Domenica, 20 Ottobre 2019

Mascaro Paolo sindaco fasciaLamezia Terme, 16 novembre 2017 - Il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro ha invito al ministro dell'Interno, Marco Minniti una memoria di 37 pagine.

"In detta memoria - dichiara Mascaro - oltre ad evidenziare con 8 specifici dettagliati capitoli aspetti di determinante importanza per una equa e serena decisione, ho ancora una volta rappresentato di aver invano richiesto, in data 06/09/17 ed in data 16/10/17, la mia audizione, reiterando quindi detta legittima richiesta di disponibilità a qualsivoglia chiarimento su eventuali anomalie riscontrate su appalti, contratti o servizi che si dovessero in qualsiasi modo ritenere interessati da fenomeni di compromissione o interferenza con la criminalità organizzata o comunque connotati da condizionamenti o da condotta antigiuridica. Ad oggi, nel mentre cresce preoccupante tam tam su imminente decisione in ordine al possibile scioglimento del Comune di Lamezia Terme, non vi è stato alcun riscontro alla mia richiesta né si è avuta formale comunicazione dell'ultimazione dei lavori della Commissione di accesso. Ribadisco, quindi, anche tramite gli organi di stampa la disponibilità ad apportare ogni più utile personale contributo affinché vi sia, unitamente ai doverosi e legittimi approfondimenti richiesti dall'art. 143 Tuel, il pieno rispetto dell'alto valore costituzionale della volontà popolare espressa con il voto e l'autonomia dei diversi livelli di Governo garantita dalla Costituzione; ciò potrà compiutamente avvenire unicamente tramite l'attenta analisi e valutazione degli atti e comportamenti esposti in memoria e l'audizione diretta del sindaco su qualsivoglia atto astrattamente ritenuto frutto di infiltrazione o condizionamento".

 Il testo integrale

 

ILL.MO SIG. MINISTRO DELL'INTERNO
MEMORIA ILLUSTRATIVA INERENTE L'ACCESSO ESERCITATO PRESSO IL COMUNE DI LAMEZIA TERME A SEGUITO DI DECRETO
DEL PREFETTO DELLA PROVINCIA DI CATANZARO DEL 06/06/2017, NOTIFICATO IL 09/06/2017, E SUCCESSIVO DECRETO DI PROROGA DEL 05/09/2017, NOTIFICATO IL 07/09/2017, ACCESSO OGGI CONCLUSOSI, PER COME APPRESO DAGLI
ORGANI DI STAMPA IN DATA 23/10/2017


Il sottoscritto Avv. Paolo Mascaro, eletto Sindaco del Comune di Lamezia Terme a seguito delle consultazioni svoltesi in data 31/05/15-14/06/15, insediatosi in data 16/06/2015, con riferimento all'accesso indicato in epigrafe, espone e deduce quanto segue.Il citato decreto di accesso trae origine da una operazione (denominata“Crisalide”) che ha condotto a dare esecuzione in data 23/05/2017 al fermo disposto dalla Procura della Repubblica di Catanzaro – Direzione
Distrettuale Antimafia nei riguardi di 52 indagati ritenuti responsabili di svariati reati; in particolare, nell'ambito della detta operazione veniva
eseguito decreto di perquisizione nei riguardi di Paladino Giuseppe, Vice Presidente del Consiglio Comunale già candidato in lista collegata
al candidato Sindaco Ruberto Pasqualino, e del medesimo Ruberto Pasqualino, anch'egli consigliere comunale di minoranza, in precedenza sospeso sin dal 02/02/17 in quanto tratto in arresto nell'ambito di altra operazione giudiziaria. La detta perquisizione si rendeva opportuna in
quanto le attività di indagine avevano allo stato evidenziato la vicinanza dei predetti candidati ad una cosca mafiosa ed il sostegno elettorale
fornito dalla stessa ai medesimi. Inoltre, nella citata operazione era stato  tratto in arresto il fidanzato di una Consigliere di maggioranza, Raso Maria Lucia, successivamente autosospesa e poi dimessasi dal detto ruolo. Volendo il sottoscritto fornire un doveroso documentato apporto alle attività di verifica a mezzo rappresentazione sintetica ma compiuta di alcuni determinanti aspetti, veniva inviata alla Commissione di Accesso,
con PEC prot. n. 64085 del 06/09/2017, una prima memoria illustrativa composta da n. 22 pagine e n. 19 allegati ed una seconda memoria
illustrativa composta da n. 12 pagine e n. 31 allegati con PEC del 16/10/17 ore 12:04:12; in entrambi i casi, pur consapevole che il procedimento di cui trattasi si conclude con atto di alta amministrazione e che l'art. 143 TUEL non disciplina in maniera analitica le modalità di
svolgimento dell'accesso e dell'accertamento, veniva richiesta la propria audizione qualora fosse emerso anche un solo marginale aspetto che
potesse essere inteso quale possibile rivelatore di condizionamento o infiltrazione o comunque di mancato rispetto della normativa vigente. Tale ripetuta richiesta, però, veniva totalmente disattesa e rimaneva priva di riscontro anche negativo. Successivamente, si apprendeva in data 23/10/2017 unicamente da
organi di stampa che era stata trasmessa al Ministro dell'Interno la relazione con richiesta di scioglimento; ciò senza alcun previo avviso di conclusione dell’attività ispettiva da parte della Commissione di indagine e senza, come detto, alcuna audizione del richiedente. Ciò premesso, lo scrivente ritiene doveroso trasmettere alla S.V. Ill.ma, pur, ripetesi, non avendo avuto alcun colloquio con la Commissione e non avendo avuto quindi alcuna richiesta di spiegazione su qualsivoglia atto o comportamento, memoria illustrativa che sinteticamente affronta alcuni aspetti specifici che per mera comodità espositiva vengono suddivisi per specifici capitoli come da seguente indice.

1)Comportamenti tenuti in campagna elettorale ed esame seppur
sommario delle risultanze parziali dell'operazione Crisalide
richiamata nel decreto di insediamento della Commissione di
Accesso
2)Attività amministrativa posta in essere di esplicito e reiterato
contrasto alla criminalità organizzata
3)Attività amministrativa posta in essere di ripristino della legalità e
di affermazione di regole di buona condotta amministrativa
4)Attività amministrativa posta in essere di risanamento, rigore
economico e riduzione delle spese e relativi riconoscimenti
ottenuti anche su stampa nazionale
5)Ricostruzione sintetica della documentazione richiesta dalla
Commissione di Accesso e dei carteggi specificatamente acquisiti
6)Documentazione attestante i continui interventi a difesa della
legalità e contro la criminalità
7)Importanti eventi svoltisi a Lamezia in segno di contrasto
esplicito alla criminalità e di esaltazione del valore e dell'operato
delle Forze dell'Ordine
8)Analisi comparata dei presupposti normativamente richiesti
dall'art. 143 D. Lgs. 267/2000, per come elaborati anche da
giurisprudenza e dottrina e per come richiamati, anche tramite
elaborazione di condotte tipizzanti, sia nella Relazione del
Ministero dell'Interno pubblicata ad agosto 2017 che nella
Relazione della Commissione Parlamentare di inchiesta sul
fenomeno delle mafie in vista delle elezioni comunali del 05/06/16,
rispetto ai comportamenti tenuti ed agli atti amministrativi adottati
nel Comune di Lamezia Terme.

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1)Comportamenti tenuti in campagna elettorale ed esame seppur
sommario delle risultanze parziali dell'operazione Crisalide
richiamata nel decreto di insediamento della Commissione di
Accesso
Come detto, e come risultante dalla premessa del decreto prefettizio
datato 06/06/2017, l'accesso è stato essenzialmente determinato dalle
risultanze dell'operazione “Crisalide” che ha riguardato comportamenti
tenuti in occasione della campagna elettorale da alcuni candidati in liste
contrapposte alla coalizione del sottoscritto, risultata poi vincente al
ballottaggio.
Orbene, la detta operazione, per quanto ha potuto lo scrivente
succintamente apprendere, ha confermato l'assoluta contrarietà delle
cosche lametine al candidato Sindaco Mascaro per come evidenziato
anche dalla stampa che ad esempio nell'edizione del 27/05/17 del
“Quotidiano del Sud” titola con grande evidenza: “Operazione
Crisalide – Non vado a votare, se va Sonni (altro candidato al
ballottaggio n.d.r.) o Mascaro non ci cambia niente”.
Il detto esplicativo titolo trae origine dalle intercettazioni captate
all'interno dell'autovettura in uso a Miceli Antonio, indicato nell'indagine
quale reggente della cosca, il quale alle ore 15.14.44 dell'11/06/15 (3
giorni prima del voto del ballottaggio) rivolgendosi alla moglie Torcasio
Teresa ed in risposta alle parole di quest'ultima “E tu volevi votare a
Sonni niente di meno.. se era con Pasqualino” risponde “Amò chi si
univa con Pasqualino andava votato... non si è unito nessuno”
aggiungendo alle ore 15.22.55 del medesimo giorno il Miceli “Non sono
arrivati ad un accordo”, la Torcasio “E quindi? Ora Sonni è per cazzi
suoi” ed il Miceli “E Pasquale è per cazzi suoi”.
Si comprende, quindi, con molta chiarezza che il candidato a Sindaco
Ruberto Pasqualino non aveva raggiunto l'accordo con il candidato al
ballottaggio Sonni per il raggiungimento del quale vi erano stati
presumibili contatti non perfezionati. Al riguardo, si sottolinea che lo
scrivente aveva già in epoca antecedente al primo turno affermato
chiaramente che non avrebbe fatto apparentamenti con alcuno per
l'ipotesi di ballottaggio.
Il prosieguo della conversazione tra il Miceli e la moglie Torcasio è di
eloquente ulteriore chiarezza: Miceli “io non vado a votare a nessuno,
mi fotto di loro.. la domenica con questo caldo vado a votare? Mi
monto la piscina”; Torcasio “Che ci interessa.. che ci importa a noi ..
Speranza non ci ha portato niente.. che ci importa a noi”; Miceli “tanto o
va Sonni o va Mascaro”; Torcasio “A noi non ci cambia niente”;
Miceli “Non ci cambia niente”.
Inutile sottolineare quanto le cosche lametine erano ben consapevoli
che con l’eventuale elezione a Sindaco di Mascaro non avrebbero
potuto esercitare condizionamenti di alcun genere e ciò emerge con
chiarezza dalle dette intercettazioni ambientali COSI’ COME EMERGE
CON CERTEZZA GRANITICA CHE LE COSCHE LAMETINE NON
HANNO VOTATO IL CANDIDATO SINDACO MASCARO.
Nell'operazione Crisalide, come rilevato nella premessa del decreto di
nomina della Commissione di accesso, vi era stato anche l'arresto del
fidanzato della Consigliere Raso Maria Lucia, eletta nelle liste che
sostenevano lo scrivente.
Sul punto, pur essendo il detto fidanzato indagato unicamente per
spaccio di sostanze stupefacenti e non per concorso in associazione
mafiosa, pur essendo la Raso ragazza di 25 anni totalmente estranea a
circuiti criminali, pur non avendo avuto alcun appoggio elettorale dalle
cosche come evidente anche dal mero esame dei voti riportati nelle
sezioni elettorali nelle quali si esercita l'influenza territoriale delle stesse
avendo invece riportato i suoi consensi pressocchè in via esclusiva nelle
zone montane di sua residenza dell'ex Comune di Sambiase, il
sottoscritto ha richiesto le sue dimissioni da Consigliere, come ripreso
dal Quotidiano del Sud del 28 maggio 2017 con il titolo “Mascaro
chiede a Raso di dimettersi” ove il giornalista testualmente così
riporta nel corpo dell'articolo “.. Mascaro ha sempre puntato tutto
sulla propria moralità: “nessuno potrà mai permettersi di dire che il
sottoscritto ha agito per interesse e ambizione. La mia vita è sempre
stata contraddistinta da comportamenti improntati alla più assoluta
onestà”. Un fatto, per la verità, che tutti gli riconoscono e per un
politico non è cosa di poco conto di questi tempi.. tant'è che è
stato spesso duro con le persone coinvolte nelle inchieste
giudiziarie esattamente come accaduto in questa settimana. Non
solo non ha speso una sola parola a difesa di Paladino ma ha anche
chiesto nell'ultimo consiglio comunale le dimissioni di chiunque sia
direttamente o indirettamente coinvolto nelle inchieste. Il riferimento
chiaro era rivolto a Marialucia Raso, alla quale non viene mosso alcun
addebito, ma che ha visto il proprio fidanzato varcare le soglie del
carcere”.
L'assoluta intransigenza del sottoscritto era stata già d'altronde
rappresentata in più occasioni nel corso della campagna elettorale ed
anche nel periodo di formazione delle liste.
Basti pensare al veto posto alla candidatura del Dirigente Scolastico ed
ex Consigliere Regionale Salvatore Vescio ben riportato nell'articolo del
Corriere della Calabria del 29/04/15 ove si scrive: “Il candidato a
Sindaco si è opposto con tutte le sue forze all'entrata in lista dell'ex
consigliere regionale.. l'obiezione di Mascaro suona più o meno così:
nella nostra squadra non c'è posto per un personaggio condannato
in primo grado per corruzione elettorale (i fatti risalgono alla tornata
del 2010)”; già il 19/04/15 il Corriere della Calabria aveva titolato
“Mascaro espelle Vescio” scrivendo nell'articolo: “Mascaro, insomma,
non è intenzionato a fare deroghe rispetto all'esigenza di avere
liste pulite con all'interno personalità al di sopra di ogni sospetto”
così come il Quotidiano del Sud del 19/04/2015 afferma: “Mascaro dice
no alla sua candidatura per la condanna in primo grado”.
Presentate le liste, il mattino del 07/05/2015 avveniva, poi, l'arresto di un
candidato consigliere all'epoca incensurato, a nome Franco Fazio;
immediatamente, già alle ore 14,59 del medesimo giorno il Corriere
della Calabria riprendeva il tempestivo comunicato dello scrivente nel
quale, nell'affermarsi senza esitazione che il medesimo Fazio era “da
intendersi sin da subito fuori dallo schieramento che mi sostiene, e ciò a
prescindere dalla sua auspicabile rinuncia o dalla sua esclusione da
parte del detto partito”, si aggiungeva che “già in data 22/04/15, e cioè
ben prima della scadenza del termine della presentazione delle
liste, avevo depositato presso la Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Lamezia Terme un esposto chiedendo espressamente
un immediato intervento al fine di verificare la veridicità di notizia
secondo la quale all'interno delle numerose liste che sostengono la
mia candidatura si annidassero o meno persone appartenenti alla
criminalità organizzata”.
In data 12/05/2015, poi, venivano riportate alcune dichiarazioni di un
pentito secondo le quali nella tornata elettorale comunale del 2010 un
candidato, Cerra Giuseppe, aveva chiesto sostegno alle cosche anche
se di certo non lo aveva avuto avendo riportato solo poche decine di
voti. Anche in questo caso, immediatamente è stato richiesto il ritiro
della candidatura che era stata proposta in una lista a sostegno dello
scrivente e ciò è subito avvenuto sottolineandosi espressamente, per
come riportato dal Garantista del 13/05/2015, che “in politica non vige il
principio della presunzione di innocenza. Ribadisco la mia
intransigenza rispetto a qualsiasi forma di illegalità che dovesse
annidarsi nella campagna elettorale e nella futura attività di
governo”.

Gli obiettivi accadimenti, i comportamenti tenuti e le intercettazioni
acquisite non possono lasciare dubbi sulla non condizionabilità del
sottoscritto e della sua amministrazione e ciò trova incontestabile
conferma negli atti e nei comportamenti che si evidenziano nei
successivi capitoli nn. 2-7.
2)Attività amministrativa posta in essere di esplicito e reiterato
contrasto alla criminalità organizzata
La criminalità organizzata è stata costantemente avversata e
contrastata negli oltre due anni di mandato amministrativa e ciò non solo
in ogni frequente e ripetuto intervento pubblico, anche e ripetutamente
nelle scuole, ma soprattutto con atti amministrativi concreti ed in quanto
tali non opinabili.
a) In particolare, sono da evidenziare le delibere di Giunta Comunale
con le quali sono state formulate manifestazioni di interesse per
acquisire ben 21 immobili confiscati alla criminalità organizzata; da
rilevare che le manifestazioni di interesse sono state deliberate per tutti i
beni per i quali l'Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati ha fornito la
relativa comunicazione.
Le delibere di Giunta Comunale sono specificatamente le seguenti:
- delibera n. 379 del 04/11/15 immobile in Località Carrà Mazzei
confiscato a Torcasio Domenico
- delibera n. 165 del 25/05/16 n. 2 immobili in Località Carrà (Via S.
Raffaele) confiscati a Cerra Pasquale
- delibera n. 215 del 14/07/16 immobile in Via degli Oleandri 18
confiscato a Barresi Giorgio
- delibera n. 326 del 20/10/16 immobile in Via s. Guzzi confiscato a
Barresi Giorgio
- delibera n. 388 dell'01/12/16 immobile in Località Noce confiscato a Di
Cello Gianfranco
- delibera n. 233 del 20/07/17 inerente n. 15 immobili confiscati a
Buffone Peppino, Chieffallo Mario ed altri.
b) Vi è da aggiungere che per quanto riguarda altro bene in
precedenza confiscato a Greco Sergio Ugo si è proceduto ad avviso
pubblico con determina n. 171 del 25/08/16 e che lo stesso è stato
assegnato alla Agrimed Società Cooperativa Sociale Agricola di
Tipo B per anni 15 per la realizzazione del progetto di natura
sociale “C'era una volta”; analogamente per i beni confiscati a Cerra
Pasquale di cui alla delibera n.165 del 25/05/16 vi è stata in tempo
record l'assegnazione per anni 30 in favore della Caritas Diocesana
di Lamezia Terme a seguito di avviso pubblico di cui alla determina n.
78 del 03/02/2017 per la realizzazione dell'Ostello della Carità, già
inaugurato in data 27/06/17 alla presenza ovviamente del sottoscritto.
Di grande rilievo è poi certamente l'importante ulteriore delibera di
Giunta Comunale n. 293 del 21/09/2017 contenente atto di indirizzo
per la pubblicazione di bando per l'assegnazione di n. 3 beni
confiscati alla criminalità organizzata.
Immediatamente, si è poi proceduto a determina del Dirigente n.
1384 del 26/09/2017 e ad avviso pubblico con termine sino al 27
ottobre 2017 per presentare richieste per finalità socio culturali per
magazzino commerciale sito nel cuore della città della consistenza
di ben 361 mq e di ingente valore; per finalità sociali ed istituzionali
per appartamento posto al primo piano di fabbricato di recente
costruzione e della superficie di ben 182 mq; per finalità sociali per
una unità immobiliare posta sempre al primo piano di un
fabbricato.

A SEGUITO DI DETTO AVVISO SONO STATE PRESENTATE BEN 11
RICHIESTE DI ASSEGNAZIONE ED E' IN CORSO LA PROCEDURA
DA PARTE DELLA COMMISSIONE PER LA RELATIVA
ASSEGNAZIONE.
IL DETTO ASPETTO E' FONDAMENTALE PER FAR
COMPRENDERE IL CAMBIAMENTO CULTURALE CHE SI STA
PORTANDO AVANTI A LAMEZIA TERME: L'AMMINISTRAZIONE
ACQUISISCE I BENI E PROMUOVE SUBITO I RELATIVI BANDI, LE
ASSOCIAZIONI HANNO PIENA FIDUCIA NELLA VOLONTA'
DELL'AMMINISTRAZIONE DI ESSERE AL FIANCO DI CHI VUOLE
TRASFORMARE IL FRUTTO DEL CRIMINE IN RISORSA SOCIALE E
NON HANNO QUINDI TIMORE DI PORSI IN CONTRASTO ALLA
CRIMINALITA' FACENDOSI ASSEGNARE I BENI.
Continua, quindi, l'amministrazione non solo ad acquisire i beni ma
soprattutto a destinarli immediatamente a finalità sociali e culturali
e detta partecipazione, impensabile solo alcuni anni addietro,
conferma che Lamezia si sta sempre più sottraendo al giogo della
criminalità.
ASSURDO PARLARE DI CONDIZIONAMENTO: E’ INVECE QUESTO
IL VERO MODO DI OPERARE IN CONTRASTO ALLA CRIMINALITA'
c) Da sottolineare la delibera di Giunta Comunale n. 171 del 26/05/17
con la quale è stato dato incarico di procedere al recupero delle
somme liquidate a titolo di risarcimento danni nella sentenza
inerente il ben noto processo di mafia denominato “Spes” con la
quale vi è stata condanna per importi ingentissimi a danno di svariati
esponenti delle cosche locali; la detta sentenza, portante il n. 1480/08,
era esecutiva sin dal 2011 ma mai era stato deliberato di procedere al
recupero degli importi, segnale di effettivo e coraggioso contrasto da
parte dell'ente locale.
d) Ancora, vi è stata costituzione di parte civile del Comune di
Lamezia Terme in tutti i processi contro la criminalità organizzata
per i quali è stata notificata la fissazione di udienza ed all'uopo si
richiamano le seguenti delibere di Giunta Comunale:
Delibera n. 130 del 28/04/16 costituzione parte civile contro Iannazzo
Vincenzino + 46
Delibera n. 159 del 19/05/16 costituzione parte civile contro Notarianni
Pasquale
Delibera n. 205 del 30/06/16 costituzione parte civile contro Iannazzo
Francesco
Delibera n. 313 del 13/10/16 costituzione parte civile contro Muraca
Umberto Egidio
Delibera n. 52 del 23/02/17 costituzione parte civile contro Gallo
Francesco
Delibera n. 269 del 07/09/2017 costituzione parte civile contro
Torcasio Alessandro + 2
Delibera n. 279 del 13/09/2017 costituzione parte civile proc. 6037/16
RGNR
Delibera n. 280 del 13/09/2017 costituzione parte civile proc. 2152/15
RGNR
Delibera n. 310 del 28/09/2017 costituzione parte civile proc. 589/12
Giampà Giuseppe ed altri
Delibera n. 320 del 05/10/2017 costituzione parte civile proc. 1110/09
contro Governa Giovanni
Delibera n. 321 del 05/10/2017 costituzione parte civile proc. 938/16
contro Giampà Vincenzo + 17
Delibera n. 353 del 25/10/2017 costituzione parte civile contro Cerra
Nino + 3
Sul punto, poi, deve essere sottolineato, in quanto particolarmente
emblematico, ciò che è stato riportato anche da testate giornalistiche on
line che evidenziano che “i commercianti rinunciano a costituirsi contro il
clan.. ci saranno l'associazione antiracket ED IL COMUNE” (v. Corriere
della Calabria 20/09/2017). Il Comune di Lamezia, quindi, in prima
fila a supplire anche alle assenze altrui.
e) Vi sono, poi, altre delibere di costituzione di parte civile che, pur non
riguardando la criminalità organizzata lametina, denotano il contrasto
dell'amministrazione a tutte le pericolose forme di criminalità che
minacciano ed impediscono la crescita dei territori; all'uopo, si
richiamano le seguenti delibere di Giunta Comunale:
Delibera n. 371 del 18/11/2016 costituzione parte civile per fumi tossici
campo rom Scordovillo
Delibera n. 298 del 21/09/2017 costituzione parte civile proc. 2313/15
reato ambientale per sotterramento 300 mq. di eternit
Delibera n. 309 del 28/09/2017 costituzione parte civile proc. 515/15
reato inerente estirpazione patrimonio boschivo.
Delibera n. 352 del 25/10/2017 costituzione parte civile proc. 473/16
RGNR nei confronti di alcuni ragazzi minorenni che avevano
danneggiato telecamera e vetrata posta nel Parco Impastato di
Lamezia.
f) Da non sottovalutare, poi, l'organizzazione del Festival Trame –
libri contro la mafia, che usufruisce di contributo comunale, della cui
Fondazione il Comune di Lamezia Terme è socio sostenitore e che ha
grandissima eco in Città e notevole valenza educativa contro ogni mafia
e criminalità per le giovani generazioni; in particolare, patrocinio e
contributi sono stati concessi con:
delibera G.C. n. 140 del 05/05/16
delibera G.C. n. 173 del 26/05/17.
g) Da aggiungere che un Parco Comunale sito in Lamezia Terme
Sambiase, in luogo prossimo a quello ove persero la vita il 24/05/1991
due operatori ecologici dipendenti comunali, barbaramente trucidati
dalla mafia, è stato intitolato ai predetti Francesco Tramonte e
Pasquale Cristiano e ciò con:
delibera di G.C. n. 170 del 23/05/17.
h) Ancora, debbono sottolinearsi alcune delibere di Giunta e di Consiglio
che riguardano l'esecuzione di opere finanziate su immobili già
confiscati alla criminalità organizzata; in particolare le stesse sono:
- delibera di G.C. n. 332 del 26/10/16 inerente progetto Turismo Sociale
su beni confiscati in Località Ginepri a Cardano Luigi e finanziato con
euro 1.000.000
- delibera di C.C. n. 62 del 18/11/16 inerente progetto Casa della Musica
con attestazione P.U. e realizzazione intervento in deroga strumenti
urbanistici su bene confiscato in Via Marconi a Giampà Vincenzo e
finanziato con euro 600.000.
Alla luce di tali continui atti concludenti contro la criminalità
organizzata, come potrebbe anche solo astrattamente affermarsi
che l'amministrazione ha collegamenti diretti o indiretti con la
criminalità organizzata o ne subisca forme di condizionamento?
Come potrebbe anche solo astrattamente affermarsi che vi sia
compromissione della libera determinazione degli organi elettivi o
grave e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza
pubblica?
3)Attività amministrativa posta in essere di ripristino della legalità e
di affermazione di regole di buona condotta amministrativa
Analizzati al punto 2) svariati atti amministrativi di incontestabile e
concreto contrasto alla criminalità organizzata, occorre ora approfondire,
in ossequio alla necessità richiesta dalla giurisprudenza di valutare
comunque tutti gli elementi nel loro insieme e non in maniera atomistica
“giacchè solo dal loro esame complessivo può ricavarsi la
ragionevolezza dell'addebito mosso al Consiglio Comunale di
incapacità, nel determinato contesto, di esercitare l'attività di controllo e
di impulso cui è deputato per legge” (Cons. Stato, Sez. IV, n. 1573 del
06/04/2005), alcuni specifici atti e comportamenti che dimostrano
quanto tutto l'agire amministrativo sia stato rivolto ed è ancora
attualmente rivolto essenzialmente al ripristino e comunque
all'affermazione della legalità ed in ogni caso all'affermazione di
regole di buona condotta amministrativa.
Si evidenziano in particolare i seguenti atti.
a) Con delibera di G.C. n. 292 del 30/09/16, si è proceduto
all'annullamento della delibera di G.C. n. 124 del 10/04/15 con la
quale la precedente amministrazione, con riferimento ad importante
opera pubblica da realizzarsi in project financing in Piazza della
Repubblica di Lamezia Terme, aveva incredibilmente accolto, solo 51
giorni prima del voto amministrativo, unilaterale richiesta di modifica
delle condizioni già oramai definitivamente consacrate sia con
delibera n. 214 del 05/06/13 di approvazione del progetto
preliminare, sia con determinazione dirigenziale n. 53 del 14/06/13
di definitiva aggiudicazione dei lavori e sia con determinazione
dirigenziale n. 202 del 16/09/14 di dichiarazione di efficacia della
concessione. In particolare, era stato concessa, con la delibera della
quale è stata disposta la revoca, la gestione (gratuita!) di aree a
parcheggio a raso ricadenti nelle strisce blu pur non essendo ciò mai
stato previsto nella proposta progettuale e nei precedenti atti, con grave
nocumento economico per il Comune. Ovviamente, la società
aggiudicataria non ha neanche impugnato la revoca.
b) Con delibera di G.C. n. 50 del 25/02/16, si è proceduto alla revoca
di precedente delibera di G.C. n. 206 del 25/05/15 con la quale la
precedente amministrazione, 6 giorni prima del voto amministrativo,
aveva incredibilmente modificato le condizioni di cessione di un
terreno in favore dei Testimoni di Geova disattendendo addirittura il
contenuto della precedente delibera del C.C. n. 5 del 16/04/13. In
particolare, la revocata delibera di G.C. del 25/05/15 aveva concesso il
terreno comunale in diritto di superficie a titolo gratuito per anni 90
mentre la precedente delibera di C.C. n. 5 del 16/04/13 lo aveva
costituito a titolo oneroso. Anche in questo caso l'illegittimità palese
della delibera revocata dalla Giunta presieduta dal sottoscritto è di fatto
conclamata dalla mancata impugnativa.
c) Con delibera di G.C. n. 124 del 21/04/16 sono state modificate le
condizioni della convenzione esistente con i Volontari Ausiliari del
Traffico - VAT che erano non rispondenti a norme di legge ed in
contrasto nell'esecuzione concreta con la disciplina del
volontariato; in particolare si è modificata la convenzione che
prevedeva che “le spese potranno essere quantificate in maniera
forfettaria” sostituendo con la dicitura “il contributo comprende:rimborso
spese giornaliere documentate”. Evidente l'applicazione di rigore e
legalità in quanto il rimborso forfettario, per come sempre segnalato
dalla Corte dei Conti, può mascherare e spesso maschera illegittima
retribuzione.
d) Con delibera di G.C. n. 402 del 14/12/16 è stato dato incarico ai
legali convenzionati per resistere ad azione giudiziaria ex art. 702
bis c.p.c. promossa dalla Vigor Lamezia s.r.l. la quale richiedeva
l'adempimento di quanto previsto nella delibera di G.C. n. 107 del
31/03/15 con la quale, 61 giorni prima del voto, era stato concesso
ulteriore contributo economico di oltre euro 70.000,00 in favore di
detta società calcistica in spregio ad ogni norma di legge per
effettuare “lavori di adeguamento Stadio Comunale D'Ippolito”.
e) Con delibera di G.C. n. 275 del 21/09/16 si è riconosciuto debito
fuori bilancio idropotabile nei riguardi della Regione Calabria
riferito agli anni 2000-2004; per quanto concerne il detto debito, la
precedente amministrazione aveva dapprima, con delibera n. 433 del
28/06/06, riconosciuto l'originario debito di euro 17.826.151,89,
pagato le prime due rate di rateizzazione decennale e poi non più
adempiuto, eliminando addirittura le somme dai residui passivi
creando un conseguente debito fuori bilancio. Si è quindi proceduto alla
regolarizzazione del debito, pagando regolarmente la data ad oggi
scaduta, e si è comunque presentato esposto-denuncia alla locale
Procura della Repubblica in data 17/03/2016.
f) Con delibera n. 177 del 26/05/17 si è disposto il recupero di ingenti
somme (oltre 140.000 euro a titolo di solo capitale, oltre interessi dal
2001 e spese) vantate dal Comune in forza di sentenza esecutiva
del Tribunale di Lamezia Terme nei riguardi di 5 ex amministratori,
uno dei quali anche ex parlamentare, che non era stata
inspiegabilmente portata ad esecuzione addirittura dal 09/07/2008 e
cioè da quando il detto Tribunale aveva rigettato l'opposizione a decreto
ingiuntivo proposta dagli stessi!
g) Con delibera n. 187 del 09/06/17 si è disposto il recupero di
ingenti somme liquidate a titolo di spese legali e dovute a titolo di
risarcimento danni nei confronti di Mazzei Salvatore ed altri,
definitivamente condannati da anni in sede penale per reati
ambientali.
h) Con delibera n. 4 del 17/02/17 il Consiglio Comunale ha approvato il
regolamento relativo alla concessione in uso degli stabili comunali e
ciò per porre freno a quanto era in passato accaduto: riteniamo sia
doveroso al riguardo, senza voler accusare alcuno ma semplicemente
per evidenziare il probabilmente inusuale rigore etico
dell'amministrazione diretta dal sottoscritto, annotare le delibere di G.C.
di assegnazione di stabili da parte della Giunta presieduta dal
sottoscritto confrontandola con il periodo di 17 mesi della precedente
amministrazione i cui elenchi di atti sono stati richiesti dalla
Commissione di accesso:
Amministrazione Mascaro nel periodo 16/06/15 – 31/10/17 concessi
solo 2 beni:
- delibera 214 del 14/07/16: locali in disuso Via Veneto concessi
all'Associazione Carnevale di Lamezia
-delibera 16 del 02/02/17: locali in disuso Quartiere Fronti concessi alla
Parrocchia
Amministrazione precedente nel periodo richiesto dalla
Commissione, ben più breve rispetto a quello di gestione da parte del
sottoscritto, 01/01/14 – 13/06/15 ben 15:
- delibera 125 del 09/04/14: immobile località Gabella
- delibera 153 del 07/05/14: Palazzo Arti e Creatività
- delibera 161 del 07/05/14: comodato d'uso
- delibera 373 del 06/11/14: immobile Via Istria
- delibera 374 del 06/11/14:immobile punto informazione turistico
- delibera 53 del 26/02/15: immobile Via Emanuele
- delibera 56 del 26/02/15: immobile Via Romagna
- delibera 59 del 26/02/15: immobile Località Barbuto
- delibera 114 del 31/03/15: immobile all'AVIS
- delibera 128 del 14/04/15: immobile all'ANPVI
- delibera 132 del 14/04/15: immobile all'associazione VOLA
- delibera 141 del 14/04/15: immobile di Piazza Botticelli
- delibera 194 del 22/05/15: immobile Centro Sociale Cerasolo
- delibera 271 del 05/06/15: immobile associazione ACMO
- delibera 272 del 05/06/15: immobile associazione ANGSA
i) Con deliberazione n. 5 del 17/02/17, il Consiglio Comunale ha
disposto l'adeguamento degli oneri di urbanizzazione primari e
secondari, adeguamento obbligatorio per legge; in particolare, ha
disposto maggiorazione del 29% in quanto non si era proceduto
addirittura dal 2003 al relativo aggiornamento!
l) Con distinti provvedimenti del Dirigente del Settore Edilizia Privata del
04/08/15 si è proceduto alla revoca del silenzio assenso
illegittimamente formatosi, nel periodo di vigenza della precedente
amministrazione, sulle due richieste di permesso per la
realizzazione degli impianti di bio-masse presentate in data
07/07/2014 e 08/07/2014 e da edificarsi in Lamezia Terme, Via del
Progresso, al foglio di mappa n. 39, part. 531, e n. 44, part. 125. La
illegittimità del silenzio assenso è stata di fatto certificata dalla sentenza
del Consiglio di Stato n. 3565 del 19/07/2017 che ha definitivamente
sancito la non realizzabilità dell'impianto. Altro evidente ed eclatante
caso di ripristino della legalità violata.
m) In data 18/02/2017 si è verificata abusiva occupazione di un
immobile sito in Via Cianflone di Lamezia Terme da soggetti non
aventi diritto che avevano sfondato le porte delle abitazioni a colpi
d'ascia. Il sottoscritto, come riportato dall'allegato articolo di
Lameziainstrada del medesimo giorno, ha immediatamente richiesto
l'intervento delle Forze dell'Ordine, si è recato sul posto ed ivi è
rimasto sino a quando l'ultimo degli occupatori è andato via in
tardissima serata e dopo l'intervento di agenti in tenuta anti-sommossa
che anch'essi hanno constatato la presenza in prima persona del
Sindaco, a rischio della propria incolumità personale, per ripristinare la
legalità violata; la detta testata riporta anche la dichiarazione dello
scrivente resa in quei momenti concitati: “Questo è il momento nel
quale si deve dimostrare che lo Stato c'è, esiste e chiede il rispetto
delle regole e io sono qui proprio per questo motivo, per dire che
vogliamo che si rispettino le regole, per chiedere che vi sia la
legalità... a Lamezia non vige la legge della giungla e il rispetto
delle regole vale anche come insegnamento per i figli di queste
famiglie. Io non tollero l'illegalità e non mi muoverò da qui fino a
quando queste abitazioni non saranno sgomberate”. Vi è altro da
aggiungere a quanto dichiarato dal Sindaco il 18/02/2017 per ribadire il
contrasto all'illegalità portato avanti anche con comportamenti concreti?
n) A Lamezia esiste il gravissimo problema di un campo rom in centro
città (località Scordovillo), dal quale spesso si propagano insopportabili
fumi tossici. Con riferimento a tale problematica, il sottoscritto ha
presentato 3 querele, rispettivamente in data 22/07/15, in data
23/08/16 ed in data 07/04/17; a seguito di una di dette querele è partita
indagine della locale Procura della Repubblica che ha condotto agli
arresti di 4 cittadini di etnia rom. Il GIP presso il Tribunale di Lamezia
Terme ha scritto testualmente nell'ordinanza di custodia cautelare in
carcere: “Il presente procedimento trae le mosse dalla
denuncia-querela depositata il 22 luglio 2015 dal Sindaco di
Lamezia Terme Avv. Paolo Mascaro...in seguito a ciò, la P.G.
procedente... decideva di impiegare in modalità occulta una
stazione di ripresa video..”. Nessun timore, quindi, a contrastare in
prima persona ogni tipo di criminalità, anche le più pericolose, ed anzi,
sempre con riferimento al campo rom, vi era stata in precedenza la
sollecitazione indirizzata con nota del 09/10/15 all'utilizzo dell'esercito.
Altri atti sono stati predisposti a tutela dell'ambiente ed in particolare a
tutela della qualità del mar Tirreno, vittima dello scempio di tanti
inquinanti speculatori, è stato presentato esposto alla Procura della
Repubblica di Lamezia Terme ed al Prefetto della Provincia di
Catanzaro in data 14/07/15.
o) Nei palazzi comunali erano installati distributori automatici di
erogazione di bevande calde e fredde e prodotti vari (ben 15); effettuati i
dovuti accertamenti, si verificava che non vi era stata alcuna gara e che
quindi chi si trovava all'interno dei palazzi di Città godeva di ingiustificato
ed illegittimo beneficio. Si procedeva, quindi, all'avvio di gara con
determinazione del Dirigente del Settore di Promozione del Territorio n.
01 del 12/01/17 con svolgimento poi della relativa gara e successiva
determinazione finale di settore del medesimo Dirigente n. 135 del
28/07/2017 con la quale si aggiudicava in via definitiva il servizio per
l'importo annuale di euro 5.400,00. Si eliminava, così, altra palese
incontestabile illegittimità che astrattamente poteva configurare
comportamento clientelare in favore di taluni ed a danno di altri.
p) Con deliberazione di Giunta Comunale n. 360 del 03/11/2017, è stato
formulato atto di indirizzo per la regolarizzazione di occupazioni di fatto
illegittime di immobili del patrimonio comunale. In particolare, ciò ha
riguardato 14 alloggi comunali che da moltissimi anni erano occupati
senza un valido titolo in quanto originariamente concessi per pochi mesi
o per un anno ed addirittura anche le utenze erano rimaste a carico
dell'ente locale pur essendo invece stabilito originariamente il contrario!
Senza voler procedere ad auto-elogio, non si può, però, non
affermare che in una terra difficile ed atavicamente vittima della
criminalità, del malaffare e comunque di forme di governo
velatamente o meno clientelari, l'amministrazione condotta dal
sottoscritto ha dimostrato, con fatti concreti e non con mere
inconcludenti parole, di costituire indubitabilmente il più elevato
argine e la più rassicurante presenza per lo Stato contro ogni
tentativo di infiltrazione e condizionamento dell'illegalità.
4)Attività amministrativa posta in essere di risanamento, rigore
economico e riduzione delle spese e relativi riconoscimenti
ottenuti anche su stampa nazionale
La criminalità ama il dispendio di denaro; la criminalità ama chi tiene i
cordoni della borsa larghi il più possibile; la criminalità ama infiltrarsi ove
le maglie del rigore economico sono allentate.
Orbene, in oltre 2 anni di amministrazione sono gli atti ed i
comportamenti ma soprattutto i numeri, e la forza che deriva dal loro
essere indiscutibili, a dire che l'attività amministrativa di un Comune
ereditato in drammatiche condizioni di piano di riequilibrio in itinere, con
dissesto evitato tra l'altro solo in secondo grado grazie alla Sezione
Centrale della Corte dei Conti, è stata di cristallino rigore e di
inimmaginabile miglioramento economico. Ciò è avvenuto in quanto non
si è guardato in faccia nessuno né nel recupero di quanto accreditato
dall'ente né nel taglio di spese inutili e dal sapore comunque clientelare.
Il tutto sia con provvedimenti apparentemente banali e di scarsa
incidenza economica e sia con provvedimenti che hanno creato vibrate
proteste in chi è abituato a cercare solo il facile consenso o a godersi
illegittimi privilegi. Tra l’altro, si è proceduto anche alla dismissione di
svariati immobili sia di proprietà del Comune che già acquisiti tramite il
federalismo demaniale; tra questi, rilevante introito è pervenuto da
bene acquisito appunto tramite il federalismo demaniale dalla
precedente amministrazione che, doverosamente posto in vendita
tramite asta pubblica in ossequio a detta normativa, ha fruttato
introito complessivo di quasi euro 1.300.000,00.
a) Con delibera di G.C. n. 301 del 21/07/15 si è proceduto all'addebito
ed al recupero a carico dei destinatari delle spese di notifica relative agli
atti impositivi e di irrogazione delle sanzioni in materia tributaria.
b) Si è proceduto ad eliminare qualsivoglia incarico di natura legale a
professionisti esterni all'ente avvalendosi solo dei legali di cui alla
convenzione stipulata, a seguito di regolare bando, con il Comune. Ciò
senza eccezione alcuna, come si evince anche dalle seguenti delibere
di Giunta Comunale:
n. 451 del 31/12/15 relativa al ricorso in Cassazione promosso dalla
ICOM s.p.a. avente riflessi economici per l’ente per oltre 50 milioni di
euro;
n. 356 dell'08/10/15 relativa ai ricorsi elettorali proposti da Mastroianni
ed altri e Folino nei riguardi del Sindaco e dei Consiglieri eletti.
Entrambi i giudizi, di valenza decisiva per la sopravvivenza dell'ente sia
da un punto di vista amministrativo e sia dal punto di vista della tenuta
contabile, si sono svolti senza incarico fiduciario a professionisti esterni,
con il risparmio di parcelle di centinaia di migliaia di euro e con esito
positivo degli stessi essendone il Comune risultato vincitore.
c) Con delibera di G.C. n. 371 del 22/10/15 si è imposto il pagamento
per l'utilizzo delle sale del Comune di Lamezia Terme, in precedenza
non tariffate.
d) Con delibera di G.C. n. 36 del 13/02/17 si sono istituite le tariffe per il
pagamento dei diritti istruttori delle pratiche SUAP in precedenza
incredibilmente esenti da tariffazione.
e) Con delibera di G.C. n. 236 del 25/07/17 è stata disposta la richiesta
di adeguamento all'autorità delle tariffe idriche e di depurazione da euro
1,29 ad euro 1,53.
f) Si è proceduto ad azione di distacco delle utenze inerenti la fornitura
di acqua per le quali vi era conclamata morosità ed assenza di pur
minima volontà di rientrare dall'esposizione debitoria; ciò ha provocato
anche vibranti proteste ed interrogazioni di Consiglieri Comunali (vedi
relativo allegato) che non comprendono che legalità è anche il
richiedere in ogni modo, pur con inevitabile perdita di consenso
elettorale, il pagamento delle utenze ai morosi per garantire la
funzionalità dei servizi.
g) A far data dall'insediamento del 16 giugno del 2015 si è proceduto ad
inviare gli avvisi di accertamento e liquidazione ICI 2010 e 2011 ed IMU
2012, 2013, 2014 e 2015. Al 16/06/15 si era invece ancora fermi all'invio
dell'anno 2009 con 5 anni di ritardo! Analogamente, con riferimento alla
TARI al 16/06/15 non si era ancora inviata ai cittadini per il pagamento
quella del 2014 mentre oggi si è in perfetta regola!
h) Atavica problematica del Comune di Lamezia era costituito
dall'assenza dei numeri civici che poteva condurre anche alla
prescrizione di ingenti somme dovute da taluni soggetti: orbene al
giugno del 2015 vi erano 8.150 cittadini senza numero civico mentre al
31/10/17 gli stessi sono scesi a 3.875. A fine mandato del sottoscritto
non vi sarà cittadino senza numero civico: in tal modo, nessuno può
anche ipoteticamente essere favorito o godere di illegittime esenzioni.
i) Si è proceduto ad una inversione nettissima sotto il profilo
economico-finanziario. Senza annoiare su dati che potrebbero, ma solo
potrebbero, sembrare irrilevanti alla tematica in oggetto ma che invece
sono importanti per comprendere il rigore etico e morale, anche sotto il
profilo economico, dell'amministrazione guidata dallo scrivente, si
rappresentano i seguenti aspetti:
ricostituiti al 31/12/16 i fondi a destinazione vincolata che in precedenza
erano arrivati a non essere ricostituiti per euro 14.931.874;
ridotti i pignoramenti presso terzi da euro 2.772.000 ad euro 92.000;
azzerato il disavanzo ordinario rendiconto 2014 di euro 3.199.575;
diminuito l'indebitamento per mutui da euro 84.322.608 ad euro
77.466.541;
diminuiti i parametri di deficitarietà strutturale da 4 a 2;
diminuita la spesa per il personale da 14.314.284 ad euro 12.295.470;
diminuiti i residui passivi da euro 126.936.209 ad euro 54.890.356;
diminuiti i residui attivi da euro 128.361.160 ad euro 73.035.756;
diminuito il disavanzo tecnico da euro 41.130.843 ad euro 33.203.875.
Dato ulteriore di grande importanza è quello inerente le spese correnti
che nell'anno 2016 sono state pari ad euro 45.450.536,01 a fronte di
euro 55.560.580,34 dell'anno 2015.
Riflessione finale dalla risposta scontata: i condizionamenti e le
infiltrazioni della criminalità organizzata trovano terreno fertile in
amministrazione rigorosa o in amministrazione che tende a
spendere?
Non può, sul punto, poi sottacersi di quanto l'amministrazione guidata
dal sottoscritto sia, ben fuori dai confini cittadini, indicata ed elogiata
quale esempio di buona e positiva azione; al riguardo, si deve, con
malcelato orgoglio, rappresentare che il Quotidiano Enti Locali de Il
Sole 24 Ore in recentissimo articolo del 05/10/17, nell'affrontare
tematica inerente la possibilità di previamente uscire dal
pre-dissesto, cita quale Comune virtuoso che potrebbe essere il
primo ad uscire da tale situazione proprio il Comune di lamezia
Terme rappresentando che “... si sono concretizzati ad oggi i
presupposti di equilibrio di bilancio e, quindi, di inutilità della persistenza
della rpocedura di riequilibrio. Una occasione buona per restituire al
Comune la normalità gestionale, a DIMOSTRAZIONE CHE
ALLORQUANDO SI REALIZZINO POLITICHE LOCALI ATTENTE
DIVENTA PIU' FACILE CONSEGUIRE RISULTATI OTTIMALI” (v.
Quotidiano Enti Locali Il Sole 24 Ore 05/10/17).

Lamezia, quindi, dalla più importante testata economico-giuridica
d'Italia viene indicata non certo quale Comune condizionato da
criminalità ma quale Comune virtuoso e simbolo di buona
amministrazione. Può ente che sta conducendo una grande
battaglia di risanamento morale ed economico essere sciolto per
mafia? Sarebbe la morte del diritto e della giustizia.
5)Ricostruzione sintetica della documentazione richiesta dalla
Commissione di Accesso e dei carteggi specificatamente acquisiti
Nel poter fornire spiegazione in ordine ad ogni atto amministrativo
inerente il periodo di governo cittadino del sottoscritto, si ritiene
comunque possa essere di ausilio la ricostruzione delle vicende per le
quali è stato richiesto specifico carteggio e che probabilmente sono ad
oggi ritenute di maggiore interesse per effettuare le opportune e
doverose verifiche insite nel compito della Commissione di Accesso.
a) Carteggio inerente il tentativo di alienazione dell'ex Cantina
Sociale di Lamezia Terme Sambiase
L'amministrazione guidata dallo scrivente, in stretto ossequio alle
disposizioni nazionali inerenti la spending review ed alla necessità di
dismettere tutti i beni che non siano di stretta pertinenza
all'espletamento delle finalità istituzionali dell'ente, e comunque stante la
situazione di pre-dissesto ereditata, ha intrapreso una diversa politica
operando una grande accelerazione per le vendite di beni immobili
testimoniata dagli inequivocabili dati di incasso quantificabili in due anni
in quasi 3.000.000 di euro a fronte di circa 100.000 euro incassati in tutti
gli anni precedenti.
Tra gli immobili inseriti nel piano di alienazioni e dismissioni vi era e vi è
anche l'ex Cantina Sociale di Sambiase della quale è stato richiesto
specificatamente il carteggio.
La vicenda è molto semplice e lineare e può essere schematicamente
riassunta.
Il 26/09/2013 viene effettuato dagli uffici sopralluogo ricognitivo in ordine
alle condizioni dell'immobile che viene rinvenuto in condizioni
letteralmente pietose con necessità anche di opere ed interventi “per la
tutela e salvaguardia della pubblica incolumità mettendo in sicurezza
l'intero immobile” (v. verbale sopralluogo).
Successivamente, con deliberazione di G.C. n. 300 del 21/07/2015,
viene approvato il Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari
per l'anno 2015 ai sensi dell'art. 58 della Legge 06/08/2008 n. 133. Tra
gli immobili, oggetto di previa ricognizione da parte del Settore
Patrimonio, vi è al n. 24 la Cantina Sociale di Località Prunia di
Sambiase indicato quale “immobile non utilizzato in stato di abbandono”
con valore presunto di euro 650.000,00.
Il Piano viene approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 111 del
24/09/2015.

Prima di procedere alla vendita del bene, viene eseguita dal Settore
Patrimonio, e segnatamente dal Geom. Giuseppe Mastroianni,
relazione di stima e valutazione dell' immobile in data 25/02/2016
con prezzo proposto di euro 1.223.312,46, pari circa al doppio del
valore presunto in precedenza indicato.
Nonostante 2 aste di vendita, il bene non viene ad essere acquistato.
Viene, poi, inserito nei beni da vendere mediante procedura telematica
ma anche in questo caso l'esito è stato infruttuoso ed il bene è rimasto
invenduto come lo è tuttora.
Come si può rilevare, per l'amministrazione diretta dal sottoscritto
vendere non vuol dire certo svendere né tantomeno effettuare favori o
regalie ma ricevere il giusto prezzo di mercato e ciò è testimoniato in
maniera indiscutibile dal prezzo di vendita di euro 1.223.312,46, pari
quasi al doppio del valore presunto indicato nell'atto approvato dal
Consiglio Comunale.
b) Carteggio inerente la Cardamone Group e l'appalto mensa
scolastica
La Cardamone Group s.r.l. ha sottoscritto, per il tramite del legale
rappresentante Cardamone Renzo, contratto n. 68 con il Comune di
Lamezia Terme in data 08/10/2013 (prima quindi dell'avvento
dell'amministrazione diretta dal sottoscritto) per il servizio di refezione
scolastica per la durata di anni 3 a far data dall'effettivo inizio del
servizio, poi avvenuto il 06/06/2013.
Vi è da specificare che la stessa ditta espletava il servizio da decenni
stante i precedenti contratti n. 8989 dell'08/03/10 con Cardamone
Renzo s.r.l., n. 8578 del 19/03/07 con ATI Cardamone Renzo s.r.l. e
Butera A., n. 8096 del 10/02/04 con ATI Cardamone Renzo s.r.l. e
Butera Aquila, n. 6385 dell'01/02/2001 con ATI Cardamone Renzo s.r.l.
e Sanitel s.r.l., 5839 dell'08/01/1998 con Cardamone Renzo.
In data 29/03/16, prot. n. 19425, la Cardamone Group s.r.l. portava
all'attenzione del Sindaco e dell'Assessore al ramo la richiesta di
rinnovo contrattuale, per come reso possibile dal bando di gara e
dall'art. 6 del Capitolato Speciale d'Appalto; detta richiesta
rimaneva, però, inevasa e non accolta. In particolare, il sottoscritto
riteneva il rinnovo inopportuno sia per alcune contestazioni insorte nel
corso del servizio con riferimento alla qualità del pesce fornito in una
circostanza, sia in quanto in periodo di deflazione poteva esservi
migliore condizione contrattuale per l'ente e sia in quanto si intendeva
modificare in parte l'aspetto inerente le pietanze anche per le giuste
sollecitazioni provenienti da alcuni comitati cittadini formati da mamme
degli alunni che erano state ascoltate svariate volte nella competente
Commissione Consiliare.
Con determinazione del dirigente n. 362 del 14/04/16, si procedeva
quindi ad indire gara d'appalto per la gestione del servizio per il triennio
2016/17-2018/19; detta determina veniva poi annullata stante l'entrata in
vigore del nuovo Codice degli Appalti e le modifiche dallo stesso in quei
giorni introdotte che hanno provocato paralisi in quasi tutti gli enti locali
d'Italia.
Veniva, poi, indetta nuova gara con determinazione del Dirigente n. 668
del 27/06/16 con appalto sopra soglia comunitaria ed offerta entro il
20/09/16.
Si dava luogo alla valutazione dell’offerta tecnica (sedute del 21/10/16,
28/10/16, 04/11/16).
In data 17/11/16 si procedeva alla formazione della graduatoria finale e
si disponeva di sottoporre a verifica di congruità la Cardamone Group
s.r.l., risultata prima nella graduatoria finale.
Il RUP richiedeva 2 volte documentazione a giustificazione dell'offerta
ed in data 11/01/2017 dichiarava l'offerta congrua.
Con determinazione del Dirigente n. 43 del 19/01/17, veniva disposta
l'aggiudicazione subordinata alla verifica dei requisiti prescritti dall'art.
80 Codice Appalti.
In data 24/02/17 si attestava che si era proceduto agli accertamenti
d'ufficio e si procedeva con determinazione del Dirigente
all'approvazione del relativo verbale.
Con determinazione del Dirigente n. 332 del 27/02/17 si dichiarava
efficace e quindi esecutiva l'aggiudicazione del Servizio di Mensa
Scolastica a decorrere dall'01/03/17.
Nel frattempo vi erano state 2 ripetizioni del servizio rispettivamente del
29/07/16 e del 23/12/16 con proroga finale al 28/02/17.
In data 09/05/17, nel pomeriggio, la Prefettura di Cosenza
comunicava non sussistere le condizioni per la prosecuzione o il
completamento di rapporto contrattuale ex art. 32 comma 10 D.L.
90/14 ed in data 10/05/17 si procedeva all'immediata revoca
dell'aggiudicazione ed allo scorrimento della graduatoria con
aggiudicazione provvisoria in favore della seconda classificata.
In data 10/05/17, la Cardamone Group proponeva istanza di
annullamento in autotutela che veniva respinta dall'ente ed il servizio già
da giorno 11 maggio non veniva espletato dalla detta società.
E' importante sottolineare al riguardo che il comportamento tenuto
dall'amministrazione comunale di Lamezia, difforme in termine di rigore
e di immediata sospensione del servizio rispetto ad altri enti, ha ricevuto
anche il plauso da parte del M5S (vedi Strill.it 11/05/17 e dichiarazione
del Senatore Nicola Morra “appena ciò si è saputo il Comune di
Lamezia ha revocato l'aggiudicazione dei servizi di mensa
scolastica.. ci si domanda che cosa impedisca al Comune di Rende
ed all'Azienda Ospedaliera di Cosenza di fare altrettanto”) ed
addirittura il parlamentare del PD Sebastiano Barbanti aveva richiesto la
proroga del servizio in favore della Cardamone Group (vedi
Lameziatermenews del 12/05/17 “il Sindaco Mascaro ha proceduto alla
sospensione del servizio della mensa scolastica.. si tratta di atto dovuto
ma che il Sindaco avrebbe potuto posporre con una proroga di qualche
giorno per evitare problemi ai bambini ed agli anziani”) ipotesi
ovviamente neanche considerata dal sottoscritto che a costo di essere
del tutto impopolare per il disservizio creato ai genitori dei bambini (vedi
Lamezia Oggi dell'11/05/17 “sospensione mensa gravità inaudita”) ha
senza esitazione interrotto immediatamente ogni rapporto.
In data 11/07/17 veniva, poi, dichiarata efficace l'aggiudicazione in
favore dell'ATI Siarc s.p.a. ed altri.
E' evidente l'intransigente comportamento amministrativo di fermo
contrasto nei riguardi di qualsivoglia situazione di possibile illegalità.
c) Carteggio inerente i servizi gestiti dalla Lamezia Multiservizi
s.p.a.
Tutti i servizi alla società in house sono stati affidati precedentemente
all'insediamento dell'amministrazione guidata dallo scrivente.
In particolare:
IGIENE URBANA: atto di delegazione interorganica del 04/07/08 per
anni 15
IDRICO INTEGRATO: contratto di servizio registrato il 21/05/15 per anni
15
PUBBLICA ILLUMINAZIONE: contratto di servizio del 03/02/2010 per
anni 9
GESTIONE CIMITERI: contratto 11/11/09 con scadenza 31/12/13 con
previsione che per la mancata individuazione di nuovo gestore sarebbe
continuato alle medesime condizioni
MOBILITA' URBANA: servizio esistente dall'01/09/97 con la Multiservizi
che aderisce alla COMETRA e la Regione autorizza le percorrenze
annuali
TRASPORTO SCOLASTICO E PERSONE DISAGIATE: atto di
delegazione interorganica del 22/10/08 per 15 anni con costo annuo di
euro 1.034.000,00 oltre servizi complementari; con delibera di G.C. n.
397 del 17/11/15 (nuova amministrazione) il corrispettivo viene
rideterminato per il 2015 in euro 930.852,03 e per il 2016 in euro
685.398,07
CANILE COMUNALE: atto delegazione interorganica 21/07/09 per anni
15 con costo forfettario annuo euro 62.000,00 per spese gestionali oltre
euro 1,02 al giorno per cane.
TARI: accertamento e riscossione tributi con convenzione stipulata il
02/04/15 con corrispettivo di euro 275.000,00 oltre IVA annui. Con
delibera di G.C. n. 208 del 06/07/17 si è preso atto del recesso della
Multiservizi prevedendo la rimessione del servizio all'ente.
Si rileva, quindi, che i servizi sono stati affidati tutti da epoca
antecedente alla presente amministrazione.
Importante è, poi, verificare quanto i detti servizi incidano sul
bilancio comunale ed all'uopo, come risultante dalla relazione già
trasmessa, si rilevano i seguenti dati:
2013 11.170.352,00
2014 11.811.891,00
2015 11.336.545,00
2016 9.044.748,48
Come si può constatare, in linea con l'attività di una amministrazione
non solo legalitaria ma anche inusualmente rigorosa, vi è progressiva
diminuzione, manifestatasi già nel 2015 nel semestre di cambio
amministrazione e maggiormente evidenziatasi nel 2016 di piena
rigorosa gestione dell'amministrazione guidata dallo scrivente.
Importante è poi verificare come dalle note informative asseverate tra le
parti (Comune e Multiservizi) il debito dell'ente rispetto alla partecipata in
house diminuisce progressivamente:
anno 2014: euro 8.914.666,90
anno 2015: euro 8.324.083,39
anno 2016: euro 6.726.878,00
Come può rilevarsi, il miglioramento è già in essere nel secondo
semestre del 2015 con l'avvento dell'amministrazione guidata dal
sottoscritto ed ancora più compiutamente si manifesta nel 2016: i soldi
del Comune vengono quindi utilizzati per pagare vecchi debiti ed
impedire anche il default della partecipata e non certo per soddisfare
appetiti indebiti di soggetti terzi.
d) Carteggio inerente incarichi per affidamenti diretti, somme
urgenze e prosecuzione servizi non gestiti attraverso stazione
appaltante
L'esame analitico di detto carteggio rappresenta plasticamente come vi
sia ricorso solo episodico ed in casi inevitabili a dette procedure.
Come rilevasi dalla documentazione trasmessa, trattasi di cifre di
minimo importo non degne di alcuna specifica osservazione.
Ciò che, invece, è opportuno sin da subito evidenziare è la tendenza nel
periodo amministrativo a guida del sottoscritto a diminuire sensibilmente
il ricorso a tali pur legittime procedure.
Invero, considerando il più breve periodo di pertinenza richiesto dalla
Commissione e riferibile alla passata amministrazione
(01-01-14/15-06-15) ed il più lungo periodo invece della presente
amministrazione (16-06-15/31-07-17), si hanno, salvo marginali errori ed
omissioni, i seguenti significativi dati divisi per specifici servizi:
PREC. AMMIN.
ATTUALE
Ambiente e Protezione Civile 20 9
Pianificaz. Territoriale ed Urbanistica 7 0
Finanziario e Patrimonio 3 1
Manutenzioni 8 2
Programm. e Realizz. Opere Strategiche 22 12
Sistema informativo 27 26
Protocollo 17 1
Personale - 2
Servizi Educativi - 2
Promozione Territorio 25 25
TOTALE 129 79
Da detta tabella emerge che la precedente amministrazione
effettuava 7,16 affidamenti diretti al mese e quella guidata dallo
scrivente 3,03 al mese e cioè molto meno della metà.
Anche detto aspetto è particolarmente sintomatico e la trasparenza
assoluta della amministrazione è avvalorata ancor di più dalla
delibera di Giunta n. 121 del 14/04/2017 inerente l'approvazione di
un “regolamento per la formazione e gestione dell'elenco operatori
economici per affidamenti diretti inferiori ad euro 40.000” che è di
estremo rigore ed impedisce ogni affidamento condizionato e/o
clientelare; il detto Regolamento è stato poi approvato dal
Consiglio Comunale ed è oggi regolarmente in vigore per garantire
ulteriore trasparenza ed impermeabilità.
e) Carteggio reimpegno spesa Cooperativa Adiss Multiservice
s.c.s.
In data 03/10/17, è stata, poi, richiesta copia della determinazione
Registro del Settore n. 165 del 12/12/13 con la quale la precedente
amministrazione ha reimpegnato la spesa a seguito dell'aggiudicazione
definitiva dell'appalto in favore della Cooperativa Adiss Multiservice
s.c.s. per il servizio di assistenza finalizzato alla promozione
dell'autonomia e della comunicazione personale degli alunni portatori di
handicap frequentanti le scuole dell'obbligo.
Con riferimento a detta Cooperativa, si rileva che la medesima ha
gestito da aprile del 2014 (e cioè da epoca antecedente alla presente
amministrazione) sino a febbraio del 2016, a seguito di regolare
procedura ad evidenza pubblica, il servizio di assistenza domiciliare non
autosufficiente; inoltre, sin dall'ottobre del 2013 e sino a marzo del 2015
ha avuto rapporto con l’amministrazione per l'assistenza domiciliare agli
anziani.
Con specifico riferimento, poi, al servizio per il quale è stata richiesta
copia della determina del 2013, si rappresenta per completezza che con
determina n. 949 del 09/09/16, prevedendo il bando la possibilità della
ripetizione del servizio analogo già affidato all'aggiudicatario del
contratto iniziale, e ciò ai sensi dell'ex art. 57 comma 5 lettera b) del
D.Lgs. 163/06, poi sostituito dall'art. 63 comma 5 D. Lgs. 50/16, ed
avendo la Cooperativa operato con professionalità e competenza per
come reso edotto dalla relazione del responsabile del servizio che ha
valutato ciò previe verifiche dirette con dirigenti scolastici e famiglie
beneficiarie del servizio, si è affidato lo stesso anche per il triennio
2016/19.
Pertanto, come può con facilità rilevarsi, trattasi di Cooperativa che
lavorava con il Comune di Lamezia Terme, in maniera anche più
intensa, già con la precedente amministrazione e che, con il rispetto
rigoroso di ogni disposizione di legge, sta lavorando tuttora.
f) Ribadendo che più volte è stata fornita disponibilità a qualsivoglia
chiarimento su ogni aspetto ritenuto meritevole di approfondimento,
deve rappresentarsi altresì che l'amministrazione guidata dallo
scrivente non ha proceduto a portare avanti procedure di varianti
allo strumento urbanistico né ha rilasciato licenze nel settore della
grande distribuzione o in altre aree particolarmente a rischio.
6)Documentazione attestante i continui interventi a difesa della
legalità e contro la criminalità
Gli interventi continui a difesa della legalità e di contrasto alla criminalità
si sono manifestati con gli atti sopra riportati.
E' doveroso, però, per meglio rappresentare l'idea della funzione anche
educativa della missione del Sindaco per come intesa e portata avanti
dal sottoscritto, richiamare sia con più attenzione una specifica richiesta,
rimasta purtroppo inevasa, già sopra segnalata, e sia alcuni dei tanti e
tanti messaggi inviati durante il mandato da un Sindaco, figlio di
insegnanti e che crede ciecamente anche nella forza educativa della
parola.
a) A Lamezia, come noto, è esistente un campo rom ubicato nel cuore
della Città ove sovente vengono appiccati fumi chiaramente tossici
stante la tipologia di materiale bruciato.
Già in data 08/10/15, e cioè a circa 3 mesi dall'inizio del mandato, come
riportato da QuiCosenza dell'08/10/15, lo scrivente aveva richiesto al
Prefetto della Provincia di Catanzaro ed al Comandante della
Compagnia Sirio un presidio permanente dell'esercito e ciò per “la
necessità di porre rimedio a quelle che oramai sono divenute una vera e
propria urgenza/emergenza per ciò che concerne l'inquinamento
ambientale causato da discariche abusive a cielo aperto” con richiesta
della “presenza giornaliera di militari che possono sorvegliare la
città con particolare attenzione alle zone abitate dalla popolazione
rom ed a quelle divenute teatro di episodi di inciviltà e criminalità”.
Ora, a parte la soddisfazione nel costatare che detta idea, allora non
accolta, è stata ripresa in data 19/09/17 dal Ministro dell'Interno On.
Marco Minniti il quale ha sottolineato “.. sarà attivato anche l'esercito se
necessario. Vogliamo trasmettere il messaggio che su questo tema, che
impatta sulla salute e sulla vita dei cittadini, c'è tolleranza zero”, nonché
dal Prefetto di Roma Paola Basilone in audizione presso la
Commissione Parlamentare di inchiesta sul degrado delle Città e delle
Periferie (vedi Repubblica 10/10/2017), sorge spontanea una domanda:
quale Sindaco e quale Amministrazione condizionati dalla
criminalità o con possibile infiltrazione da parte della stessa
avrebbero chiesto l'intervento dell'Esercito che “possa sorvegliare
la città con particolare attenzione alle zone divenute teatro di
episodi di inciviltà e criminalità”?
b) Il 21/08/15, a seguito di un incendio appiccato ad autovettura e
portone di abitazione del Sindaco di Motta Santa Lucia, comune
dell'hinterland lametino, il sottoscritto scrive: “questo grave episodio,
testimonianza di barbarie umana ed inciviltà assoluta, lede la dignità
della persona ma dona forza a quella voce che da ogni parte della
Calabria si eleva per chiedere legalità” (Il Lametino 21/08/15).
c) Il 16/01/16, a seguito di finti agenti incappucciati recatisi a casa del
figlio del Magistrato Nicola Gratteri, il sottoscritto scrive tra l'altro “.. sono
illusi coloro che credono di poter fermare la forza della giustizia e del
buon governo attraverso la cultura della paura e la concretezza del
male.. la prima sconfitta delle mafie deriva proprio dalla reazione alle
loro prepotenze e violenze con univoca e forte sinergia intellettuale.. il
popolo calabrese merita oramai di uscire definitivamente dalla cappa
della sopraffazione violenta ed omertosa” (Il Lametino 16/01/16).
d) Il 05/07/16, a seguito di intimidazione in Lamezia Terme a danno
della Cooperativa Le Agricole che fa capo alla Comunità Progetto Sud di
Don Giacomo Panizza, scrive “.. facciamo capire senza esitazione
alcuna che nessuno di noi teme la delinquenza né teme chi cerca di
portare avanti la logica della sopraffazione” (Nuova Cosenza Com
05/07/16).
e) Il 10/08/16, a seguito di omicidio di avvocato penalista, scrive: “... la
città oggi, ancora con più forza, chiede allo Stato di essere vicino, di non
abbassare la guardia, di non credere che la mafia, pur colpita
duramente ed in profondità, sia stata definitivamente sconfitta e che la
criminalità sia oramai debellata. Non diminuiamo, quindi, l'attenzione su
Lamezia ed il lametino, non attenuiamo i sistemi di protezione a chi
tanto coraggio ha mostrato nello sfidare una mafia criminale, efferata e
sanguinaria.. Lamezia non deve farsi vincere dalla paura ma deve
combattere la criminalità in ogni ambito e settore.. che sia fatta presto
giustizia e che in tempi rapidi chi si è macchiato di un delitto così
orrendo possa definitivamente perdere la libertà, senza attenuanti,
sconti o perdoni: non li merita la delinquenza non li meritano i criminali”
(Il Lametino 10/08/16).
f) In data 11/02/17, a seguito di positive operazioni di contrasto alla
criminalità, il sottoscritto scrive: “.. i conseguenti positivi risultati raggiunti
riescono, ogni giorno di più, a trasmettere alla comunità la piena fiducia
che il cancro della criminalità organizzata, che tanto ha frenato lo
sviluppo del nostro territorio, possa presto essere definitivamente
estirpato. Ora spetta alle istituzioni dare l'esempio del rispetto assoluto
della legalità, del rifiuto di qualsivoglia contiguità, anche marginale, alle
tante forze del malaffare che tentano di insinuarsi, anche in maniera
subdola, nelle maglie della burocrazia.. Lamezia vive un momento
decisivo nella sua storia: oggi si può definitivamente vincere la battaglia
più importante. No alla mafia, no alla criminalità, no al malaffare, no al
mancato rispetto delle regole” ( Calabria News 11/02/17).
g) In data 31/03/17, a seguito dell'esplosione di una bomba ove è sita
attività commerciale, il sottoscritto scrive: “...la bomba al panificio di Via
Piave è stato un attacco al cuore della Città... Lamezia sia conosciuta
da tutti come città simbolo di umanità e solidarietà e non per la
criminalità. Non è vero che le parole sono sempre le stesse e volano al
vento. Le parole vanno ripetute con forza. Alle forze dell'ordine
chiediamo ancora e sempre maggiori controlli, lanciamo un appello alla
magistratura affinchè senza esitazioni e tentennamenti le azioni criminali
vengano punite come meritano. La classe politica deve essere esempio
di legalità, di responsabilità, sempre ed in ogni istante, altrimenti faccia
un passo indietro chi ritiene di non poter fare ciò. La scuola sappia
inculcare ai ragazzi il concetto dell'antimafia, la scuola insegni le più
banali regole della legalità e del senso civico. Sappiano le famiglie
essere da esempio, nella normalità quotidiana. Queste non sono parole
vuote, sono parole da diffondere e concretizzare con i nostri
comportamenti.. chi ha commesso questo gesto si vergogni e sappia
che presto sarà consegnato alla giustizia per marcire in galera”
(Component 31/03/17).
h) In data 23/05/17, a seguito dell'operazione “Crisalide”, il sottoscritto
scrive: “...non posso non esprimere immediato plauso e compiacimento
per l'operazione Crisalide... è l'ulteriore conferma della grande
attenzione che organi inquirenti ed investigativi hanno indirizzato verso il
nostro territorio con risultati sempre più confortanti sulla possibilità per la
nostra Città di rivedere finalmente la luce dopo decenni bui di violenze e
sopraffazioni.. ora spetta a noi, cittadini di questa terra, istituzioni,
professionisti, imprenditori, lavoratori, pensionati, studenti, disoccupati,
avere fiducia nello Stato, agire ed operare per la legalità, denunciare
ogni atteggiamento di sopraffazione, isolare mafiosi e delinquenti,
lavorare nell'interesse comune. Non lasciamoci sfuggire l'occasione di
far nascere davvero una Lamezia diversa: non avremmo più attenuanti”
(News&Com 23/05/17).
i)In data 29/05/17, al Civico Trame, in un bene comunale assegnato ad
associazione per diffondere la cultura della legalità, il sottoscritto
interviene evidenziando che “la 'ndrangheta è la forma di criminalità più
subdola e pericolosa perchè riesce ad infiltrarsi ovunque... le istituzioni
devono agire nell'immediato e senza paura, ad esempio confiscando i
beni alla mafia e riassegnandoli alla comunità per fini sociali,
imbastendo azioni concrete e dimostrative contro la criminalità
organizzata” (CN 24 TV 30/05/17).
l)In data 31/05/17, in Consiglio Comunale, il sottoscritto afferma “occorre
contrastare la 'ndrangheta e la criminalità con atti concreti.
L'acquisizione dei beni confiscati alla criminalità organizzata è priorità di
questa amministrazione comunale. Ci sono state già delle azioni volte in
tale direzione ed altre ne seguiranno in futuro. E' necessario avere gli
anticorpi per contrastare la 'ndrangheta e questa amministrazione lo
dimostra con i fatti” (Political 24.it 31/05/17)
m) In data 05/06/17, in un incontro con gli studenti al Civico Trame, il
sottoscritto dice loro: “grazie a questi racconti i bambini capiranno
quanto è importante che la mafia venga contrastata. Un esempio è il
luogo stesso di questo incontro che da posto abbandonato si sta
trasformando in un cuore pulsante per la Città. Un vero e proprio
simbolo di aggregazione sociale che oggi è pieno della voglia di
apprendere dei ragazzi e che aggiunta alla loro volontà di continuare a
renderlo uno spazio vissuto potrà trasmettere i messaggi della cultura
del'antimafia tutto l'anno” (Trame festival 09/06/17).
n) In data 24/06/17, durante il Festival Trame il sottoscritto racconta con
un video come combattere l'illegalità durante il periodo del mandato
(Giornalisti in erba 24/06/17)
o) In data 25/09/17, a seguito di attentato alla Comunità Progetto Sud il
sottoscritto scrive “.. un nuovo tentativo di tarpare le ali a tutti coloro che
hanno fatto di condivisione e solidarietà un paradigma esistenziale,
lavorando per il bene comune e per costruire una comunità di civiltà,
accoglienza ed integrazione sociale.. il nostro gioco di squadra sarà
l'arma vincente per combattere ed allontanare quei vili criminali che nel
buio della notte si insidiano nelle nostre vite..” (Lameziainstrada
25/09/17).
Questi sono solo alcuni tra i tantissimi interventi tramite i quali, in ogni
luogo ed in ogni posto, è stato posto l'accento sulla necessità del
rispetto della legalità e del coraggioso contrasto a malaffare,
delinquenza e criminalità.
7)Importanti eventi svoltisi a Lamezia in segno di contrasto
esplicito alla criminalità e di esaltazione del valore e dell'operato
delle Forze dell'Ordine
Non possono, poi, dimenticarsi alcuni importanti iniziative ed eventi che
si sono svolti a Lamezia e che rappresentano sia importante
dimostrazione di sinergico contrasto esplicito e netto alla criminalità e
sia esaltazione del valore e dell'operato delle forze dell'ordine
a) In data 15/02/2016, si è svolto a Lamezia presso la Sala Consiliare
un importante incontro promosso dal Prefetto di Catanzaro con i
rappresentanti delle associazioni di categoria produttive e con le
istituzioni; in detta occasione, alla presenza di tutti i rappresentanti del
Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica, il sottoscritto ha proposto la
istituzione di tavolo tecnico permanente di confronto per monitorare
costantemente la situazione della sicurezza in Città, proposta accolta da
tutti i presenti (ansa.it 15/02/16).
b) In data 10/04/2016, si è svolta, per la prima volta nella storia, a
Lamezia Terme la Festa Provinciale della Polizia e ciò presso il Parco
Peppino Impastato, simbolo della volontà di rinascita della Città; detta
manifestazione si è svolta in maniera impeccabile con la collaborazione
dell'Amministrazione Comunale ed il sottoscritto scrive in una nota di
presentazione “....l'amministrazione comunale ha con fierezza
patrocinato un evento che non è solo atto celebrativo ma giornata di
profonda valenza civica ed umana durante la quale festeggeremo tutti i
poliziotti e, con loro, tutte le forze dell'ordine, baluardo della legalità dei
territori.. soltanto attraverso un proficuo e costante dialogo fra istituzioni
e forze dell'ordine, la nostra terra, così storicamente martoriata da
pervasiva criminalità, potrà intraprendere un cammino di rinascita che
sia lontano ed immune dal cancro della delinquenza” (Il Dispaccio
08/04/2017)
Detti episodi dimostrano l'attenzione dell'amministrazione nel perseguire
positivo sinergico rapporto con le istituzioni per contrastare la criminalità
ed educare i cittadini alla legalità anche tramite momenti di festa e di
ricordo.
8)Analisi comparata dei presupposti normativamente richiesti
dall'art. 143 D. Lgs. 267/2000, per come elaborati anche da
giurisprudenza e dottrina e per come richiamati, anche tramite
elaborazione di condotte tipizzanti, sia nella Relazione del
Ministero dell'Interno pubblicata ad agosto 2017 che nella
Relazione della Commissione Parlamentare di inchiesta sul
fenomeno delle mafie in vista delle elezioni comunali del 05/06/16,
rispetto ai comportamenti tenuti ed agli atti amministrativi adottati
nel Comune di Lamezia Terme.
Alla luce di quanto esposto sub 1-7 e dei dettami dell'art. 143 D.
Lgs. 267/2000, occorre analizzare l'esistenza eventuale dei
presupposti di legge per pervenire ad ipotetico scioglimento e la
sussistenza, quindi, di una situazione straordinaria tale da dover
indurre ad adottare misure straordinarie che possano giustificare il
contrasto con gli alti valori costituzionali quali il rispetto della
volontà popolare espressa con il voto e l'autonomia dei diversi
livelli di Governo garantita dalla Costituzione (Cons. Stato, Sez. III,
n. 4792 del 19/10/15).
Occorre ricordare che la Consulta nella sentenza n. 103 del 10/03/93 ha
chiarito che “il potere di scioglimento deve essere esercitato in
presenza di situazioni di fatto evidenti che compromettano la libera
determinazione degli organi elettivi, suffragate da risultanze
obiettive e con il supporto di adeguata motivazione” e che il
Consiglio di Stato con sentenza n. 5225 del 02/10/2000 ha affermato
che “lo scioglimento.. costituisce una misura di carattere straordinario
che concerne piuttosto la salvaguardia della p.a. di fronte alla pressione
ed all'influenza della criminalità organizzata.. tali da rendere plausibile,
nella concreta realtà contingente, e in base ai dati dell'esperienza,
l'ipotesi della possibile soggezione degli amministratori locali alla
criminalità stessa”, con sentenza n. 1573 del 06/04/2005 ha affermato
che “gli elementi addotti a riprova di collusioni, collegamenti e
condizionamenti vanno considerati nel loro insieme giacchè solo dal loro
esame complessivo può ricavarsi la ragionevolezza dell'addebito mosso
al Consiglio Comunale di incapacità di esercitare l'attività di controllo e
di impulso cui è deputato per legge” e con sentenza n. 1266 del
06/03/2012 ha affermato che “l'applicazione dell'istituto di cui all'art. 143
d.lgs. 267/2000 ricorre nelle ipotesi in cui l'andamento generale della
vita amministrativa di un ente locale subisce influenze da un ipotizzato
condizionamento mafioso potendo di conseguenza l'indagine
riguardare, oltre che scelte strettamente di governo, anche specifiche
attività di gestione le quali sostanzialmente finiscono per essere quelle
di maggior interesse per le consorterie criminali in considerazione della
maggiore e più repentina disponibilità che viene offerta di risorse
pubbliche”.
Ciò ricordato, va altresì precisato che la dottrina (vedi Tartaglia Polcini in
Quotidiano Enti Locali del 10/08/15) ha ricordato che “sono stati
elaborati dalla giurisprudenza (oltre ad omicidi e fatti di sangue efferati)
altri indici che possono attestare la presenza di situazioni di
inquinamento mafioso o criminale in genere. In particolare, situazioni
sintomatiche possono essere ravvisate laddove vi sia:
- la costante frequentazione di pregiudicati;
- l'esistenza di precedenti penali per gravi fatti di corruzione in capo agli
amministratori locali;
- l'inefficienza dei servizi offerti dagli enti locali;
- la carenza di controlli e trasparenza nell'erogazione di benefici
economici;
- un grave dissesto finanziario;
- la mancata riscossione dei tributi o gravi irregolarità nel rilascio di
autorizzazioni e licenze amministrative;
- costante e perdurante deviazione degli uffici comunali di edilizia ed
urbanistica dai compiti di istituto;
- irregolarità o mancanza di trasparenza nell'affidamento del servizio di
raccolta dei rifiuti solidi urbani;
-la mancata costituzione di parte civile del Comune in processi penali a
carico di esponenti della criminalità organizzata locale;
-la concessione di contributi a soggetti affiliati e/o vicini a sodalizi
criminali o mafiosi”.
In ordine a dette situazioni sintomatiche elaborate dalla giurisprudenza e
richiamate specificatamente da qualificata dottrina si può sin d’ora
osservare:
a) né il Sindaco né alcun componente della Giunta hanno precedenti
penali di corruzione né tantomeno di criminalità organizzata o di
qualsivoglia altro genere né hanno alcun procedimento penale in corso;
ciò vale anche per i loro familiari e congiunti;
b) né il Sindaco né alcun componente della Giunta hanno frequentazioni
con soggetti pregiudicati;
c) la macchina comunale, pur in situazione di oggettiva difficoltà
derivante dal pre-dissesto ereditato e dallo scarso numero sia di
Dirigenti (appena 4) che di personale, eroga regolarmente sia i servizi
essenziali che svariati servizi a domanda individuale quali mensa
scolastica, asili nido, assistenza ai disabili, assistenza scolastica ai
portatori di handicap ecc.;
d) i benefici economici erogati (di banale e minimale importo) sono
sensibilmente diminuiti e sono tutti rigorosamente controllati;
e) il grave dissesto finanziario ereditato al giugno 2015 è oggetto di
repentino ed incontestabile miglioramento attraverso tutti i
provvedimenti, anche fortemente impopolari, adottati
dall'amministrazione guidata dal sottoscritto e ciò è conclamato dai
rendiconti approvati con parere favorevole del Collegio dei Revisori;
f) i tributi vengono riscossi in misura nettamente superiore a quelli
riscossi nella precedente amministrazione e si rimanda all'uopo al
capitolo 4 paragrafo g);
g) non vi è stata alcuna irregolarità nel rilascio di autorizzazioni e licenze
amministrative;
h) non vi è stata alcuna deviazione degli uffici comunali di edilizia ed
urbanistica dai compiti di istituto; anzi, si è rimediato (vedi capitolo 3
paragrafo l) anche a grave ipotesi di perfezionato silenzio assenso; né
ripetesi vi è stata alcuna approvazione di variante allo strumento
urbanistico;
i) non vi è stata alcuna irregolarità o mancanza di trasparenza
nell'affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani che è
gestito direttamente dalla società in house “Lamezia Multiservizi” che la
cura anche per decine di altri Comuni del comprensorio;
l) non vi è stato un procedimento notificato al Comune nella sua qualità
di persona offesa nel quale non vi sia stata costituzione di parte civile
per come rappresentato al capitolo 2 paragrafo d); anzi, si è anche
proceduto all'acquisizione di tanti beni confiscati, alla realizzazione di
progetti su beni confiscati, al recupero di somme nei riguardi della
criminalità ed a tutti gli atti e comportamenti descritti al capitolo 2;
m)non vi è stata la concessione di alcun contributo a soggetti affiliati e/o
vicini a sodalizi criminali o mafiosi anzi sono drasticamente diminuiti in
genere i contributi concessi se non ad eventi storicizzati tra i quali
spicca Trame - Festival dei libri sulla mafia, emblema dell'educazione
all'antimafia simbolicamente esportato da Lamezia in tante altre zone di
Italia.
Pertanto, nessuna situazione sintomatica per come elaborate da
dottrina e giurisprudenza sussiste per il Comune di Lamezia Terme.
Ancora, per una più compiuta analisi, può essere opportuno trarre
spunto dalla Relazione del Ministro dell'Interno pubblicata ad agosto
2017 che analizza tra l'altro le più recenti pronunce amministrative.
Orbene, come rilevasi dalle pronunce richiamate a pag. 18 della detta
memoria, “lo scioglimento dell'organo elettivo si connota quale misura di
carattere straordinario per fronteggiare un'emergenza straordinaria”...si
aggiunge quindi che “nel relativo procedimento sono giustificati ampi
margini nella potestà dell'amministrazione nel valutare gli elementi su
collegamenti diretti o indiretti.. TALI DA RENDERE PLAUSIBILE IL
CONDIZIONAMENTO DEGLI AMMINISTRATORI.. IN TALE AMBITO
DI APPREZZAMENTO, RISPETTO ALLA PUR RISCONTRATA
COMMISSIONE DI ATTI ILLEGITTIMI DA PARTE
DELL'AMMINISTRAZIONE, E' NECESSARIO UN QUID PLURIS
CONSISTENTE IN UNA CONDOTTA, ATTIVA ED OMISSIVA,
CONDIZIONATA DALLA CRIMINALITA' MA NON DISANCORATA DA
SITUAZIONI DI FATTO SUFFRAGATE DA OBIETTIVE RISULTANZE
CHE RENDANO ATTENDIBILI LE IPOTESI DI COLLUSIONE COSI' DA
RENDERE PREGIUDIZIEVOLE PER I LEGITTIMI INTERESSI DELLA
COMUNITA' LOCALE IL PERMANERE ALLA SUA GUIDA DEGLI
ORGANI ELETTIVI. CIO' IN QUANTO L'ART. 143 TUEL PRECISA LE
CARATTERISTICHE DI OBIETTIVITA' DELLA RISULTANZE DA
IDENTIFICARE RICHIEDENDO CHE ESSE SIANO CONCRETE, E
PERCIO' FATTUALI, UNIVOCHE, OVVERO NON DI AMBIVALENTE
INTERPRETAZIONE, RILEVANTI, IN QUANTO SIGNIFICATIVE DI
FORME DI CONDIZIONAMENTO... IN PRESENZA DI UN FENOMENO
DI CRIMINALITA' ORGANIZZATA DIFFUSO NEL TERRITORIO
INTERESSATO DELLA MISURA DI CUI SI DISCUTE GLI ELEMENTI
POSTI A CONFERMA DI COLLUSIONI, COLLEGAMENTI E
CONDIZIONAMENTI VANNO CONSIDERATI NEL LORO INSIEME
PERCHE' SOLO DAL LORO ESAME COMPLESSIVO PUO'
RICAVARSI LA RAGIONEVOLEZZA DELLA RICOSTRUZIONE DI UNA
SITUAZIONE IDENTIFICABILE COME PRESUPPOSTO PER
L'ADOZIONE DELLA MISURA” (CONSIGLIO STATO N. 4529 DEL
28/09/15, N. 3520 DEL 17/07/15, TAR LAZIO N. 9873 DEL 20/07/15).
Con la sentenza richiamata del TAR del Lazio n. 999 del 21/01/15 si
afferma che “GLI ELEMENTI CONCRETI, UNIVOCI E RILEVANTI CHE
LEGITTIMANO IL RICORSO AL RIMEDIO.. NON POSSONO NON
DIMOSTRARE QUELLA CONSISTENZA E UNIDIREZIONALITA'
NECESSARIA A PERMETTERE UNA FONDATA PERCEZIONE
DELLA LORO FORTE E DECISA VALENZA RIVELATRICE DEI
COLLEGAMENTI ESISTENTI TRA GLI AMMINISTRATORI LOCALI E
LA CRIMINALITA' ORGANIZZATA E DEI CONSEGUENTI
CONDIZIONAMENTI SULL'ATTIVITA' AMMINISTRATIVA”. Ancora, la
predetta sentenza afferma che l'obiettivo del ripristino delle condizioni di
legalità “RICHIEDE CHE L'INTERVENTO SIA POSTO IN ESSERE
SOLO LADDOVE L'INFLUENZA DELLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA
SUGLI ORGANI ELETTIVI DELL'AMMINISTRAZIONE LOCALE SIA
FONDATAMENTE E UNIVOCAMENTE PERCEPIBILE
RISOLVENDOSI ALTRIMENTI L'APPLICAZIONE DELLA NORMA IN
UN'INAMMISSIBILE INGERENZA DELLO STATO NEI GOVERNI
LOCALI”. ANCORA, IL CONSIGLIO DI STATO HA AFFERMATO CHE
GLI ELEMENTI DEL CONDIZIONAMENTO CRIMINALE DEVONO
QUINDI CARATTERIZZARSI PER CONCRETEZZA ED ESSERE
ASSISTITI DA UN OBIETTIVO E DOCUMENTATO ACCERTAMENTO
NELLA LORO REALTA' STORICA; PER UNIVOCITA', INTESA QUALE
CHIARA DIREZIONE AGLI SCOPI CHE LA MISURA DI RIGORE E'
INTESA A PREVENIRE, PER RILEVANZA, CHE SI CARATTERIZZA
PER L'INIDONEITA' ALL'EFFETTO DI COMPROMETTERE IL
REGOLARE SVOLGIMENTO DELLE FUNZIONI DELL'ENTE LOCALE
(Sentenza n. 196/16 e 4792/15).
Richiamati i detti principi, si rileva che la Commissione Parlamentare a
pag. 106 della relazione ha specificato testualmente che “le cause
principali che in concreto hanno finora dato luogo allo
scioglimento sono state indicate dal Ministro dell'Interno
nell'audizione avanti questa Commissione Parlamentare Antimafia
svoltasi il 15/03/2016”. La casistica, secondo il Ministro, consente di
ricavare una sorta di tipizzazione delle circostanze di solito poste alla
base dei provvedimenti di scioglimento. Si tratta dei casi di:
amministratori che hanno ricevuto l'appoggio delle associazioni criminali
per arrivare ad essere eletti, con conseguente rapporto di sudditanza tra
amministratori e cosche;
partecipazione organica dell'amministratore o suo fiancheggiamento
all'organizzazione criminale, con coinvolgimento in indagini o
procedimenti penali per associazione per delinquere di stampo mafioso,
concorso esterno nell'associazione o commissioni di reati aggravati dal
metodo mafioso;
atteggiamento compiacente adottato dagli amministratori nei confronti di
esponenti mafiosi, favorendo l'emissione di provvedimenti loro favorevoli
ovvero omettendo di adottare quelli a loro contrari, in violazione delle
regole di terzietà e trasparenza;
assunzioni o affidamenti di incarichi esterni e/o consulenze a soggetti
mafiosi ovvero a loro parenti o persone segnalate;
anomalie nella predisposizione dei bandi di appalti, contratti pubblici o
concessioni e/o nelle modalità di attuazione delle gare;
omissioni, indicative di volontà da parte degli amministratori di enti locali
di impedire la destinazione sociale dei beni confiscati alla criminalità
organizzata, per favorire l'egemonia delle cosche, il controllo del
territorio ed il prestigio delle cosche medesime”.
Orbene, appare di decisiva rilevanza analizzare le dette 6
circostanze tipizzate a pag. 106 della relazione della Commissione
Parlamentare Antimafia per come sopra testualmente ed
integralmente riportate in raffronto ai comportamenti tenutisi
presso il Comune di Lamezia Terme.
a) Non vi sono oggi tra gli amministratori di Lamezia Terme
(Sindaco, Giunta e Consiglieri Comunali in carica) soggetti che
hanno ricevuto l'appoggio delle associazioni criminali per arrivare
ad essere eletti; l'indagine Crisalide, ancora non giunta alla
conclusione delle indagini preliminari, ha comportato unicamente
due avvisi di garanzia (non accompagnati da misure cautelari) per
due Consiglieri Comunali eletti nelle fila dell'opposizione che non
sono comunque più in carica da svariati mesi.
b) Non vi sono partecipazioni organiche di amministratori o
fiancheggiamenti ad organizzazioni criminali con coinvolgimento
in indagini o procedimenti penali per associazione per delinquere
di stampo mafioso, concorso esterno o commissioni di reati
aggravati dal metodo mafioso; le indagini in corso hanno
riguardato, come detto sub a), solo due ex consiglieri di
opposizione.
c)Non vi è stato assolutamente atteggiamento compiacente degli
amministratori nei confronti di esponenti mafiosi con emissione di
provvedimenti loro favorevoli ovvero omettendo di adottare quelli a
loro contrari; sul punto, senza tema di smentita, per come
rappresentato nel capitolo 2, vi è stata costituzione di parte civile
in tutti i processi, manifestazione di interesse per tutti i beni
confiscati, rapida destinazione a finalità sociali dei beni confiscati,
realizzazione di progetti sui beni confiscati, contributi economici a
manifestazioni antimafia, esecuzione di sentenze contro la
criminalità organizzata ed altri provvedimenti di chiaro contrasto
ad ogni forma di illegalità.
d)Non vi è stata alcuna assunzione o alcun affidamento di incarico
esterno o consulenze a soggetti mafiosi o parenti o persone
segnalate.
e) Non vi sono state anomalie significative nelle predisposizioni di
bandi di appalti, contratti pubblici o concessioni né nelle modalità
di attuazione delle gare.
f) Non vi sono state omissioni al fine di impedire la destinazione
sociale dei beni confiscati onde favorirne l'egemonia, il controllo
del territorio ed il prestigio delle cosche; ANZI, RITENIAMO CHE
POCHI COMUNI IN TUTTA ITALIA ABBIANO IN TEMPI COSI' BREVI
NON SOLO AVANZATO MANIFESTAZIONE DI INTERESSE
ALL'ACQUISIZIONE DEI BENI MA ANCHE REDATTO I BANDI ED
ASSEGNATI I BENI STESSI, ALCUNI DEI QUALI DEL VALORE DI
CENTINAIA E CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO.
Orbene, se le cause principali tipizzate dimostrano che il Comune
di Lamezia Terme è esattamente agli antipodi della sussistenza dei
presupposti, come si può anche solo astrattamente mortificare la
volontà popolare e le aspettative di una Città che sta rinascendo e
che ha acquistato il coraggio di partecipare proprio in questi giorni
con 11 richieste alla assegnazione dei beni confiscati tramite
bando e ciò a riprova della fiducia nella serietà e nella vicinanza
dell’Amministrazione?
Alla luce di quanto esposto, si può tranquillamente e con serenità
assoluta affermare che l'amministrazione guidata dal sottoscritto è
quotidianamente impegnata non solo sul fronte della lotta alla
mafia ed alla criminalità di ogni genere ma per il trionfo della
legalità formale e sostanziale, il risanamento economico, il
contrasto forte e netto (probabilmente insolito) ad ogni forma
anche subdola di acquisizione di potere clientelare.
Di certo, non è trascurabile il detto dato temporale e se in metà mandato
non si riscontreranno, come non possono riscontrarsi, atti
oggettivamente condizionati dalla criminalità non potranno avanzarsi
solo mere supposizioni o possibili infondati timori.
SI CHIEDE QUINDI ESPRESSAMENTE CHE LA PRESENTE
MEMORIA ED I DOCUMENTI DI CUI AGLI ALLEGATI FILES
VENGANO AD ESSERE ESAMINATI E VAGLIATI E CHE GLI STESSI
COSTITUISCANO, UNITAMENTE ALLA RELAZIONE DEL PREFETTO,
MATERIALE PROBANTE PER LA PROPOSTA DEL MINISTRO
DELL'INTERNO DA SOTTOPORRE ALLA DELIBERAZIONE DEL
CONSIGLIO DEI MINISTRI.
SI MANIFESTA, ALTRESI', LA DISPONIBILITA' A QUALSIVOGLIA
CHIARIMENTO SU EVENTUALI ANOMALIE RISCONTRATE SU
APPALTI, CONTRATTI O SERVIZI CHE SI DOVESSERO IN
QUALCHE MODO RITENERE INTERESSATI DA FENOMENI DI
COMPROMISSIONE O INTERFERENZA CON LA CRIMINALITA'
ORGANIZZATA O COMUNQUE CONNOTATI DA CONDIZIONAMENTI
O DA CONDOTTA ANTIGIURIDICA. LA DETTA RICHIESTA SI
REITERA IN TALE SEDE IN QUANTO NON E' STATA ACCOLTA LA
RICHIESTA DI AUDIZIONE GIA' AVANZATA PER DUE VOLTE ALLA
COMMISSIONE DI ACCESSO NE’ E’ STATO DATO RISCONTRO
ALLA RICHIESTA STESSA.
SUL PUNTO, SI RICHIEDE ESPRESSAMENTE, QUALORA VI SIA
STATA, PER COME RIPORTATO DAGLI ORGANI DI STAMPA,
RELAZIONE PREFETTIZIA FAVOREVOLE ALLO SCIOGLIMENTO,
LA SOSPENSIONE DEI TERMINI DEL PROCEDIMENTO E
L’AUDIZIONE DEL SOTTOSCRITTO E DI QUANTI POSSANO
FORNIRE UTILI INDICAZIONI E SPIEGAZIONI PER PERVENIRE A
GIUSTA ED EQUA DECISIONE.
Sarà inevitabile, alla luce di quanto esposto e di quanto si potrà in ogni
caso chiarire, che vi sia, ai sensi del comma 7 dell'art. 143 D.Lgs.
267/2000, decreto di conclusione del procedimento in cui si dia conto
degli esiti dell'attività di accertamento e si dichiari che non sussistono i
presupposti per lo scioglimento o l'adozione di qualsivoglia altro
provvedimento.
Con osservanza.

Lamezia Terme, lì 10 novembre 2017
Il Sindaco di Lamezia Terme
Avv. Paolo Mascaro

 

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