Lamezia Terme, 31 luglio 2017 - "Triste costernazione per un atto distruttivo che offende la città e la diocesi. Non perché a essere attaccato è il cantiere di una Chiesa, ma perché colpisce il mondo del lavoro e dell’impresa già tanto fragile e precario in questo territorio".
Così, una nota della Diocesi di Lamezia Terme. "Vengono offesi i lavoratori e per questo viene offesa la Chiesa. Purtroppo questo è l’ennesimo segnale di un clima di violenza e di sopruso che ancora non vuole lasciare la nostra comunità. Tutto questo preoccupa la Chiesa diocesana e il suo Pastore. Grazie a quanti si sono fatti presenti e vicini. Un ringraziamento particolare ai carabinieri e ai vigili del fuoco che si sono resi subito disponibili nell’intervento. Auguriamo giorni di pace alla nostra città".
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Magno: combattere ogni forma di illegalità e di sopruso
“Ferma condannaverso il vile atto intimidatorio che ha interessato il cantiere per la costruzione della concattedrale intitolata a San Benedetto da Norcia. La rabbia e lo sgomento che derivano dall’apprendere la notizia dell’incendio di alcuni container devono tradursi in grande determinazione per continuare a combattere ogni forma di illegalità e di sopruso”. E’ quanto afferma il consigliere regionale Mario Magno. “Reputo inammissibile - aggiungere - ostacolare lo sviluppo della nostra città e infliggere dure colpi all’economia locale da episodi deprecabili che devono essere stigmatizzati da tutta la società civile, cittadini, istituzioni politiche e forze dell’ordine.Esprimo la mia vicinanza all’azienda Cofer, alla famiglia Ferraro e a lavoratori impegnati nella realizzazione di questo importante progetto. L’idea della costruzione della concattedrale, nata dalla Diocesi di Lamezia Terme, darà un importante contributo alla crescita sociale e spirituale della nostra comunità”.