Lamezia Terme, 20 settembre 2018 - “Oggi come ieri, l’amministratore è chiamato ad essere vicino al popolo senza vendere sogni, miraggi o nemici su cui sfogare le frustrazioni sociali, ed è chiamato a farsi portavoce e, per quanto possibile, risolutore dei problemi che affliggono la società. Le nostre città, la nostra Italia e, lasciatemelo dire, la nostra Europa hanno sempre più bisogno di uomini e donne che attraverso la politica e l’amministrazione si facciano, come direbbe il santo vescovo monsignor Tonino Bello, “servitori della gioia” di tutti”.