Lamezia Terme, 21 febbraio 2018 - Vi scrivo non per lagnarmi di Vostri atti non conformi alle regole stringenti dell'amministrazione straordinaria, resasi indispensabile nell'opera di supplenza di una classe dirigente lametina che è stata capace, nell'arco di qualche decennio, di farsi mandare a casa tre volte. Mi permetto di farlo, da educatore di professione, incapace di tollerare l'assenza di stile soprattutto in chi, per il ruolo pubblico che riveste, ne sottovaluta, spesso inconsapevolmente, la portata.