Sindaco_Consiglio_romLamezia Terme, 4 aprile 2011- Rimodulare un vecchio finanziamento regionale di 6miliardi e mezzo di vecchie lire e consentire la realizazione di 20 alloggi; costruire 16 prefabbricati con un milione di euro già pronti; utilizzare 5 milioni di euro attraverso il Patto per lo sviluppo e quindi acquisire case sparse in tutta la città e, infine, reperire 25 appartamenti fra le palazzine Aterp. Questa, in estrema sintesi, la proposta avanzata dal sindaco di Lamezia, Gianni Speranza oggi pomeriggio durante l’apertura del Consiglio comunale straordinario (presente il prefetto Antonio Reppucci) convocato con un solo punto all’ordine del giorno: ovvero, l’emergenza Rom alla luce dell’ordinanza della procura che parla di sgombero immediato (entro 30 giorni) del campo rom di Scordovillo. Dibattito animato anche se molto civile, alla presenza in Aula e fuori di decine di famiglie Rom interessate direttamente alle soluzioni prospettate. L'ordine del giorno di Speranza è stato poi rivisto (e votato dai capigruppo all’unanimità) ed è finalizzato a conferire “poteri forti” a un commissario straordinario dietro imprimatur del Governo. Commissario che sicuramente sarà individuato nella figura del prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci e che, riteniamo, terrà conto della soluzione ipotizzata da Speranza. Prima di arrivare al voto, durante il dibattito e dopo l’intervento del sindaco, questa in sintesi la cronologia degli interventi. “Ancora una volta si affronta il problema grazie all'azione del procuratore della Repubblica Salvatore Vitello, e in particolare l'emergenza rom: questo dimostra il fallimento della politica”. Così, Raffaele Mazzei del Pdl. “E' apprezzabile la disponibilità del procuratore Vitello - ha proseguito Mazzei - di posticipare l'opera di smantellamento del campo rom, anche se solo in presenza di atti amministrativi concreti che vanno nella direzione di soluzioni definitive. Ecco perché da parte del Pdl ci sarà il sostegno nelle discussione per trovare una soluzione concreta al problema. Questa è infatti un’occasione per la politica che non si puo' perdere. L'Amministrazione deve comunque rendere noti i numeri reali dei Rom presenti nella baraccopoli, proporre poi soluzioni non solo dal punto di vista abitativa ma anche sociale e scolastica”. Mazzei ha poi sottolineato che “bisogna assolutamente smantellare il campo rom ma non bisogna creare una nuova Scordovillo da un'altra parte”.  Presenti, tra gli altri in Aula, il capitano dei carabinieri, Stefano Bove, il Cionsiglio_rom_esternodirigente del commissariato di polizia, Pasquale Barreca e altre importanti autorità. Tra cui, i consiglieri regionali, Antonio Scalzo del Pd e Mario Magno del Pdl. In Aula anche i parlamentari, Pino Galati e successivamente ha fatto la sua comparsa anche Ida D’Ippolito. “Ciascuno di noi deve fare la propria parte, ci dobbiamo adoperare per risolvere un problema atavico, e questo è il momento giusto per farlo: la nostra coscienza è sporca, ma diventerà nera se non risolveremo il problema dei rom”. Così, nel suo atteso intervento, il prefetto Reppucci. “I Rom sono cittadini di Lamezia - ha sottolineato il prefetto - quindi hanno diritto a vivere in condizioni dignitose. E dove sono adesso le condizioni sono pietose, c’è un degrado pericolossisimo. E' un’offesa alla dignità della persona che come cristiani non possiamo accettare. Se c’è qualcuno che delinque è anche per colpa nostra, che li rendiamo criminali. Ecco perché dobbiamo offrire loro la possibilità di cambiare”. Il prefetto ha ricordato “che ci sono stati dei ritardi in passato”, anche se adesso “bisogna guardare avanti e risolvere il problema, anche perché questo è il momento buono dato che c’è la condisione di tutti, soprattutto per quanto riguarda l'ipotesi di dislocare i rom su tutti il territorio e non creare un altro ghetto”. Ma per risolvere il problema, ha aggiunto Reppucci, “ci vogliono anche le risorse, perché senza i soldi non si cantano le messe”. Pino Galati ha messo inm evindeza il fatto che occorre pensare a soluzioni condivise e che i Rom devono essere dislocati sul territorio, annunciando il suo impegno verso il Governo al fine di ottenere gli aiuti necessari. “La sfida è quella di ottenere dal Governo centrale il riconoscimento della condizione di emergenza per quanto riguarda la questione rom, in modo da nominare un commissario straordinario con poteri straordinari capace di risolvere definitivamente il problema”. Così, dal cantuo suo, Ida D'Ippolito. “Siamo pronti a collaborare - ha aggiunto - anche se il ruolo decisivo per dare impulso e risolvere il problema spetta all'Amministrazione che guida questa città. C’è comunque la necessità di una sinergia forte tra tutte le forze politiche e istituzionali cittadine, per risolvere una questione che è antavica e estremanete urgente”. La deputata ha spiegato poi che “la nomina del commissario straordinario nasce a fronte di uno stato di emergenza, ecco che il Consiglio comunale di oggi serve proprio a dichiarare al Governo questo stato di emergenza”. Interventi anche da parte di Francesco Grandinetti, Francesco Chirillo, Francesco De Biase, Carolina Caruso, Mariolina Troppa, Rosa Andricciola e altri.