Ospedale Lamezia300Lamezia Terme, 28 novembre 2017 -  “La gestione della sanità dal 2015 ad oggi ha portato ad un grave impoverimento delle funzioni e dei servizi dell'ospedale di Lamezia Terme oltre che di Soveria Mannelli. Non si può continuare ad assistere come se ciò fosse inevitabile”.

Così, il presidente del Comitato Malati Cronici del Lametino, Giuseppe Gigliotti. “I cittadini - prosegue Gigliotti - continuano a patire sofferenze e disagi. Per come più volte sottolineato, non si pone al centro il paziente ma una riorganizzazione della sanità illogica e scellerata non corrispondendo alle esigenze degli ammalati. Scelte ragionieristiche hanno cancellato servizi di primaria importanza costringendo gli utenti a rivolgersi al privato o ad altri ospedali. Chiuse all'ospedale di Lamezia Terme – scrive Gigliotti - le unità operative di Terapia intensiva Neonatale, (nonostante gli oltre mille parti all'anno).Tantissime lametine,con grande sofferenza, sono obbligate a scegliere Catanzaro o altre destinazioni per partorire, chiuse Microbiologia e Virologia, Malattie infettive. Il DG,ha in molte occasioni,affermato prima che non sarebbe mai stato chiuso il reparto e poi che sarebbe stato lo stesso reparto di Malattie Infettive riaperto. Non c'è nessuna volontà di farlo,dal momento che il personale è stato ricollocato in altri reparti. La contingenza storico-sociale consiglierebbe una immediata riapertura. E se si volesse basterebbe solo un sì. Chiuse anche Dermatologia, Nefrologia e Dialisi (restano solo i posti dialisi territoriali), Audiologia (attualmente il personale e le attrezzature sono collocate al Pugliese nonostante risultino a carico dell'ospedale di Lamezia), Odontoiatria. Ridimensionate inoltre – prosegue - le Unità operative del Centro trasfusionale (passato da 24 a 12 ore di operatività con il concreto rischio di un'ulteriore riduzione), l'Otorino (senza posti letto), l'Oculistica (senza posti letto), la Neonatologia (accorpata alla Pediatria), la Fibrosicistica (accorpata alla Pediatria), la Neurologia (posti letto non attivati), il Centro unico prenotazioni (trasferito da Lamezia a Catanzaro), la Neurogenetica (da centro regionale ridimensionata a struttura territoriale. Il direttore generale Giuseppe Perri ha inoltre dato il via ad un piano di ridimensionamento dei servizi amministrativi, trasferendoli da Lamezia Terme,ubicati in locali Asp a Catanzaro dove ciò comporta il pagamento di cospicui canoni mensili. Non ci sono parole per descrivere l'operato della direzione dell'Asp di Catanzaro. Il quadro che abbiamo di fronte mortifica i territori interessati e priva i cittadini del fondamentale diritto alla salute costituzionalmente garantito. Ridimensionata anche l'anatomia patologica. L'Informatizzazione, così com'è,non risponde alle esigenze di snellimento ed efficienza costringendo i pazienti a file ed attese che potrebbero essere eliminate. Questo corrisponde ad una mancata e seria programmazione. Non si dimostra nessuna volontà anche in relazione al distretto e ai tanti disagi denunciati e pubblicati sulla stampa riferendoci in maniera particolare ai disabili che trovano sul loro percorso ostacoli e problemi,di facile soluzione. Tutto ciò rende la gestione Scura-Perri, per quanto concerne l'ospedale di Lamezia Terme, fallimentare. Si assumano perciò - conclude  Gigliotti - le dovute conseguenze. Si dia slancio e vigore ad una nuova politica sanitaria regionale e lametina dove il diritto alla salute ed alla cura muova ogni altra decisione. La nostra città non merita ulteriori mortificazioni”.