Lamezia Terme, 12 maggio 2016 - "In un periodo di forti cambiamenti economici e sociali, con ricadute pesanti sulla crescita della comunità, è con rammarico che si assiste, in città, ad una "calma piatta" in merito al dibattito che dovrebbe svolgersi sul futuro del nostro territorio. Al di là dell'ovvio e delle frasi di rito che i politici pronunciano sulla bellezza dei luoghi, sulle risorse territoriali come volano di sviluppo, sulle potenzialità che Lamezia esprime (frasi e riti che da oltre venti anni risuonano in città come le sirene di Ulisse ma che sono rimaste tali per manifesta incapacità strategica), non si assiste ad un dibattito/confronto che dovrebbe partire innanzitutto dalle forze vive e attive presenti sul territorio".