Lamezia Terme, 20 dicembre 2016 - "Certo, anche il Natale è soggetto ai mutamenti storici e forse per questo che, assistiamo basiti, a programmazioni natalizie a cura di amministrazioni varie le quali preferiscono le modernità, che avranno anche il loro fascino , alle tradizioni prettamente natalizie fatte di nenie, strine che ci riportano indietro nel tempo quando le famiglie trascorrevano intorno al focolare le vigilie e i giorni Santi".
E' quanto afferma, Giusy Ruberto presidente della Pro Loco Lamezia Terme. "Si tiravano fuori per l'occorrenza le castagne "npurnate" o i fichi appassiti alla "cannizzola" e conservati con premura dentro " u casciuni" le crocette preparate con cura con dentro la "corchjia "del mandarino " nustrali" le noci del reventino e una foglia di "lauro". Non potevano mancare le " grispelle ", alcune fatte di solo farina e per i più piccoli, insieme alle patate in modo tale da essere più morbide. Guai - prosegue Ruberto - se alle vigilie mancavano le grispelle, soprattutto quelle con la sarda che, accompagnate dal " muscatiallu d'aguannu " sprigionavano sapori e odori di famiglia e di tradizione. Il baccalà "San Ngiuanni" cibo pregiato e costoso la faceva da padrone alla vigilia mentre per il giorno di Natale il pranzo veniva preparato a base di carne e pasta con le polpette. E dalla vigilia dell'Immacolata fino all'arrivo della befana, durante le freddi notti, si sentivano per vie, viuzze, quartieri e frazioni le melodie dell'organetto che intonavano la strina in omaggio ad amici e compari. "Prima di tuttu salutu li mura e pua a vua cari patruni" e si iniziava con le strine per augurare una buona fortuna e soprattutto una buona salute per il nuovo anno. Fammi la strina chi mi soli fari chilla di capud'annu e di Natali. Si finiva sempre " ca n'uacchjiu un vidia all'autru". A Noi, Pro Loco della Calabria, custodi della storia e delle tradizioni, poco importa se si preferisce allietare le festività natalizie con discoteche, pagliacci , trampolieri e giocolieri ai quali riconosciamo valenza artistica e che non discutiamo minimamente ma, bisogna aggiungere che, hanno poco a che fare con il Natale. Ci soffermiamo soltanto, a notare, che in tanti Comuni le tradizioni sono state completamente messe da parte.Per queste ragioni tante Pro loco si fanno carico, a proprie spese, di far rivivere il vero sapore natalizio fatto di tradizione e calore umano. In particolare - conclude Giusy Ruberto - la nostra Pro Loco di Lamezia Terme ha programmato una serie di appuntamenti dentro alcune chiese cittadine, case di riposo e di cura, facendo intervenire gli zampognari veri portatori dei valori della tradizione natalizia".