Pd sede Lamezia corso NumistranoLamezia Terme, 3 maggio 2016 - Importante incontro nel Pd lametino organizzato su iniziativa dei due consiglieri comunali del Partito Democratico di Lamezia Terme, Mariolina Tropea e Pino Zaffina, svoltosi alla sezione Primerano ed aperto alla partecipazione di iscritti e simpatizzanti, ha portato sul tavolo della discussione varie tematiche. I lavori, presieduti dalla senatrice Doris Lo Moro, dal consigliere regionale Antonio Scalzo e dal dirigente nazionale Francesco Cortellaro, sono stati introdotti da Tropea e Zaffina ed hanno registrato gli interventi, tra gli altri, di Gennarino Masi, Andrea Milano, Claudio Cavaliere, Italo Reale, Mario Paraboschi e Pasqualino Mancuso.

Hanno concluso i lavori Doris Lo Moro e il consigliere regionale Scalzo . "Ad un anno dalle amministrative e dall’insediamento della Giunta Mascaro à ststo detto -  tutte le riserve sollevate e tutte le preoccupazioni riguardanti la tenuta di questa maggioranza si sono rivelate più che fondate. Non si può non evidenziare lo stato comatoso in cui sta versando Lamezia, né le crepe evidentissime nella maggioranza e nemmeno nascondere l’inefficienza di chi dovrebbe amministrare e governare questa città. E’ recentissima la notizia che il orefetto ha notificato ai consiglieri comunali la diffida ad approvare entro 20 giorni il bilancio consuntivo, minacciando lo scioglimento dello stesso Consiglio. Ma è sul piano politico-programmatico che questa maggioranza non dimostra spessore e non ha un progetto vero di città. Le promesse giurate e gridate non hanno avuto finora alcun riscontro ed i propositi belligeranti sono durati il tempo di una campagna elettorale. Lamezia ha bisogno di un progetto vero, elaborato e sostenuto da una classe dirigente esperta, equilibrata e determinata. Ed in questo contesto, è fondamentale  il  ruolo che deve svolgere il governo regionale, affinchè Lamezia acquisti quel il ruolo di centralità regionale che le compete". La discussione nel corso dell’incontro politico ha evidenziato, altresì, "la necessità per il Pd lametino di ripartire ed uscire dalla situazione di stallo ed il primo ed insostituibile passaggio è la celebrazione del congresso cittadino. E’ insostenibile il perdurare di questa situazione stagnante ed autolesionista ed urge una presa di posizione netta ed immediata del segretario provinciale Enzo Bruno e del segretario regionale del partito Ernesto Magorno. Ormai da anni il partito lametino e’ privo di organismi direttivi. Va celebrato il congresso cittadino. C’è necessità di un nuovo gruppo dirigente, eletto democraticamente, che dia slancio e sostegno all’azione politica dei consiglieri comunali, e non preoccupano certo le sterili polemiche di una minoranza marginale e settaria, da sempre priva di consenso elettorale, che impropriamente utilizza anche il simbolo del partito. E’ necessario ed urgente che il partito si confronti sulle problematiche amministrative comunali, affronti quelle più importanti che affliggono il territorio, riannodi il legame con la città e si ponga come forza politica affidabile, propositiva ed alternativa all’attuale maggioranza di centrodestra. E’ questo il momento in cui è doveroso - ancorché politicamente intelligente - perseguire l’unità e la compattezza del Pd a Lamezia. Il Pd lametino dev’essere proteso sulla discussione sull’Area Vasta; porre al centro della elaborazione politica un progetto di rilancio dello snodo ferroviario ed areo e dell’area industriale; lavorare sul progetto della metropolitana leggera; discutere della situazione della Sacal Spa; avviare confronti sul Psc e sulla situazione urbanistica della città; affrontare la problematica che riguarda il futuro della fondazione Terina.  Anche se - forse - c’è qualcuno che il congresso non vuole farlo. E’ doveroso, anche per rispetto di quanti si sono tesserati, uscire al più presto da questa situazione di stallo e non continuare a procrastinare sine die ogni decisione. Non v’è dubbio che solo e soltanto un Pd unito può avere l’ambizione di porsi come alternativa credibile all’attuale maggioranza comunale. E’ principio imperituro, infatti, che le divisioni indeboliscono tutti, nessuno escluso. Così come non può e non deve esistere partito livellato su una sola posizione. Del resto la discussione – anche accesa – è il sale della democrazia. Ma addossare agli altri la responsabilità della sconfitta alle amministrative e rifiutare qualsiasi confronto è puerile; così come non partecipare ad un’iniziativa organizzata dagli unici due consiglieri comunali eletti, ancorchè sostenuta e presieduta da un senatore della Repubblica e da un consigliere regionale è puro autolesionismo, oltre che scorretto.  E’, pertanto, necessario risolvere al più presto il nodo-congresso, per dare al Pd di Lamezia una classe dirigente rinnovata, motivata, competente ed appassionata. Fare il dirigente politico del partito che guida il Paese, che amministra la maggior parte dei comuni italiani, del partito più forte, di una forza politica che aspira sempre a vincere per governare, significa svolgere un ruolo con passione e con entusiasmo, ma soprattutto con la consapevolezza che si debba lavorare per unire e non per dividere. Recuperare il senso della politica come impegno civile, ma una politica fatta nel rispetto delle regole, è obiettivo che deve essere sotteso ad ogni azione. Senza il rispetto delle regole non si fa molta strada. E’ auspicio di tutti noi ritrovarci in un Pd dove ogni dirigente, ogni componente, ogni singolo iscritto sia consapevole del ruolo che svolge, e di come deve svolgerlo, nell’interesse del partito e della comunità in cui opera".