Martedì, 25 Giugno 2019

Rifondazione comunista

  • Scarpelli Pino PrcFalerna, 17 agosto 2018 - "Il clima di cattiveria e discriminazione razzista che sta attraversando il Paese, favorito ed alimentato continuamente da esponenti dei Governi nazionali, prima dalla logica sottesa ai Decreti Minniti-Orlando e poi, con prepotenza ed evidenza, dalle esplicite dichiarazioni del ministro dell’odio Matteo Salvini e dai conniventi silenzi del parlamentari dei Movimento 5 Stelle, ha prodotto anche in Calabria, proprio il giorno di ferragosto, i suoi effetti nefasti"

  • Scarpelli Pino PrcCosenza, 14 aprile 2019 - "La legge approvata il 3 febbraio 2016, in merito alla parità nella rappresentanza tra donne e uomini nei Consigli regionali, non è ancora stata recepita in pieno da diverse regioni; da nord a sud e da uno schieramento all’altro, non vi è volontà politica di sanare quella che è una falla all'interno di troppi sistemi elettorali regionali e che, giustamente, viene denunciata da uno schieramento politico trasversale di donne".

  • Cortale MunicipioCortale, 25 marzo 2018 - "Il circolo di Rifondazione comunista di Cortale "Enrico Berlinguer" - è scritto in una nota - esprime solidarietà al sindaco Francesco Scalfaro, per il vile atto di intimidazione perpetrato ai suoi danni nel giorno in cui il nostro primo cittadino veniva eletto presidente dell'Unione dei Comuni "Monte Contessa".

  • Frane smottamento20Lamezia Terme, 3 novembre 2015 - "In passato Crotone, Soverato, Cerzeto, Vibo settimane fa Rossano e in questi giorni l’ennesima devastazione ambientale si è consumata in Calabria interessando lo Ionio reggino. Una devastazione causata dalla straordinaria forza del maltempo ma non per questo inevitabile. Una devastazione prevedibile, quella di questi giorni, in una regione dove l’interesse per il degrado ambientale e il dissesto del territorio si risveglia solo ed esclusivamente dopo le tragedie che portano morte, scempio e distruzione".

  • I soldi ci sonoLamezia Terme, 15 ottobre 2015 - "Anche a Lamezia, come in tutta Italia, saremo impegnati nei prossimi giorni, nella campagna, “I soldi ci sono”, lanciata da Rifondazione comunista. Una campagna di informazione - è scritto in una nota - per spiegare che i soldi ci sono e il debito pubblico è servito a giustificare tagli e privatizzazioni. Continuano a ripetere che "i soldi non ci sono", che abbiamo sperperato e vissuto al di sopra delle nostre possibilità e che sono necessari sacrifici.

  • Rifondazione comunista logoLamezia Terme, 2 novembre 2015 - Prosegue, anche a Lamezia, la campagna "I soldi ci sono!" lanciata da Rifondazione comunista su tutto il territorio nazionale. La campagna di informazione, dopo aver spiegato che il debito pubblico è servito a giustificare tagli, sacrifici e privatizzazioni mentre le risorse andrebbero prese da chi ce l’ha visto che le politiche liberiste non hanno fatto altro che trasferire enormi risorse nelle tasche dei ricchi e della finanza che le ha usate a fini speculativi, lancia l’allarme sulle politiche in materia sanitaria del governo Renzi.

  • Torrente Piazza LamLamezia Terme, 16 maggio 2019 - "Recentemente Carlo Tansi, responsabile della Protezione civile calabrese, ha chiesto pubblicamente alla Procura della Repubblica lametina di indagare su quella che ha definito “una vera e propria bomba ad orologeria”. In particolare il professore Tansi ha chiesto che si indaghi sulle decine e decine di case costruite, anche recentemente, sugli argini del torrente Piazza. Una situazione quella del Piazza non dissimile dagli altri corsi d'acqua lametini".

  • Tribunale Lamezia2Lamezia Terme, 10 giugno 2019 - "Questa mattina abbiamo depositato un  esposto alla cancelleria della procura della Repubblica. Con l’esposto, dopo una breve premessa che richiama le recenti denunce fatte, attraverso dei servizi di una nota emittente televisiva, dal professore Carlo Tansi, ex dirigente della Protezione civile regionale, abbiamo chiesto  all’autorità giudiziaria se intende verificare responsabilità sui gravi fatti denunciati dal professore. Si tratta di denunce che lanciano l'allarme sui rischi, che a causa di scelte sbagliate e illegali operate nelle aree che gravitano attorno al torrente Piazza, possono determinarsi per l'ambiente e per l'incolumità delle persone".