed in città di piscina pubblica ve ne è una sola, e purtroppo in passato i nostri ragazzi si sono visti negare l’accesso alla piscina pubblica. Una città “sportiva” è una città civile. Ed è per questo che vi chiediamo di essere presenti per tutti gli sport minori di questa città, di ascoltarci e di seguirci con entusiasmo lo stesso che mettiamo noi nel superare tutte le difficoltà, affinchè non si verifichino più situazioni che nulla hanno a che fare con lo sport e con la passione che ogni uno di noi mette per portare avanti queste belle realtà sportive".