Comune Lamezia LtnewsLamezia Terme, 22 gennaio 2016 - Le vicende politiche lametine in ordine all'ultima presa di distanza di Forza Italia dalla maggioranza, sono senza dubbio la spia di un malessere interno che cova da mesi, se non addirittura dalla prima seduta del Consiglio comunale con la coalizione uscita vincente dalle urne, incapace di trovare la sintesi ed eleggere il presidente della massima Assemblea cittadina. Ebbene, oggi (causa le "scintille" tra Gianturco e Cristiano per il bando sulle festività di Capodanno), l'uscita degli "azzurri" cittadini, coordinati da Pino Spinelli e rappresentanti in Consiglio dalla sola Carolina Caruso, altro non è che una richiesta di visibilità. Forza Italia, primo partito a Lamezia, non ha esponenti in Giunta. Si dirà che il partito non è più quello delle elezioni che faceva capo a Pino Galati. E' vero.

Occorre prendere atto di ciò e capire l'attuale "peso" nello scenario politico. Per far ciò le strade sono due. La prima, quella più attendibile ma forse meno praticabile sarebbe il ricorso alle urne e ristabile gli equilibri. Ipotesi lontana, ma non tanto peregrina. La seconda è quella cosiddetta del "buon senso". Sedersi e ritrattare. Il sindaco Paolo Mascaro pare non avere poi tante alternative politiche. Dovrà certamente trovare spazio per una forza politica alleata che comunque esercita ancora un ruolo nella società lametina ed ha un peso forse maggiore senza i maggiorenti di un tempo. Sarebbe bello poter confrontarsi con gli elettori e sapere quanto conta l'assenza di Galati. Se conta. Ma questo, come detto, è la prova che solo dalle urne può uscire. In tutto ciò, resta il fatto che dopo sette mesi di governo, questa Amministrazione è ancora lenta e cammina col freno a mano tirato. Dal Psc, alla macchina comunale, al Piano spiaggia, tanto per citare, la Giunta Mascaro ancora non decolla e di prospettive di rilancio in verità si parla poco o niente. Tutti gli sforzi sono legati a cercare di fare "cassa", ma è un'attività che se pur importante per risanare, non porta benefici ai disoccupati i quali vorrebbero vedere un Ente capace di attirare investimenti per cercare occasioni di lavoro.