Vigor_formazionevsCBLamezia Terme, 4 marzo 2011 - Verso il derby deiDue Mari” tra Catanzaro e Vigor Lamezia. La squadra biancoverde lametina, reduce dalla sconfitta interna subita domenica scorsa dal Neapolis, cerca di rifarsi contro l’ultima della classe. Nella squadra di mister Costantino si contano le squalifiche di Rondinelli e Mangiapane. Per il resto, secondo quanto visto nel test di giovedì, la Vigor Lamezia dovrebbe scendere in campo con la seguente formazione Forte tra i pali. Linea difensiva da destra a sinistra, con Trovato, Mercurio, Sinicropi e Potestio. Più avanti la coppia  Giuffrida-Paonessa e, a centrocampo, il trio, Lattanzio-Iannazzo-Scalese. Unica punta, il bomber De Luca. Un derby in tono dimesso sia per il morale del Catanzaro alle prese con il secondo fallimento della sua storia (domenica alle 14, 00 è annunciata una protesta dei tifosi giallorossi) sia per il momento psicologico non proprio ottimale della Vigor Lamezia che, di fatto, ha perso il treno play-off. Tuttavia, il campionato della Vigor Lamezia è positivo, tenuto conto dei gravi problemi economici che attraversa il calcio italiano, in tutte le categorie. La gara si gioca a porte chiuse e sarà arbitrata dal signor, Alessio Petroni di Roma, coadiuvato da Giuseppe Raparelli di Albano laziale e Alessio Zucca di Carbonia. Intanto, per dovere di cronaca segnaliamo che la procura federale della Figc ha aperto un’inchiesta sul match Vigor Lamezia-Neapolis Mugnano. Il match infatti, si legge in una nota dell’Agipronews è finita nel mirino dei Monopoli di Stato e, di conseguenza della procura federale della Figc. Il nuovo sistema di controllo allertato grazie alle segnalazioni di diversi concessionari, ha individuato un movimento di gioco sospetto sull’esito del match, terminato 1-3. I provider italiani  - si legge - hanno chiuso il gioco sulla gara oltre 24 ore prima, già nella giornata di sabato. Puntate a senso unico sul “2”, anche per importi consistenti ma sempre sotto la soglia dei 1000 euro. Sarebbe quest’ultimo l'escamotage per sfuggire alla stretta rete di controllo sugli importi di scommessa, che, per la normativa antiriciclaggio, prevede l'individuazione del giocatore anche in agenzia nel caso di puntate superiori, appunto, ai 1000 euro. I movimenti di gioco sospetto sono stati segnalati ai Monopoli di Stato, che hanno allertato Lega e Federazione, seguendo il recente protocollo d'intesa sul monitoraggio delle gare oggetto di flussi anomali. I maggiori operatori italiani sono stati costretti a ritoccare costantemente al ribasso la quota sul successo esterno: ma anche portare il “2” da un iniziale 3,50 fino a 2,40 non è servito: unica soluzione rimasta, chiudere le giocate e segnalare tutto ai Monopoli di Stato. Gli 007 federali sono stati allertati immediatamente da piazza Mastai e la task force agli ordini del Pm del calcio Stefano Palazzi ha aperto un fascicolo d'inchiesta.