Lamezia Terme, 15 novembre 2018 - "L’inchiesta “Quinta Bolgia” ha sollevato il coperchio di una pentola in ebollizione da troppo tempo e di cui non se ne conoscono ancora gli effetti futuri. Consapevoli che il servizio sanitario calabrese è inquinato, profondamente, nelle viscere, dal virus della corruzione, come Cgil, categoria Fp e confederazione, nei mesi scorsi avevamo già chiesto alle prefetture di inviare commissioni di accesso in ogni singola azienda sanitaria calabrese. E a parte il prezzo, lo spreco, calcolato nell’ordine da centinaia di milioni di euro l’anno e pagato di fatto dai contribuenti, ci sono i servizi scadenti, i malati in lista d’attesa abbandonati nelle barelle, le attese di mesi per un intervento, gli ospedali in corto circuito".