Moduli pastorizia sigilli rotti2Lamezia Terme, 18 agosto 2017 - "In seguito alla nostra segnalazione del 7 giugno scorso, che ha fatto seguito all’esposto di un privato cittadino di Lamezia, in cui mettevamo in allerta sul sospetto di abusivismo edilizio in contrada Pastorizia da parte di un’associazione che si occupa di accoglienza immigrati, la “Fondazione Belem”,furono posti i sigilli ai moduli abitativi in oggetto ma ad oggi abbiamo constatato che non si è proseguito con la stessa solerzia a definire il problema".

Così, Bruno Spatara, reggente regionale di Azione identitaria. "Essendo rimasti vigili, noi di Azione identitaria, abbiamo constatato che i moduli sono ancora impiantati in zona e non si è proceduto a rimuoverli e che gli stessi sigilli sono stati violati (nella foto). Ad evitare che la violazione dei sigilli possa nuocere al proseguimento delle verifiche di legalità o, peggio ancora, che si lasci cadere nel dimenticatoio questo atto illegale invitiamo i preposti, Comune di Lamezia Terme e Vigili Urbani, a sollecitare lo smantellamento dei moduli che, ricordiamo, sorgono su terreno ad uso agricolo e, pertanto, non idonei all’uso abitativo al quale la suddetta fondazione pare volesse destinarli. Considerando che il sequestro del cantiere è stato intimato a seguito di opportuni accertamenti troviamo irrazionale che, a distanza di oltre due mesi, non sia stata altresì intimata la rimozione dei moduli, non vorremmo che questo temporeggiamento servisse ai “colpevoli” a sanare la posizione poiché, in tal caso - conclude e stigmatizza Spatara - il Comune si renderebbe complice di un illecito, pertanto invitiamo chi di competenza a procedere con solerzia a bonificare il sito ed a vigilare, intanto, affinchè la legalità venga rispettata".

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