Lamezia Terme, 25 luglio 2017 - "Si svolgerà questa sera alle ore 18.30, una manifestazione sull'isola pedonale di corso Giovanni Nicotera per dire basta ai roghi tossici che si innalzano dal campo rom di Scordovillo e per chiederne lo smantellamento".
Ha dichiararlo è il consigliere comunale, Mimmo Gianturco, fra gli organizzatori dell'evento. "Dopo l'ultimo incendio, di cui i fumi tossici hanno invaso la città, abbiamo sentito il dovere di organizzare un'azione eclatante affinché si possa sensibilizzare l'amministrazione comunale, quella provinciale e regionale, nonché la Procura della Repubblica di Catanzaro e tutti coloro i quali hanno competenze in merito e si trovino celeri soluzioni per mettere definitivamente fine a questa immane vergogna. La manifestazione - continua - é apartitica, senza bandiere politiche e tutta Lamezia è chiamata alla mobilitazione. L'amministrazione comunale fin ora é stata inerme, e solo il grido di rabbia e insofferenza può svegliare la politica dal torpore. Non riusciamo più ad accettare questa situazione, non riusciamo più a tollerare questa gravissima situazione che mette in pericolo noi e i nostri figli. È importante la presenza di tutta la città - conclude Gianturco - in modo da poter veramente chiedere lo smantellamento del campo rom".
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L'interrogazione di Gianturco
CAMPO ROM SCORDOVILLO.
CONSIDERATO CHE:
- Sono sempre più costanti i roghi tossici che si innalzano dal campo rom di
Località Scordovillo;
- I roghi tossici appiccati dai residenti del campo rom mettono in serio pericolo la salute dei lametini;
- In data 20 luglio 2017, nella I Commissione Consiliare Permanente, è emerso che l’utenza idrica del campo rom di Scordovillo sarebbe a carico del Comune di
Lamezia Terme;
VISTO
- che da ormai troppo tempo, l’intera città aspetta lo sgombero del campo rom;
SI INTERROGA PER SAPERE
- Se, entro quando e come l’amministrazione comunale vuole smantellare il campo rom di Scordovillo;
- Come pensa di risolvere nel frattempo il problema dei roghi tossici;
- Se risulta essere vero che le utenze idriche del campo rom sono a carico del Comune di Lamezia Terme, gli eventuali costi annui da quando ciò avviene, se altri tipi di utenze sono a carico dell’ente, i costi e se, quando e come l’amministrazione intende dismetterle,
Proposta ordine del giorno
Sono sempre più costanti i roghi tossici che si innalzano dal campo rom di Località Scordovillo. I roghi, appiccati dai residenti del campo, da oramai troppo tempo, mettono in serio pericolo la salute dei lametini. Da ultime notizie, in città, pare siano in aumento i casi di tumore ai polmoni, specie fra il personale infermieristico, in quanto esposto maggiormente ai roghi poiché appiccati nelle immediate vicinanze del campo rom. Ritengo sia necessario discutere seriamente del problema, individuare delle soluzioni, prima che accade l’irreparabile. Infatti sta crescendo il forte attrito sociale fra l’intera città e la minoranza rom che risiede nel campo di Scordovillo.E’ importante inoltre coinvolgere il Procuratore della Repubblica di Catanzaro il dottore Nicola Gratteri, affinché si riesca a mettere fine ai continui illeciti e ai gravi reati ambientali perpretati All’interno del campo rom della terza città più grande della Calabria.
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Azione identitaria chiede incontro urgente al prefetto
Stamattina abbiamo chiesto, come Azione Identitaria Calabria, di incontrare urgentemente il Prefetto di Catanzaro, D.ssa Latella, per presentare le nostre proposte e trovare una soluzione alla vergognosa piaga costituita dal quartiere “Scordovillo”! A Lamezia si convive da oltre 30 anni con quello che oggi è definito “il problema Scordovillo”, un ghetto fortemente voluto dalle amministrazioni cosiddette di sinistra ma che fa comodo, come bacino di voti, a tutti gli schieramenti, senza distinzioni. Ed a Lamezia ci si scandalizza quando l’esasperazione e la consapevolezza dell’inettitudine amministrativa portano agli “orrori” della cronaca nazionale la situazione vergognosa tollerata e solo ipocritamente condannata dalle varie amministrazioni comunali che negli ultimi decenni si sono susseguite. Degrado sociale e, soprattutto, degrado ambientale che coinvolge l’intera area del centro abitato lametino rischiano di sfociare in una vera e propria bomba sia ecologica che sociale ed è per questo motivo che abbiamo ritenuto opportuno e necessario rivolgerci direttamente al Prefetto. I continui roghi, che sprigionano sostanze irrespirabili e nocive per la salute dei cittadini e che quasi quotidianamente si è costretti a respirare, e l’acclarata incapacità dell’attuale amministrazione, che aveva fatto della soluzione del problema il suo slogan elettorale, oltre che le recenti dichiarazioni dello stesso sindaco Mascaro, che ha espressamente dichiarato di non avere soluzioni, non possono lasciarci indifferenti.E’ da anni che invochiamo l’intervento dell’Esercito per lo sgombero del ghetto, appellandoci anche all’ordinanza di sgombero della Procura di Lamezia (2011) lasciata irrealizzata nella totale indifferenza di tutti, ed i numerosi e continui appelli che ci arrivano dai cittadini oramai esasperati ci inducono a “scavalcare” qualsiasi rappresentante di questa amministrazione, che riteniamo inutile anche in base a quanto appena dichiarato dalla D.ssa Luisa Latella relativamente alla mancanza di un progetto da parte del Comune di Lamezia, e rivolgerci quindi direttamente al Prefetto come unico interlocutore sul territorio in rappresentanza dello Stato.
PAOLA TURTORO
Portavoce AZIONE IDENTITARIA CALABRIA
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Lamezia unita: bloccare i fumi tossici
E’ indispensabile bloccare i fumi tossici provenienti dal campo Rom di Località Scordovilloche stanno inquinando la nostra città, è verosimile che nell’aria si stia sprigionando diossina, la quale inesorabilmente si deposita sulle nostre coltivazioni, sul nostro corpo e si infiltra anche nell’acqua. Sarebbe davvero paradossale se l’incidenza dei tumori aumentasse in una città priva di industrie, le famiglie lametine stanno subendo una violenza inaudita che, obtorto collo, deve essere fermata. Innanzitutto, di fronte a reati, anche gravi, che fanno presagire un losco traffico di gomme impropriamente ed abusivamente smaltite, siamo certi che la Magistratura e le Forze dell’Ordine agiranno con le consuete tempestività ed efficacia per individuare i responsabili di tali aberranti misfatti. Sul versante politico, sarebbe urgente attivare un tavolo interistituzionale tra Governo, Regione e Comune,affinchè si proceda allo sgombero del campo Rom di Scordovillo. A nostro avviso il Comune potrebbe individuare 4 o 5 aree provvisorie, chiedendo al Governo Nazionale l’invio delle tende che si usano in caso di calamità ed alla Regione un impegno finanziario per edificare nuovi alloggi, recuperando alla causa, nelle more, quelli oggetto del finanziamento specifico siti in Contrada Carrà Marchese. Sempre nell’ottica dell’inevitabile smantellamento di Scordovillo, sarebbe, peraltro,opportuno verificare se in Località Ciampa di Cavallo qualche famiglia Rom ha acquisito il diritto all’alloggio, così da dislocare le 101 famiglie di Scordovilloin diverse zone della città, dando a chi vuole integrarsi un’ulteriore, forse ultima, opportunità. Sicuramente, comportamenti di rilevanza penale o di ostacolo alla civile convivenza, non sono più tollerabili e devono essere immediatamente attenzionati e rigorosamente sanzionati. L’ordine e la sicurezza pubblica a Lamezia devono essere assicurati alla stragrande maggioranza di cittadini onesti, laboriosi, che pagano le tasse, che non sono mafiosi, che hanno un figlio disoccupato, che affrontano con dignità una malattia e non vogliono essere vessati da condotte delinquenziali che deturpano l’equilibrio ambientale della nostra aria, dei nostri terreni, delle nostre acque.
Luigi Muraca – Capogruppo di Lamezia Unita
Maria Grandinetti – Cons. Com. Lamezia Unita
Geltrude Maione – Cons. Com. Lamezia Unita
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