Ospedale insegnaLamezia Terme, 9 marzo 2016 - Riceviamo e pubblichiamo. Non vorremmo scrivere ancora di sanità/salute, ma dopo aver letto e riletto il “Decreto Riordino rete ospedaliera” per la Sanità della Calabria, che è molto chiaro su chi va a colpire, ci siamo sentiti o quasi costretti a dare i numeri, perché i tagli non si devono  subire, senza batter ciglio e senza che si riformi realmente il sistema sanitario, che pare sconosciuto ai più nelle sue dinamiche, linguaggi, scelte, invasioni di campo.

La nostra organizzazione rganizzazione vuole dare il giusto spazio alle proteste con testimonianze sui servizi che si vogliono chiudere,sopprimere  o spostare in altre realtà .Con i numeri delle prestazioni sanitarie  erogate dalla nostra Azienda nel territorio calabrese  sarà forse più appropriato,più rafforzativo o più dimostrativo (come si vuol interpretare) che nella nostra  giustezza di  sanità calabrese,vi sono  numerose strutture e servizi che funzionano in modo eccellente e offrono quotidiane prove di efficienza,sicuramente ci sono anche  le  difficoltà,le inefficienze, gli ostacoli che saranno tantissimi,ma se ne parlerà in seguito non in questo tempo storico. Anche per questa ragione vogliamo dimostrare che  si  sbaglia, ad imporre tagli indifferenziati alla spesa sanitaria . Sia chiaro: gli sprechi ci sono ovunque e vanno eliminati. Ma non si può mettere sullo stesso piano esperienze sanitarie lontane anni luce per quanto riguarda controllo dei costi, qualità delle prestazioni e livello di efficienza raggiunto. In questo modo non si fa un buon servizio al cittadino: si perpetua la cultura dell'inefficienza delle realtà più sprecone  e si penalizzano quelle più virtuose, allineando al ribasso la qualità dei servizi. C’è una politica sanitaria,che anziché creare una rete ospedaliera sul territorio vasto con specializzazioni diverse,tende a fare dei cloni dei reparti anche a pochi chilometri di distanza(vedi Decreto 3/03/2016 n.30  ancora da firmare). Oggi la la nostra Segreteria Provinciale FIALS  vuole dare  voce e spazio alle persone e alcune  strutture  che fanno andare avanti il   sistema sanitario  a garanzia del cittadino per Diritto Costituzionale  alla salute (art.32).
•Pronto Soccorso 2015: Prestazioni: 47.551
•Centro Trasfusionale ha prodotto circa :6.000 sacche di sangue  cosi distribuiti : 1.904 sacche di sangue per tutta la Regione Calabria  1.770  all’industria del plasma  2.700  nei reparti.
•Centro Microbiologia :115.000 prestazioni per tutta la Regione Calabria  su tremila campioni per ricerca di TBC :70 nuovi casi di TBC  (19 ricoverati a  Lamezia in isolamento U.O. Malattie Infettive ).Su un 872 campioni di ricerca di Sifilide  8 sono stati accertati. Su 40 campioni per la ricerca del  Clostridium difficile sono risultati 10 positivi e  ricoverati in isolamento nell’U.O.Malattie Infettive
•Centro Screening su 1.885 prestazioni di mammografia  sono comparsi :
10 casi di Tumore della mammella Su 3.810 pap test :57 casi di lesioni pretumorali   ,su 3020 test sangue-occulto sono stati individuati: 51 tumori( 7 cancri,26 adenomi avanzati,18 adenomi iniziali)
•L’Unità Coronarica (8 posti letti): 433 ricoveri ordinari (infarto del miocardio,angina pectoris,edema polmonare acuta, fibrillazione atriale parossistica,sincope 221  Ischemie del miocardio mandate e trattate a Catanzaro prestazioni diagnosticate (senza un emodinamica che  ti può salvare la vita con una diagnosi precoce )
•U.O.Malattie Infettive (8 posti letti) : ricoveri ordinari : 329  (oltre 150  in isolamento per varie patologie TBC,Polmoniti H1N1 associate, enterite da Clostridium difficile,Epatiti,Cirrosi scompensata correlata da virus. HIV…..)ricoveri in DH  :226     Prestazioni ambulatoriali : 942
•Dialisi   prestazioni dialitiche: 8.787 60 pazienti  (oltre  a chi è ricoverato in Rianimazione on altre strutture ospedaliere)  4 trapianti  600 Prestazione nefrologiche
•Laboratorio Analisi:  69.131prestazioni di esami a pazienti 1.196410 totali esami    199.160 esami in urgenza  1.739 esami fuori LEA. Questi sono solo alcuni dei   dati  reali e pubblici del 2015 di alcune delle tante strutture che si vogliono cassare,che devono servire a  riflettere  a cosa si sta andando incontro   e quali saranno i rischi futuri di una sanità del’Hinterland lametino  penalizzato a prescindere .


Irene Torchia
Segreteria provinciale Fials