Ruberto BrunoLamezia Terme, 6 luglio 2019 -  La ripresa delle relazioni sindacali al Comune di Lamezia Terme è un fatto estremamente significativo dopo le tensioni e il disagio perenne dei lavoratori. La Uil-Fpl aziendale, dopo le avversità e le indifferenze della Commissione straordinaria, registra e manifesta un moderato ottimismo sul nuovo approccio relazionale del confronto, dando merito al presidente della delegazione trattante e ai componenti presenti, della sensibilità e degli impegni assunti formalmente per definire le vertenze in atto, con l’obbiettivo finale di portare alla “normalità” la contrattazione aziendale e tutti gli adempimenti collegati.

Nelle lunghe ore di incontri dei giorni scorsi, sono stati trattati importanti regolamenti e sistemi di valutazione, nonché il contratto decentrato integrativo 2017 e l’avvio della contrattazione decentrata per l’anno 2018. La Uil-Fpl, ha dato il proprio contributo, proponendo integrazioni ed eccependo anomalie, siglando in modo responsabile l’ipotesi di contratto decentrato integrativo anno 2017, a condizione che vengano definite le vertenze pregresse, per come espressamente dichiarato dal dott. Ceccherini, nella sua qualità di presidente della delegazione trattante.La funzione principale del sindacato è quella di tutelare i dipendenti e mediare sulle possibili soluzioni. Su questi basilari principi, abbiamo dato un’apertura di credito alla parte pubblica e il risultato delle trattative sarà illustrato in modo trasparente esclusivamente dalle sigle sindacali FP-CGIL, UIL-FPL, DICCAP-SULPL e da un componente RSU che hanno firmato l’ipotesi, nell’assemblea generale dei dipendenti di giovedì 11 luglio, spiegando le realistiche aspettative e il possibile travisamento dei fatti di chi legittimamente non ha inteso siglare l’ipotesi di contratto anno 2017.  Un’ulteriore dilemma fa tremare i polsi tra gli addetti ai lavori del Comune di Lamezia Terme. Sembra che la Lamezia Multiservizi s.p.a., società in “house providing” del Comune di Lamezia Terme, che detiene una quota di capitale corrispondente al 89,61%, ha depositato presso l’Ente il progetto di bilancio che evidenzia “una perdita di esercizio di circa 22 milioni di euro”. Se ciò corrispondesse al vero, ma il fermento che aleggia e gli indizi in nostro possesso non fanno presagire diversamente, traghetterebbe il Comune al definitivo tracollo economico e alla dichiarazione di dissesto finanziario, con le conseguenze che ciò comporta per i cittadini e per i dipendenti. La UIL-FPL aziendale è molto preoccupata e sollecita il dott. Alecci, presidente della Commissione Straordinaria e legale rappresentante del Comune di Lamezia Terme, di informare pubblicamente ed in modo trasparente i cittadini e i dipendenti se risulta vera la perdita di esercizio della Lamezia Multiservizi di circa 22 milioni di euro.  Inoltre, considerato che il dott. Alecci occupa la stragrande maggioranza del suo tempo a sproloquiare tramite mail e pec con i Dirigenti e il Segretario Generale distanti poche decine di metri, crediamo che abbia il dovere istituzionale e morale di informare la comunità lametina su cosa succederà se l’autorità giudiziaria non ammetterà la società alla procedura concorsuale. Nella ipotesi, quali saranno i riflessi sulla situazione economica-finanziaria del Comune? E’ stato programmato l’accantonamento previsto dal Testo Unico delle Società Partecipate? Le possibili ricadute negative di questa malaugurata evenienza, ci rende inermi, preoccupati e ansiosi di conoscere lo stato dei fatti. Come UIL-FPL aziendale, auspichiamo ora più che mai che gli elementi a nostra conoscenza vengano smentiti dal dott. Alecci, diversamente invochiamo urgentemente un intervento del Prefetto, delle autorità dello Stato, dei parlamentari locali e dei partiti politici per evitare un ulteriore declino dell’Ente, della città e del suo popolo.  

RESPONSABILE G.A.UIL-FPL*

 

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