Lamezia Terme, 5 luglio 2016 - Persone non identificate, nella notte, hanno dato alle fiamme a Lamezia Terme un terreno "l'erbaio" all'interno di un appezzamento a coltivazione biologica della cooperativa "Le agricole" che fa capo alla Comunità Progetto Sud di don Giacomo Panizza. Le fiamme hanno provocato danni al perimetro del terreno dove sono posizionati alcuni fari e ad un frutteto. Distrutta una serra per la coltivazione di pomodori.
A denunciare l'accaduto ai carabinieri, che hanno avviato le indagini, è stato lo stesso sacerdote. "Ormai sono decenni - ha detto il sacerdote - che in Calabria sanno che denunciamo, perché non la smettono? Certo che atti come questo - ha aggiunto - fanno cadere le braccia, non solo per il danno economico, ma anche per il fatto che ci sentiamo nel mirino. Noi comunque denunciamo sempre". (Ansa)
Le reazioni
Il rammarico del sindaco Mascaro
Con rammarico leggo di una città, la nostra, nuovamente protagonista della cronaca nera per mano di criminali. Ennesima intimidazione rivolta a chi opera incondizionatamente per il bene pubblico e per il futuro di tanti che vivono ai margini della società, nell’indeterminazione dell’oggi e nella vaghezza del domani. L’atto intimidatorio rivolto a don Giacomo Panizza ha interessato proprio la terra, che genera frutto e vita. Un segnale forte e provocatorio da parte della criminalità ma anche motivo per tutti noi di stimolo ad andare avanti proprio partendo dalla peculiarità rigenerativa della madre terra, fonte di nutrimento del corpo e dell’anima. A don Giacomo va, a nome di tutta l’amministrazione comunale di Lamezia Terme, profonda gratitudine per il suo operare con coraggio e determinazione, sicuro del sostegno di Dio Padre e fiducioso della redenzione dei fratelli. Sul suo esempio, dobbiamo continuare il cammino di liberazione della nostra terra dal male e dai soprusi, trovando la forza di debellare la gramigna, pianta infestante che è difficile ma non impossibile estirpare. Dal deserto di questo incendio, cerchiamo insieme di far germogliare nuova vita, facendo capire senza esitazione alcuna che nessuno di noi teme la delinquenza né teme chi cerca di portare avanti la logica della sopraffazione.
Il sindaco
Paolo Mascaro
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La solidarietà della Cgil
Scossi per nell’ennesimo atto intimidatorio ai danni della comunità Progetto Sud esprimiamo vicinanza e solidarietà a don Giacomo Panizza, ai dirigenti ed ai lavoratori della cooperativa “Le Agricole”. Una violenza che si aggiunge ai tanti episodi criminali nella città di Lamezia Terme, criminalità ed arroganza non debbono trovare spazio e la Cgil continuerà a battersi per difendere la nostra Terra da questi miserabili criminali.
Si colpisce il lavoro, si colpiscono le donne, simbolo della rinascita sociale e civile. Si brucia per cancellare ciò che non può essere cancellato o distrutto con il fuoco: il riscatto che grazie al proprio lavoro questa piccola comunità è riuscita a realizzare. La Cgil è al loro fianco.
Giuseppe Valentino
Segretario Generale Cgil Catanzaro-Lamezia
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Piccioni e Villella: si vuole bruciare la speranza
Lascia sgomenti l'ennesimo atto intimidatorio nei confronti di una delle realtà della Comunità della Progetto Sud, la cooperativa sociale “Le Agricole”, che ha colpito questa notte i terreni dell’ Erbario bruciando alcuni appezzamenti e delle coltivazioni. Alla presidente della Cooperativa Annamaria Bavaro, a don Giacomo Panizza, agli ospiti e a tutti gli operatori della Progetto Sud va la nostra vicinanza e il nostro sostegno.
Si colpisce una realtà all’avanguardia, che in questi anni ha dato la possibilità a donne con disabilità, di etnia rom e donne che uscivano da varie situazioni di difficoltà e di disagio di riscattarsi e di sentirsi parte attiva della comunità, coltivando la terra e vendendo i prodotti biologici. Chi ha colpito quei terreni, ha colpito tutta la nostra comunità. Ha voluto bruciare non solo dei terreni, ma dei semi di cambiamento e di speranza per questa nostra terra. Con la passione, l’impegno e la determinazione, le donne della Cooperativa “Le Agricole” hanno dimostrato che sentirsi comunità è la risposta più efficace all’emarginazione sociale e ad ogni forma di illegalità. Ecco perché le forze criminali, quelle forze che vorrebbero che in questa terra tutto rimanesse sempre uguale, hanno visto e continuano a vedere nella cooperativa “Le Agricole” e nella missione svolta dalla Progetto Sud accanto ai più deboli, una quotidiana minaccia. Come è avvenuto in passato, don Giacomo e tutta la grande famiglia della Progetto Sud devono sentire accanto a loro la vicinanza di tutta la nostra comunità e una reazione corale contro un atto ignobile. Noi non ci lasceremo intimidire. Faremo di tutto perché le donne della cooperativa, Don Giacomo e la comunità da lui fondata proseguano il percorso avviato ormai da 40 anni fa sul nostro territorio, che ha fatto della Progetto Sud una realtà d'eccellenza in Calabria e nel Mezzogiorno e un segno di speranza e di cambiamento reale per la nostra terra.
Rosario Piccioni
Aquila Villella
consiglieri comunali
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Basta solo la solidarietà davanti ai crimini?
Questa notizia, ancora una volta ci costringe a dovere esprimere solidarietà a coloro che in questa terra lavorano per il bene comune e non temono soprusi, che vengano direttamente dalla 'ndrangheta o da chi s'ispira ad essa con atteggiamenti arroganti, violenti e criminali. A tutte e a tutti coloro che lavoro con don Giacomo Panizza, con le associazioni e le cooperative ispirate da lui o che gravitano intorno alla Progetto Sud, esprimo la nostra solidarietà, anche se purtroppo è poco, perchè sappiano che non sono soli e che la loro attività lavorativa ed il loro impegno sociale sono sempre un esempio per tutti. Caro don Giacomo, tu sai l'affetto che mi lega a te e quanto da te ho imparato in questi anni, ma solo la solidarietà può bastare a te e a chi con te condivide questo percorso difficile? Dai a me e a chi non vuole arrendersi, modo di comprendere cosa ancora possiamo fare. Buon lavoro a tutti e speriamo che le "Agricole" riprendano presto a coltivare e a produrre.
Nadia Donato
Presidente associazione Ara volontariato
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Nicotera (Udc): si colpisce il vero velto pulito della Calabria
In questi terreni vengono alla luce il coraggio e la determinazione che solo le donne sanno avere e mettere in campo. A nome mio e di tutto l'Udc lametino esprimo forte vicinanza e solidarietà a loro ed a tutte le persone che lavorano in queste terre, con la consapevolezza che esse, pur nelle difficoltà, riescono a far nascere dei frutti e dei raccolti che sanno di speranza, sudore e riscatto sociale e materiale. Sono loro il vero volto pulito della Calabria, scavato dai torti e dalla fatiche ma sempre bello nella sua essenza e non certo quello di chi nell'oscurità vuole togliere il futuro alla nostra città ed alla nostra regione.
Giancarlo Nicotera
Segretario cittadino Udc
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L'indignazione del Meetup 5 Stelle
Come Meetup 5 Stelle - Amici di Beppe Grillo - di Lamezia Terme registriamo con indignazione e rabbia l’ennesima intimidazione alla Comunità Progetto Sud di Don Giacomo Panizza. Stavolta ad essere presi di mira sono stati i terreni, adibiti a coltura biologica, della cooperativa sociale “Le Agricole”; terreni che danno lavoro, sostentamento e possibilità di riscatto sociale a donne con un passato difficile alle spalle. Solito gesto vigliacco e dalle modalità mafiose destinato, tuttavia, a produrre l’effetto contrario a quello sperato da chi ancora crede di poter dettare legge con la violenza e le intimidazioni. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Don Giacomo ed alle lavoratrici delle coltivazioni andate danneggiate, fortunatamente solo in minima parte, rendendoci come sempre disponibili a partecipare ad ogni futura iniziativa che la Comunità Progetto Sud intenderà portare avanti contro queste residue sacche di resistenza alla legalità ed al vivere civile.
Meetup 5 Stelle
Lamezia Terme
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Costantino Fittante: solidarietà e vicinanza
La mia solidarietà e vicinanza e quella del Centro "Riforme,Democrazia e Diritti" a don Panizza ed ai Soci della Cooperativa Sociale "Le Agricole". Il vile atto compiuto ai danni di una cooperativa fatta di donne che cercano con il lavoro di contribuire alla crescita della nostra società, è grave. C'è ancora una volta da domandarci se, malgrado i colpi inferti alle cosche 'ndranghetiste locali, rimane tanto da fare. Ha ragione don Panizza quando si domanda perchè i delinquenti attuano questo ulteriore attacco pur sapendo che la "Progetto Sud" denuncia. Sono segnali inquietanti che smentiscono quanti, rappresentanti istituzionali pubbliche e di soggetti sociali, con faciloneria e superficialità, nelle settimane e mesi trascorsi, hanno dichiarato che la città e il comprensorio erano stati liberati dalla 'ndrangheta. In presenza di danneggiamenti come quello perpretrato ai danni della Cooperativa, è necessaria una mobilitazione dei cittadini. Il sindaco della città si faccia promotore di un incontro con i rapporesentanti delle forze dell'ordine, i sindaci del comprensorio, i sindacati,le forme associate della società lametina, per definire un calendario di iniziative capace di stimolare la reazione democratica contro la barbarie della delinquenze. Sarebbe quella anche l'occasione per sottoporre al Consiglio superiore della Magistratura l'urgenza si nominare il nuovo procuratore della Repubblica del Tribunale di Lamezia al posto del dott. Prestinenzi che lascia e al quale mi sento di esprimere un sentito ringraziamento per l'impegno profuso per l'affermazione della giustizia.
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