Lamezia Terme, 9 aprile 2018 - Riceviamo e pubblichiamo. Il campanello d’allarme, per Lamezia, è suonato, ancora prima del terzo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa. Non è importante, in questo momento, riflettere sulle responsabilità che, a vario titolo ed in modo trasversale, hanno riportato indietro la città.
Ci sarà tempo, anche dopo il seguito giudiziario, per analizzare le cause, il contesto di interessi ma anche la superficialità di quella politica che, da tempo, è alla deriva, conseguenza della crisi del sistema dei partiti che ha fatto crollare la credibilità delle istituzioni democratiche soprattutto nella nostra città. Il terzo scioglimento del Consiglio comunale ha fatto crollare non solo la credibilità della politica ma anche la credibilità dell’azione di governo della città, almeno dell’ultimo decennio.Per questo, il terzo scioglimento è un campanello d’allarme per la città che, con il passato, rischia di buttare via anche il proprio futuro. Il Centro studi Aletheia si rivolge a tutti coloro che, cittadini, movimenti, associazioni e parti sociali, pensano di poter dare il proprio contributo per dare una speranza alla città, attraverso un rinnovato impegno civico, per mettere insieme tutte le persone e le professionalità che siano in grado di ricostruire e rigenerare la città con una nuova politica. Il Centro Studi Aletheia ha deciso di avviare una stagione di ascolto e di confronto senza piglio di primogenitura ma al solo scopo di promuovere un dibattito su un nuovo progetto anche culturale per il governo della città, che abbia a cuore la dignità sociale, la valorizzazione delle potenzialità economiche del territorio, la cultura, l’accessibilità, le periferie. Lamezia ha bisogno di guardare lontano ed avere l’alternativa di nuovi modelli di politica rispetto a quella che si sta manifestando in città dopo lo scioglimento. Fanno bella mostra, quotidianamente, i sostenitori e gli oppositori, entrambi a prescindere, dell’azione della Commissione straordinaria. Ebbene,il Centro studi Aletheia pensa che la Commissione straordinaria non abbia bisogno né di adulatori né di soggetti che tirano per la giacca ma, piuttosto, di ascoltare una comunità che, in assenza di punti di riferimento di partecipazione, sia in grado di proporre scelte in grado di indirizzare le azioni di governo verso i bisogni della comunità senza rinunciare a nuove occasioni di sviluppo, consci del fatto che la Commissione ha già aperto un confronto con le parti sociali sull’Agenda Urbana che sta portando all'elaborazione di diverse proposte progettuali. Per rendere possibile tutto questo, il Centro studi Aletheia non ambisce a coprire semplicemente l’attuale vuoto politico perché non intende sostituirsi alla politica passata ma si propone di promuovere un nuovo rapporto tra il governo della città ed i cittadini che maturi attraverso un convinto impegno civico. Inizierà nei prossimi giorni, analizzando, per aree tematiche, le principali problematiche da un punto di vista diverso, anche scomodo per certi vezzi della politica cittadina, allo scopo di suscitare un dibattito pubblico aperto perché sia chiaro a tutti chi cercherà solo restaurazioni di comodo o chi, finalmente, accetterà la sfida di lavorare ad una città realmente rinnovata ed inclusiva.
Centro studi Aletheia
Lamezia Terme