Comune 300Lamezia Terme, 24 maggio 2017 - "Dall’operazione Crisalide, che ha assestato un altro duro colpo alle consorteriecriminali in città, viene fuori in questa fase embrionale dell’ indagine un certocollegamento tra consiglieri comunali e le suddette cosche coinvolte per quantoriguarda le ultime elezioni amministrative che si sono svolte a Lamezia Terme e che sono sfociate in avvisi di garanzia".

E' quanto dichiara, Igor Colombo, coordinatore regionale di Azione identitaria Calabria. "A finire coinvolto è il vicepresidente del Consiglio comunale, avvisato dell’indagine a suo carico da parte degli organi inquirenti, una nuova e brutta tegola sulla Giunta guidata dal sindaco Paolo Mascaro, se a questa si aggiunge l’inchiesta sulla compravendita dei voti che riguarda il padre dell’attuale presidente del Consiglio comunale (in pratica i primi due eletti per numero di preferenze in città). Tutto ciò, è chiaro a tutti, non può lasciare indifferente nessuno e, nel pieno rispetto anche degli indagati che avranno tutto il tempo ed il diritto di chiarire la loro posizione,ritengo che  un segnale ora dovrà  arrivare da parte dello Stato. Dagli elementi che si hanno risulta ovvio che nessuna condanna potrà essere emessa e non risulta nessuna responsabilità diretta del sindaco, perché in questo caso lui per primo sarebbe chiara vittima di un sistema machiavellico che da troppi anni persiste in città ed offende le persone oneste di Lamezia. Noi di Azione identitaria invochiamo immediata chiarezza e pertanto chiediamo al prefetto di Catanzaro  di valutare se vi sono le possibilità per l’invio di una commissione d’accesso antimafia al Comune di Lamezia Terme, per fugare qualsiasi dubbio o rischio di commistioni e connessioni tra politica e ndrangheta. Questa è una città che non conosce pace e troppi scandali periodicamente escono fuori ed interessano più o meno direttamente lo stesso comune di Lamezia Terme. Tale richiesta - conclude Colombo - andrebbe a tutela sia di tutta l’Amministrazione comunale che del sindaco in testa e di tutti i consiglieri che occupano gli scranni. Di sicuro nessuno può restare indifferente a tutto quello che sta succedendo e le reazioni delle varie forze politiche ed i propri rappresentanti non può ridursi ai soliti comunicati  stampa di plauso verso forze dell’ordine e magistrati".

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La nota di Cinquestelle

Gli ultimi fatti su Lamezia Terme ci impongono di chiedere al ministro dell'Interno, Marco Minniti, la commissione d'accesso agli atti del Comune, strumento di legge per tutelare l'amministrazione pubblica da eventuali condizionamenti mafiosi. Vogliamo sapere se abbiano avuto riflessi nella gestione del municipio i movimenti di 'ndrangheta per le elezioni comunali a Lamezia Terme, emersi dall'operazione Crisalide, di carabinieri e Dda di Catanzaro, e le altre vicende giudiziarie dei mesi scorsi Le aspirazioni, le mire e i posizionamenti criminali ricostruiti dagli inquirenti rappresentano un campanello dall'arme anche per l'amministrazione comunale, per cui è doveroso che si faccia la massima chiarezza attraverso la commissione d'accesso. Confidiamo  nella valutazione positiva del ministro dell'Interno, a garanzia dell'intera comunità lametina.
Il movimento Cinqustelle annuncia di presentare un'interrogazione parlamentare al ministro Minniti.

Dalila Nesci
Paolo Parentela
Nicola Morra
Federica Dieni
Laura Ferrara  
Meet Up 5Stelle Lamezia Terme