Cristiano Massimo3Lamezia Terme, 11 ottobre 2015 - "Con soddisfazione e condivisione seguiamo le iniziative proposte dal Sindaco Mascaro nei confronti del campo rom di Scordovillo, che hanno il target di tutelare e salvaguardare la sicurezza dei lametini messa a rischio dai noti episodi. Lo sgombero di Scordovillo, già annunciato dal primo cittadino, è uno dei dieci punti inseriti nel programma elettorale di Mtl per porre fine ad una vicenda atavica e per restituire alla Città la zona in questione dopo la necessaria bonifica".

E' quanto dichiara Massimo Cristiano consigiere comunale di Mtl. "E’, quindi, completamente corretta e necessaria - prosegue - l’azione dell’Amministrazione Comunale, che ha richiesto la presenza costante dell’Esercito per sorvegliare le zone abitate dai rom. Tale questione, davvero mal gestita negli anni passati, si è trasformata in una preoccupante emergenza che necessita di un netto contrasto ed immediato all’illegalità. In questi anni, le azioni degli abitanti del campo abusivo hanno messo in costante pericolo la salute dei lametini con l’inquinamento ambientale e con le discariche a cielo aperto entrambe situate a pochi passi dall’ospedale Giovanni Paolo II. E’ solare che un paese civile non può certo mantenere al suo interno uno spazio caratterizzato da una crescente illegalità, che in passato si è riversata con violenza sui cittadini con colonne di fumo tossico, frequenti sassaiole e scippi all’interno del parcheggio del nosocomio lametino. Non è umano lasciare i familiari dei pazienti dell’ospedale afflitti da sofferenze e preoccupazioni in balia delle azioni criminali dei rom. Vi è l’obbligo di offrire sicurezza e serenità a tutti coloro che frequentano per necessità la zona dell’ospedale e a tutti i residenti adiacenti al campo rom. Un particolare plauso lo rivolgiamo agli uomini dell’Arma dei carabinieri, che recentemente hanno condotto in maniera brillante un controllo straordinario all’interno del campo di Scordovillo. Dall’attività svolta dai militari sono emerse una lunga serie di preoccupanti irregolarità messe in atto dai rom, che si sono anche collegati abusivamente alla cabina Enel dell’ospedale. Non si comprende perché i contribuenti devono pagare la corrente a degli abusivi, che continuano a rendersi protagonisti di continue azioni non più tollerabili. Molti degli attuali residenti in via Scordovillo, hanno scelto spontaneamente di vivere in quelle condizioni, molti provengono da altri comuni della Calabria e nel tempo sono riusciti ad ottenere anche la residenza,  per questo motivo è necessario mettere da parte il falso buonismo che ha caratterizzato gli ultimi 20 anni e passare alla fase della concretezza, ovvero lo smantellamento del più grande campo rom del meridione, se necessario anche con il pugno di ferro. Noi, siamo pronti e determinati - conclude cristiano - con un piano esecutivo già pronto per lo smantellamento, su questo non faremo sconti a nessuno. Perciò, non mancheremo di sostenere con estrema convinzione ogni azione proposta dal sindaco Mascaro, atta a restituire sicurezza e dignità ad una zona condannata inspiegabilmente ad un lunghissimo calvario".