Progetto sud Panizza Chiedilo a LoroLamezia Terme, 25 settembre 2017 - I ripetuti attacchi dei giorni scorsi alla Comunità Progetto Sud, prima con i danneggiamenti alla cooperativa “Le agricole” e poi il furto con scasso ai parcheggi dell'ospedale gestiti dalla cooperativa “Ciarapanì”, sono segnali inquietanti per la nostra città, ferite alla vita civile e democratica della nostra comunità.

A don Giacomo Panizza, a tutti gli operatori della grande famiglia della Progetto Sud va la nostra solidarietà e il nostro incondizionato sostegno. La nostra città, dalle istituzioni alle forze politiche alle diverse espressioni della società civile, è chiamata a interrogarsi su quanto sta accadendo nella nostra città e a condannare con fermezza ogni forma di sopraffazione. Tutta la nostra città faccia sentire alla comunità che non sono soli.Accanto all'impegno della magistratura e delle forze dell'ordine, occorre l'impegno di tutti i cittadini per fermare ogni recreduscenza criminale sul nascere e dimostrare una vicinanza concreta a tutti coloro che scelgono di stare dalla parte della legalità


Mariolina Tropea, consigliere comunale Pd
Pino Zaffina, consigliere comunale Pd
Nicola Mastroianni, consigliere comunale Pd
Aquila Villella, consigliere comunale Città Reattiva
Rosario Piccioni, consigliere comunale Lamezia Insieme

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Solidarietà da Salvatore De Biase e dal Consiglio comunale

“Tutto il Consiglio comunale esprime la propria solidarietà a don Giacoma Panizza e a tutta la Comunità Progetto Sud per l’ennesimo atto intimidatorio ai danni della struttura presente nei parcheggi dell’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme, gestita della cooperativa Ciarapanì”. Lo dichiara il presidente del Consiglio comunale di Lamezia Terme, Salvatore De Biase. “Questi continui attacchi criminali - prosegue - non possono restare impuniti e siamo convinti che le forze dell’ordine e la magistratura riusciranno nel più breve tempo possibile ad assicurare i criminali alla giustizia. A tutta la grande famiglia della Progetto Sud va la nostra vicinanza e riconoscenza per il servizio che rendono alla comunità. La nostra città - conclude De Biase - deve proseguire nel commino intrapreso contro qualunque forma di violenza e criminalità e con fermezza dovrà reagire e contribuire ad aiutare la magistratura. La prima a dare l’esempio dovrà essere la classe politica e dirigente della città”.

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Mascaro: sgomento e rabbia

Quanto accaduto nuovamente alla comunità Progetto Sud non può non provocare sgomento e rabbia. Un nuovo tentativo di tarpare le ali a tutti coloro che hanno fatto di condivisione e solidarietà un paradigma esistenziale, lavorando per il bene comune e per costruire una comunità di civiltà, accoglienza ed integrazione sociale.
Esprimo in qualità di cittadino e di sindaco la piena vicinanza a don Giacomo Panizza ed a tutto il gruppo di Progetto Sud, sottolineando loro la mia ammirevole gratitudine per la costanza di operare per il bene, se pur costantemente nella morsa della criminalità.«Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania”.Gli ultimi atti intimidatori rivolti all’intera comunità di Don Giacomo Panizza sono proprio i semi di quella zizzania che cresce insieme al grano nel nostro terreno, nella nostra città, nella nostra società.
La Parabola ci insegna ad attendere il momento della mietitura per separare la zizzania dal grano, estirpando il male e lasciando che il bene ricolmi di prosperità il granaio.Dobbiamo dunque, come mietitori, rimboccarci le maniche ed in piena collaborazione sradicare dal nostro terreno il male affare, la paura ed il ricatto, lasciando che realtà come Progetto Sud possano germogliare e far germogliare.
Il nostro far gioco di squadra sarà l’arma vincente per combattere ed allontanare quei vili criminali che nel buio della notte si insidiano nelle nostre vite e vi lasciano la specie infestante della zizzania.


Il sindaco
Paolo Mascaro


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