Comune numistrano comm Tra e CriLamezia Terme, 24 maggio 2019 - Si è svolta stamane a Lamezia Terme la cerimonia commemorativa dei due netturbini, Pasquale Cristiano e Francesco Tramonte uccisi dalla mafia il 24 maggio 1991. Presenti i familiari delle vittime, il prefetto Francesco Alecci, Commissario del Comune e altre autorità. Ma soprattutto, di notevole significato, la presenza di molti ragazzi delle scuole lametine che, insieme ai docenti, hanno partecipato ad un momento commemorativo che ancora oggi scuote la comunità lametina.

Dopo 28 anni dal quel tragico 24 maggio i familiari attendono giustizia. Le iniziatrive di oggi si sono stavolte in chiesa a Santa Lucia con la celebrazione di una messa, poi davanti a Palazzo di città su corso Numistrano e quindi al quartiere Miraglia dove si consumò il brutale e terribile agguato mafioso che colpiì due vittime innocenti. Ancora oggi, dunque, Lamezia Terme non conosce la verità e i cittadini chiedono con forza alle autorità giudiziarie di riaprire il caso per onorare il sacrificio di due operai comunali vittime degli interessi delle cosche mafiose e della politica. Eloquente uno striscione nel quartiere Meraglia: "Ora basta prendersi in giro. Vogliamo la riapertura del caso. Verità e giustizia per Pasquale e Francesco”. Una frase che racchiude i sentimento della comunità e fatto esporre da Francesco Cristiano, fratello di Pasquale. Tra le scuole presenti, gli alunni dell'Ic “Nicotera-Costabile” e dell'Ic, "Ardito-Don Bosco".