Lamezia Terme, 17 dicembre 2015 - A maggio del 2015 Acu Calabria, nella persona del suo presidente regionale, Sergio Tomaino, denunciava pubblicamente la scorretta pratica adottata dalla Lamezia Multiservizi di riscuotere i canoni dell’acqua potabile mediante le cartelle esattoriali di Equitalia. In particolare si evidenziava che tali cartelle esattoriali erano illegittime perché la Lamezia Multiservizi Spa non può riscuotere i canoni arretrati con l’ausilio di Equitalia Sud spa ma deve farlo precostituendosi un regolare titolo esecutivo. A distanza di qualche mese anche il Giudice di Pace di Lamezia Terme ha confermato l’illegittimità dell’operato della Lamezia Multiservizi.