Cgil logo1Lamezia Terme, 15 febbraio 2017 -  Accorato appello della Cgil Catanzaro-Lamezia, indirizzato ai parlamentari al fine di evitare una beffa per i lavoratori a progetto che, stando alle ultime decisioni del Governo, non avranno più diritto all'indennità di disoccupazione Dis-Coll.

"Non è più operativa la Dis-Coll, la misura di sostegno al reddito per i collaboratori coordinati e continuativi in caso di cessazione del contratto di lavoro". E' quanto si legge in una nota di Marco Grande, direttore Inca-Cgil e Raffaele Mammoliti, segretario generale Cgil Cz-Lamezia. "Introdotta dal decreto attuativo del Jobs Act di riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali, l’indennità di disoccupazione era riconosciuta fino al 2016 ai collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e privi di partita IVA, che venivano licenziati oppure a cui scadeva il contratto.La misura era stata molto enfatizzata per sostenere che “venivano estesi diritti a chi non ne aveva”, in modo da silenziare almeno in parte l’eliminazione di diritti fondamentali per tutti (come l’art. 18 che proteggeva i lavoratori dai licenziamenti senza giusta causa), allargando così la precarietà a tutto il lavoro dipendente. Non dimentichiamo che, purtroppo, spesso dietro un “collaboratore a progetto” c'è un lavoratore dipendente a tutti gli effetti con un inquadramento contrattuale che permette al datore di lavoro di risparmiare e penalizza esclusivamente il lavoratore e la sua possibilità di conseguire prestazioni a sostegno al reddito e pensioni adeguate. Oltre al danno la beffa, con un Governo che abbandona questi lavoratori e queste lavoratrici già pesantemente svantaggiate! L’immediato ripristino della Dis-coll, è quindi un intervento tanto necessario quanto urgente per garantire un minimo di continuità economica ad una categoria di lavoratori fortemente precarizzata. Ci appelliamo a tutti i parlamentari calabresi e non - concludono Grande e Mammoliti -  affinché si attivino per far reperire le risorse finanziarie nel Decreto Milleproroghe. Assieme a questa battaglia che porteremo avanti, chiediamo ai rappresentanti istituzionali del nostro territorio di Camera e Senato di sollecitare il Governo nazionale affinchè venga rimesso al centro del dibattito il Lavoro, portando a discutere ed approvare nelle Sedi competenti “La Carta dei diritti universali del lavoro” e che venga fissata la data dei referendum sui vaucher e la responsabilità solidale negli appalti".