Lamezia Terme, 30 gennaio 2018 - "Finalmente qualcosa si muove in Calabria riguardo all’emergenza ed alla gestione idrica: la Guardia di finanza ha iniziato le perquisizioni negli uffici di Sorical (l’azienda che gestisce il sistema idrico calabrese) e della Lamezia Multiservizi spa (la società in house per la gestione idrica lametina) su mandato della Procura ed ha notificato 7 avvisi di garanzia".
Così, Paola Turtoro, portavoce regionale d Azione identitaria Calabria. "E’ da anni che denunciamo i soprusi che la Sorical spa perpetra a danno di una intera regione mercificando l’acqua, abbiamo anche simbolicamente posto i sigilli presso la sede della stessa per sensibilizzare i cittadini calabresi a ribellarsi ed a pretendere il rispetto dell’esito referendario che, in aggiunta a quanto riportato nella carta dei diritti universali, ha sancito che l’acqua è bene pubblico.Da tempo la Sorical spa, inoltre, agisce con modi estorsivi verso i comuni calabresi che non rispettano le tabelle di pagamento bloccando arbitrariamente (ed illegalmente) l’erogazione idrica ed usando lo stato emergenziale conseguente come ricatto.Complimentandoci con la Procura non ci resta che augurarci che l’azione di oggi si attesti come l’apertura del vaso di Pandora e che i responsabili vengano garantiti alla giustizia e che i sindaci calabresi trovino finalmente il coraggio di rigettare e ribellarsi alle estorsioni iniziando a rimettere la gestione del servizio idrico presso il Comune, onde evitare astronomici emolumenti a mercificatori dirigenziali che hanno costruito la loro fortuna vendendo l’invendibile.Approfittiamo altresi’ del clima elettorale per invitare i candidati di ogni fazione a prendere una posizione chiara riguardo lagestione idrica ed alla sottoscrizione del rispetto del programma politico affinchè l’elettore non possa avere le solite amare sorprese alle quali anni di voltagabbana ci hanno infelicemente abituati".
*******
Gianturco: le nostre denunce pubbliche sono servite. Procura faccia piena luce
"E’ plateale il sopruso che Sorical ha attuato ai danni della città di Lamezia Terme, riducendo il servizio idrico nelle ore serali. Le nostre denunce pubbliche e le manifestazioni di protesta organizzate nel tempo, hanno finalmente trovato riscontro nelle indagini effettuate in queste ore dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme. Questo evidenzia che le nostre battaglie a difesa del territorio sono sempre ben motivate e portano a risultati concreti.La Sorical, in modo del tutto arbitrario, ha, utilizzato il servizio idrico per pretendere le dovute spettanze da parte della Lamezia Multiservizi dimenticando però che l’acqua è un bene pubblico di prima necessità e che l’interruzione di pubblico servizio è un reato.La mancata erogazione di acqua corrente, oltre al disagio creato alle famiglie di Lamezia Terme, ha arrecato seri danni economici ai tanti esercizi commerciali e di ristorazione della città. Il dato preoccupante è che sia l’amministrazione comunale guidata da Paolo Mascaro che la Lamezia Multiservizi, negli ultimi anni, non hanno mai inteso agire contro questi soprusi, quasi come se fossero compiacenti, contribuendo, di fatto, a questi continui abusi. Fiduciosi nel lavoro svolto dalla Procura della Repubblica, attendiamo l’esito delle indagini e chiediamo fin da ora il ripristino effettivo del servizio idrico".
Mimmo Gianturco
Identità Nazionale