Lamezia Terme, 10 marzo 2020 - “In questo tempo in cui siamo limitati nell’incontrarci, costretti a cambiare le nostre abitudini lasciamo più spazio all’interiorità e concentriamoci sulla lettura della Parola. Lasciamoci condurre docili dalle mani del Signore, come i discepoli, che lo seguirono non perché erano bravi, ma perché erano discepoli. Questa può essere l’occasione per ritrovarci con Lui ‘nel segreto’: avremo l’opportunità di pregare. Noi speriamo di poter continuare a dire messa, ma il virus si allarga a macchia d’olio, e sono qui per pregare con voi che il Signore allontani questa piaga non solo da noi e dalla nostra persona, ma da tutti, nessuno escluso. È il momento di una corresponsabilità nella quale la Chiesa porta il suo contributo di preghiera, di speranza e di prossimità. Questa prova deve poter costituire un'occasione per ritrovare una solidarietà che affratella”.