Ospedale insegnaLamezia Terme, 11 luglio 2019 - Riceviamo e pubblichiamo. Bastano poche parole per dire quanto sia stata difficile la giornata di ieri per la Sanità lametina. Sarebbe stato Un momento di particolare importanza sarebbe stato quello in cui i precari sono stati ricevuti in Regione,  ma, purtroppo cosi non è stato. Infatti, ancora un rinvio alle risposte. Pensate che, dopo tante proteste, dopo mesi in cui si mette in  evidenza il rischio che corrono le strutture sanitarie per carenza di personale, in Regione non sanno in realtà quanto personale è necessario. 

Ma come è possibile ad oggi non avere questi dati?  Siamo a luglio 2019, la gravità dell'emergenza è esplosa da un po, ma in Regione, i funzionari competenti, non sanno quanto personale è necessario? Da molto tempo che noi stessi, come tanti altri,  stiamo denunciando che all'ospedale di Lamezia, ci sarebbe stata un'emergenza più grave degli altri anni. E invece, i nostri infermieri precari, ieri ricevuti dai vertici regionali della Sanità, si sono sentiti rispondere che entro il 16 luglio attendono di sapere quanto personale manca, poi per il 18 terranno un incontro con la Sanità nazionale e poi il 23 in Calabria decideranno se e come assumere il personale mancante. Se vero, è aberrante.  Sulla pelle dei malati si continua ad avere una "Sanità senza scrupoli"? In ogni caso, pare che alcuni precari vedranno il loro contratto protrarsi sino a settembre, altri, se vedranno il contratto, sarà a termine sino a dicembre. Attenti allora a non ammalarvi a Capodanno. Ci spieghino i vertici dell'Asp di Catanzaro, che ieri hanno fatto una conferenza stampa, per parlare di un bilancio solidale trasparente, perché ancora non hanno fatto sapere alla Regione quanto personale necessita realmente all'ospedale di Lamezia? Chi mente? E perché mente? Raccontare ciò che si è fatto in questi ultimi mesi, che è molto poco, senza dire ciò che non si è fatto e perché, senza dire che le carenze sono gravi, a cosa serve? Allora noi ribadiamo che la causa è  ancora dell'insipienza dell'attuale  politica e della lentezza burocratica. Se così non fosse ieri a Lamezia si sarebbe dovuto registrare un passo avanti importante  per la Sanità, invece ancora una volta, sperano di tenere a bada i cittadini "inaugurando  delle porte", oltre le quali non c'è assolutamente nulla, proprio come ha fatto la  politica di prima. Allora, anche noi scriveremo una lettera al Ministro della Sanità, vogliono informarla di cosa sta succedendo nel lametino perché abbiamo perché abbiamo l'impressione che la stessa non venga correttamente informata. Siamo pronti a ricrederci su tutto se a dimostrare che ci sbagliamo sono i fatti e non inutili conferenze e comunicati stampa con i quali si gioca a scarica barile e a tenere calmi malati, famiglie e lavoratori. Migliaia di persone hanno diritto di essere curate con serenità e sicurezza, la politica smetta  di avere atteggiamenti così superficiali e poco responsabili.

Coordinamento Sanità 19 Marzo