Comune Lamezia LtnewsLamezia Terme, 9 marzo 2019 - "Dopo tante controverse vicende e le criticità riscontrate nella procedura dal Dipartimento della Funzione pubblica a luglio del 2018, finalmente il Comune di Lamezia Terme si dota dell’Organismo indipendente di valutazione. Oltre a manifestare ai componenti nominati il nostro augurio di buon lavoro, siamo moderatamente soddisfatti che il primo decreto del sindaco Mascaro riguardi la nomina di questo importante organismo, che assicura il monitoraggio permanente e la verifica costante della realizzazione degli obiettivi e della performance, contrariamente a quanto avvenuto nel suo primo insediamento".

Così, Bruno Ruberto segretario aziendale della Uil-Fpl. "Ciò detto, a seguito di numerose segnalazioni e dopo un diretto riscontro, il Decreto di nomina dei componenti O.I.V. N°1 del 07.03.2019, firmato digitalmente dal Sindaco e pubblicato sull’albo pretorio in pari data anche in formato PDF, risulta clamorosamente viziato nella forma.L’atto pubblicato sull’albo pretorio in formato P7m (firma digitale) e PDF(consultabile all’esterno) riporta testualmente: “PROPOSTA n.ro 113 del Settore AREA DI GIUNTA Ufficio: GIUNTA”; Settore-Area-Ufficio che risultano inesistenti nel vigente assetto organizzativo e regolamentare disposto con Delibera di Giunta N°362 del 26.09.2012 e modificato dalla stessa Giunta Mascaro con Delibera N°391 del 01.12.2016.   Qualcuno si chiederà: cosa cambia nella sostanza? La Uil-Fpl, oltre ad essere fermamente convinta che la forma è sostanza, evidenzia che la pubblicazione del citato Decreto viola i dettami della vigente Delibera di Giunta Comunale N°310/2011 che prevede testualmente: “ Successivamente all’avvenuta pubblicazione all’Albo Pretorio on-line, il documento è consultabile, per il completo esercizio di accesso agli atti, presso il Settore che lo detiene,….”.Orbene, il Decreto N° 1 del 07.03.2019 riporta un Settore-Area-Ufficio di Giunta che ufficialmente non esiste nel Comune di Lamezia Terme, risultando potenzialmente un atto pubblico formalmente viziato. Pertanto, invitiamo il sindaco a rimuovere il vizio formale dell’atto a sua firma, auspicando che la procedura di sostituzione o modifica sia coerente con le previsioni normative e regolamentari in tema di albo pretorio.Intendiamo sottolineare l’invito e l’auspicio, al fine di evitare comportamenti e metodi di dubbia conformità adottati in un recente passato da un Dirigente che, per evitare potenziali contestazioni dal Garante della Privacy, ha rimosso dall’albo pretorio la Determina R.G. N°69 del 31.01.2019 in formato P7m con firma digitale, e ri-pubblicato l’atto nel solo formato PDF modificato in data successiva alla sua originaria pubblicazione, in palese violazione alle stesse procedure codificate dal software di gestione dell’albo pretorio (TINN) e dell’art. 7 comma 8 e seguenti della Delibera di G.C. N°310/2011, già segnalato all’Amministrazione e alle competenti autorità. Siamo profondamente convinti che detta grave violazione non è direttamente riconducibile al Sindaco, che certamente non ha dattiloscritto il Decreto. Ma, corre l’obbligo di comunicare l’accaduto affinchè lo stesso possa verificare il procedimento di formazione e pubblicazione del predetto Decreto e della citata Determina e successivamente adoperarsi per un ripristino di regolari comportamenti che, se non sanzionati ab origine, possono pericolosamente leggittimare o giustificare, nel futuro, azioni e metodologie che tanto nocumento hanno e stanno portando all’Ente e alla città, rientrando nelle competenze del sindaco il sovrintendere al funzionamento dei servizi e degli uffici e all’esecuzione degli atti, scongiurando condotte discrezionali su eventi di tale portata".