cane randagio uccisoLamezia Terme, 18 dicembre 2015 - "In merito ai casi di maltrattamenti e uccisione volontaria di animali che ormai da tempo si ripetono a Lamezia Terme, non ultimo quello che questa mattina è avvenuto a Sant’Eufemia - dichiara Teresa Vescio responsabile dipartimento ambiente e agricoltura di Fratelli d'Italia - non si può più rimanere indifferenti di fronte all’uccisione che determinati soggetti attualmente ignoti compiono nei confronti di animali randagi.

Tali atti- prisegue - oltre a costituire reato disciplinato dagli art 544-bis e ss del c.p. rappresentano una grave forma di inciviltà oltre che di pericolo. Si apprende da diverse segnalazioni  pervenute da parte dei cittadini,che spesso vengono depositate nei parchi,polpette avvelenate o riempite di pezzi di vetro e questo,oltre che per gli animali stessi,rappresentano un pericolo anche per i bambini che giornalmente si recano a giocare negli stessi. Bisogna far in modo di porre fine a tali atti indegni e riprovevoli,e invito i cittadini a segnalare alle autorità competenti ogni condotta da parte di taluno,che possa integrare una delle fattispecie di reato previste dal Titolo IX bis del codice penale,ricordando che la giurisprudenza ha chiarito che per integrare il reato non occorrono lesioni necessariamente fisiche,ma è sufficiente la sofferenza degli animali,poiché la norma mira a tutelarli quali esseri viventi in grado di percepire dolore,anche nel caso di lesioni di tipo ambientale e comportamentale. Da ricordare inoltre che per ravvisarsi maltrattamento è sufficiente anche una condotta omissiva (lasciar soffrire un animale anche per mancanza di cure). Si spera - conclude la nota - inoltre un intervento anche da parte degli organi preposti".