Protezione civile logoLamezia Terme, 12 maggio 2018 - "Che fine ha fatto il polo di Protezione civile che sarebbe dovuto sorgere nella nostra città, annunciato dal responsabile della ProCiv regionale, Carlo Tansi nell’estate scorsa?".

E 'quanto si chiede Francescantono Mercuri presidente dell'Associazione Lamezia Libera.  "Dopo lo scioglimento del Consiglio comunale, ad oggi - prosegue  - nulla è stato realizzato nonostante il dott. Tansi, uomo dalle grandi doti umane e professionali, ha riconosciuto la grandezza e l’importanza della città della Piana. Qualità da sempre negate dall’intera classe politica regionale. Inoltre, lo Stesso ha ribadito che Lamezia ha assolutamente bisogno di un polo di Protezione Civile costituito da uomini e mezzi, per organizzare sul posto gli interventi in caso di necessità ed emergenza. Eppure, l’ex Sindaco avv. Paolo Mascaro, alcuni mesi prima dello scioglimento del Consiglio comunale, sembrerebbe aver dato la disponibilità dei locali. Allora, quale sono i motivi che ostacolano la nascita di un centro di così grande importanza per Lamezia ed il suo Hinterland? E’ importante e urgente che, la Commissione straordinaria che gestisce il comune di Lamezia Terme, riprenda al più presto il dialogo con il dott. Tansi, affinché il polo di ProCiv venga realizzato prima dell’estate prossima. E’ necessario che dell’istituzione del Polo a Lamezia, prendano posizione anche i due neoparlamentari lametini D’Ippolito e Furgiuele.  Realizzare il polo di Protezione Civile a Lamezia Terme è importante e urgente, non solo per la posizione strategica della città della Piana e l’importanza che occupa a livello regionale (con il suo aeroporto, autostrada e ferrovia), soprattutto per gli eventi che l’hanno riguardata in passato e la possano riguardare in futuro come: il sisma del 1638, che oltre a distruggere in gran parte Nicastro  con le sue chiese e i suoi edifici Normanni, (quale la Cattedrale), provocò la morte di migliaia di nicastresi, i terremoti del 1783, 1905 e 1908, le alluvioni provocate dai torrenti Piazza e Canne, frane sempre più minacciose come Calia e gli incendi che puntualmente ogni estate, ad opera di esseri incoscienti senza scrupoli, distruggono il magnifico patrimonio boschivo lametino. Gli incendi quest’anno sono iniziati con largo anticipo e si prevede una stagione molto calda non solo climaticamente, ma soprattutto sul fronte del fuoco. Non solo gli incendi boschivi, che sono un fenomeno meramente criminale, destano preoccupazione, ma soprattutto i terremoti. La sismologia ci insegna che un evento sismico dopo un certo numero di anni tende a ripetersi. Lamezia, purtroppo - conclude Mercuri - è soggetta a questo fenomeno naturale e, pertanto, bisogna intervenire immediatamente presso la Protezione civile regionale affinché la città della Piana possa avere il suo Polo di ProCiv Lamezia non può prendersi il lusso di perdere l’ennesima occasione".