Lamezia Terme, 8 dicembre 2016 - "Continua indisturbato il terrificante ed illegale modus operandi della Sorical che, affidandosi a gestori locali per il servizio idrico, riduce o chiude i rubinetti degli utenti che pagano in bolletta sia il consumo (che dovrebbe essere gratuito) che il servizio di depurazione (da verificare nel 99% dei casi) e smistamento".
Così, una nota di Azione identitaria Calabria. "Come per Crotone ed in tutti i territori considerati morosi da Sorical, adesso tocca a Lamezia Terme. La cosa ancora più grave è l'accondiscendeza degli amministratori (i sindaci) a tali provvedimenti liberticidi. Non basta il danno (quanto è sicura la potabilizzazione?) ma anche la beffa che, puntualmente, arriva nei cosiddetti "giorni rossi". Invitiamo tutti i sindaci dei Comuni calabresi serviti da Sorical a denunciare questa società per abuso di potere e per la mancanza del rispetto del diritto alla vita affermato dalla Dichiarazione universale dei diritti umani. Se le gestioni amministrative di questi enti risultano scellerate che vengano discusse tra di loro davanti agli organi competenti e non con ricatti meschini sempre e solo sulla pelle dei cittadini! L'acqua è un diritto universale e chi la nega è un criminale!".