Venerdì, 24 Maggio 2019

Ospedale Lamezia300Lamezia Terme, 24 aprile 2019 - Riceviamo e pubblichiamo. Il “Coordinamento Sanità 19 Marzo”, chiede di avere risposte subito sulle emergenze dell’ospedale e non intende aspettare oltre ne il Dg, ne i commissari. “ci sono cose che si possono fare subito, allora le facessero e non speculassero ancora sulla pelle delle persone. I Malati e le loro famiglie hanno dei diritti e vanno rispettati adesso non domani”.

Intanto, lo stesso coordinamento annuncia di aver accolto una nuova componente al proprio interno, la giornalista Nadia Donato. In merito al nuovo ingresso all’interno del coordinamento siamo certi che la sua esperienza di battaglie civili a favore degli indifesi, dei diritti negati ed anche per la sanità, sarà uno stimolo in più per avvicinare a noi coloro che credono in Lamezia Terme, nella Calabria e nella possibilità che come liberi cittadini possiamo contare e far valere le nostri diritti. Inoltre, riteniamo, di aver dimostrato con la sua presenza, che siamo liberi da condizionamenti partitici, siamo un coordinamento dove conta la forza con la quale si combatte per i cittadini e non la poltrona verso la quale si tende ad arrivare. Detto ciò sottolineiamo quanto segue: Parlare del danno che mai nessuno risarcirà ma che ancora subiscono le popolazioni del lametino in merito al mancato diritto alla salute e alla cura è come parlare di tutta la Calabria, perché così è in questa nostra terra. Pertanto, che le cose non vadano per la Sanità calabrese noi lo sappiamo da anni, che certi politici o presunti tali, fingano di accorgersene adesso a noi non sta proprio bene. Prendere in giro i malati, le loro famiglie, i lavoratori e popolazioni intere, per quanto ci riguarda non è assolutamente più accettabile. E non ci vengano a parlare del Decreto Sanità, dell’attuale Governo, perché se pur ben venga tutto ciò che aiuterà la Calabria, non abbiamo bisogno di risposte immediate adesso e ciò che proponiamo è possibile subito. Poi, consigliamo alla ministro Grillo di andare a controllare chi “sguazza” nei diversi uffici a partire dalla regione per finire in quelli delle diverse Asp, si renderà conto delle cose che non vanno nel suo Decreto che non ha a cuore i cittadini. In ogni caso, il Decreto sarà argomento di altre discussioni perché: “mentre il dottore studia il malato muore” è Lamezia sta morendo per tutto lo studio inutile fatto da politici e amministratori scialbi, incapaci e a volte corrotti, impegnati a risollevare le sorti del proprio conto in Banca. L’ospedale di Lamezia Terme è un esempio che rispecchia le malefatte, le incompetenze, la corruzione, gli imbrogli e la mancanza di rispetto che la politica ha riservato a tutta la nostra regione. Per noi diventa obiettivo primario dire tutto senza riservare trattamenti di favore ad alcuno, diventa obiettivo primario pretendere da tutti coloro che amministrano e fanno politica, il rispetto del diritto alla salute. Allora, del Trauma center non importa niente a nessuno è solo l’ennesimo specchietto per le allodole, se così non fosse tutto sarebbe già iniziato da tempo, anche qualche muro in più sarebbe stato fatto costruire nella nostra struttura. Ma le bugie non costruiscono e non portano fatti. Se la Regione con tutto il suo “carrozzone”, avesse un minimo d’interesse non avrebbe, negli ultimi giorni, inaugurato chirurgia toracica a Cosenza e ristretto ogni possibilità a Lamezia dove, per anni “complici Tutti”, hanno inaugurato spesso solo delle porte, dove oggi senza personale non si sa dove sbattere la testa. Rivogliamo subito un ospedale dove la gente si può curare con serenità, dove vengono affrontate le emergenze, dove le analisi vengono effettuate per risolvere i problemi dei malati e non dove è difficile effettuare anche solo quelle di routine. C’era un centro di microbiologia che ha le attrezzature ancora disponibili per essere centro d’eccellenza, ma non può essere riattivato. I malati si mandano in altre strutture, spesso quelle di Catanzaro, per fare le analisi. Perché ? Allora, visto che si può, se si effettuavano tutte le analisi necessarie a risolvere i problemi dei malati, oggi devono subito darci ancora questa possibilità. Bisogna riaprirlo, non tergiversare con bugie e soprattutto sulla pelle del malato. Così come si fa per la Cardiologia e con la sala di emodinamica, il reparto funziona benissimo, il personale è tra i migliore della regione ma se hai un problema cardiaco devi pensare di andare in un altro ospedale? No! In questo ospedale si curavano quasi 200 mila persone e qui devono poter continuare a farlo, Adesso. E allora cosa dicono, il direttore generale dell’Asp di Catanzaro , i commissari straordinari e i politici lametini e calabresi dei problemi che non si risolvono per motivi che di certo loro conoscono bene? Le risposte le vogliamo già da ieri perché oggi è per noi è già un giorno perso, ma loro non rispondo e sperano nel nostro silenzio, perché sono abituati che poi tanto il popolo dimentica. Ma questa volta non sarà così. E intanto, sull’ospedale di Lamezia ecco altri esempi lampanti di risposte che vogliamo subito: Personale autorizzato 67 unità per l’ASP di Catanzaro, la firma è dell’ex commissario alla Sanità calabrese Massimo Scura di cui solo 35 deliberati in tutto il presidio. 23 unità assegnati a Lamezia Terme, 11 Soverato, 1 Soveria Mannelli. Altri 13 unità sparsi sul territorio. Mancano altre19 figure infermieristiche a Lamezia Terme.Lamezia Terme, 24 aprile 2019 - Riceviamo e pubblichiamo. Il “Coordinamento Sanità 19 Marzo”, chiede di avere risposte subito sulle emergenze dell’ospedale e non intende aspettare oltre ne il DG, ne i commissari. “ci sono cose che si possono fare subito, allora le facessero e non speculassero ancora sulla pelle delle persone. I Malati e le loro famiglie hanno dei diritti e vanno rispettati adesso non domani”. Intanto, lo stesso coordinamento annuncia di aver accolto una nuova componente al proprio interno, la giornalista Nadia Donato. In merito al nuovo ingresso all’interno del coordinamento siamo certi che la sua esperienza di battaglie civili a favore degli indifesi, dei diritti negati ed anche per la sanità, sarà uno stimolo in più per avvicinare a noi coloro che credono in Lamezia Terme, nella Calabria e nella possibilità che come liberi cittadini possiamo contare e far valere le nostri diritti. Inoltre, riteniamo, di aver dimostrato con la sua presenza, che siamo liberi da condizionamenti partitici, siamo un coordinamento dove conta la forza con la quale si combatte per i cittadini e non la poltrona verso la quale si tende ad arrivare. Detto ciò sottolineiamo quanto segue: Parlare del danno che mai nessuno risarcirà ma che ancora subiscono le popolazioni del lametino in merito al mancato diritto alla salute e alla cura è come parlare di tutta la Calabria, perché così è in questa nostra terra. Pertanto, che le cose non vadano per la Sanità calabrese noi lo sappiamo da anni, che certi politici o presunti tali, fingano di accorgersene adesso a noi non sta proprio bene. Prendere in giro i malati, le loro famiglie, i lavoratori e popolazioni intere, per quanto ci riguarda non è assolutamente più accettabile. E non ci vengano a parlare del Decreto Sanità, dell’attuale Governo, perché se pur ben venga tutto ciò che aiuterà la Calabria, non abbiamo bisogno di risposte immediate adesso e ciò che proponiamo è possibile subito. Poi, consigliamo alla ministro Grillo di andare a controllare chi “sguazza” nei diversi uffici a partire dalla regione per finire in quelli delle diverse ASP, si renderà conto delle cose che non vanno nel suo Decreto che non ha a cuore i cittadini. In ogni caso, il Decreto sarà argomento di altre discussioni perché: “mentre il dottore studia il malato muore” è Lamezia sta morendo per tutto lo studio inutile fatto da politici e amministratori scialbi, incapaci e a volte corrotti, impegnati a risollevare le sorti del proprio conto in Banca. L’ospedale di Lamezia Terme è un esempio che rispecchia le malefatte, le incompetenze, la corruzione, gli imbrogli e la mancanza di rispetto che la politica ha riservato a tutta la nostra regione. Per noi diventa obiettivo primario dire tutto senza riservare trattamenti di favore ad alcuno, diventa obiettivo primario pretendere da tutti coloro che amministrano e fanno politica, il rispetto del diritto alla salute. Allora, del Trauma center non importa niente a nessuno è solo l’ennesimo specchietto per le allodole, se così non fosse tutto sarebbe già iniziato da tempo, anche qualche muro in più sarebbe stato fatto costruire nella nostra struttura. Ma le bugie non costruiscono e non portano fatti. Se la Regione con tutto il suo “carrozzone”, avesse un minimo d’interesse non avrebbe, negli ultimi giorni, inaugurato chirurgia toracica a Cosenza e ristretto ogni possibilità a Lamezia dove, per anni “complici Tutti”, hanno inaugurato spesso solo delle porte, dove oggi senza personale non si sa dove sbattere la testa. Rivogliamo subito un ospedale dove la gente si può curare con serenità, dove vengono affrontate le emergenze, dove le analisi vengono effettuate per risolvere i problemi dei malati e non dove è difficile effettuare anche solo quelle di routine. C’era un centro di microbiologia che ha le attrezzature ancora disponibili per essere centro d’eccellenza, ma non può essere riattivato. I malati si mandano in altre strutture, spesso quelle di Catanzaro, per fare le analisi. Perché ? Allora, visto che si può, se si effettuavano tutte le analisi necessarie a risolvere i problemi dei malati, oggi devono subito darci ancora questa possibilità. Bisogna riaprirlo, non tergiversare con bugie e soprattutto sulla pelle del malato. Così come si fa per la Cardiologia e con la sala di emodinamica, il reparto funziona benissimo, il personale è tra i migliore della regione ma se hai un problema cardiaco devi pensare di andare in un altro ospedale? No! In questo ospedale si curavano quasi 200 mila persone e qui devono poter continuare a farlo, Adesso. E allora cosa dicono, il direttore generale dell’aspe di Cz , i commissari straordinari e i politici lametini e calabresi dei problemi che non si risolvono per motivi che di certo loro conoscono bene? Le risposte le vogliamo già da ieri perché oggi è per noi è già un giorno perso, ma loro non rispondo e sperano nel nostro silenzio, perché sono abituati che poi tanto il popolo dimentica. Ma questa volta non sarà così. E intanto, sull’ospedale di Lamezia ecco altri esempi lampanti di risposte che vogliamo subito: Personale autorizzato 67 unità per l’ASP di Catanzaro, la firma è dell’ex commissario alla Sanità calabrese Massimo Scura di cui solo 35 deliberati in tutto il presidio. 23 unità assegnati a Lamezia Terme, 11 Soverato, 1 Soveria Mannelli. Altri 13 unità sparsi sul territorio. Mancano altre19 figure infermieristiche a Lamezia Terme.Le officine Inail si dovrebbero insediare a giugno. Nella struttura al momento ci sono solo medici con contratto a determinato e fisioterapisti a contratto indeterminato. Ma per programmare a lungo termine l’avvio del Centro PROTESI INAIL c’è bisogno del Primario. Ma manca il Primario del Centro Protesi INAIL, il bando che fine ha fatto?La radiologia a Lamezia funzione e bene, ma se si chiede un macchinario, come per esempio ha fatto il dottore Galea con la seconda TC ci si sente rispondere che mancano le risorse. Si blocca la richiesta.Richiesta dei Primari di oltre 100 letti già autorizzati dall’ex DG Giuliano per i presidi di Lamezia Terme, Soverato e Soveria Mannelli, ma la richiesta è bloccata.Nota dolente il Pronto soccorso: Il Primario Lucchino e tutto il personale che lui dirige, fanno quotidianamente i salti mortale per sopperire all’emergenze. Lo fanno prendendosi insulti, senza alcuna serenità, senza presidi sufficienti, senza ambulanze per la carenza del 118, eppure tentano di dare più risposte possibili, saltando da una stanza all’altra.Per fortuna a Lamezia e nei 21 comuni che questo nostro ospedale “serve”, ancora nascono bambini, questi nel bisogno devono, però, essere curati e supportate le loro famiglie. Allora, in Neonatologia mancano 3 figure mediche e in Pediatria mancano 2 figure mediche e anche il Primario, nonostante è stato espletato il bando. Perché? Semplice, la commissione tarda ha nominare il vincitore. Perché tarda?Procediamo nel triste elenco di mancanza che potrebbero essere risolte nell’immediato ma delle quali il DG Fico non da alcuna spiegazione, anzi a dire il vero noi speriamo di averla quanto prima, da lui o da chi per lui o dalla Regione Calabria, perché di fermarci non abbiamo alcune intenzione, anzi passeremo a proteste civili ma molte decise. I loro silenzi non li accetteremo mai più, le loro bugie non saranno più utili a prender tempo, le loro strategie per noi sono ridicoli sotterfugi ai quali non presteremo mai il fianco.Per esempio ci devono dire perché in Ortopedia mancano strumenti e letti, nel reparto il personale fa il possibile per dare una risposta al malato ma spesso si trova davanti ad un muro di gomma. E Perché la stessa cosa succede anche in Chirurgia, senza letti a sufficienza e strumenti per poter adeguatamente intervenire. L’appendicite d’ora in poi la faremo a Catanzaro perché da noi non ci si può ricoverare? Torna l’incubo del DG Fico, perché? Perché quando chiediamo che fine ha fatto il progetto della Centrale sterilizzazione progettata sul nuovo sito accanto gli uffici amministrativi del Giovanni Paolo II, ci riferiscono che il suddetto progetto è fermo sui tavoli del dg Fico. Stessa risposta per il Progetto messa in sicurezza dell’area ospedaliera… “ progetto fermo sui tavoli del dg Fico. La risposta non è un optional, è un nostro diritto per tanto il dg, Fico, ci dovrà dire perché tutto ciò accade. Come ci dovrà spiegare quale programmazione ha fatto in vista dei pensionamenti che vedranno la scomparsa di 70 unità 2019. Noi chiediamo di prendere atto delle graduatorie dei precari e dei vincitori di concorso per sopperire delle carenze del personale, ma se ha già programmato altro ci informasse, basta non tergiversare e portare l’ospedale ad una carenza così grave. Così’ in questi giorni sale la bagarre e tutti “loro” vecchi e nuovi” devono rispondere ad una linea partitica per non perdere il posto o la candidature, ma noi no! Vogliamo il rispetto dei diritti negati e non il sopruso sulla pelle dei malati. Pertanto se dicono: “Sanità colabrodo, il buco milionario della sanità, Sanità allo scatafascio. E’ colpa di Oliverio, è colpa di Scura, è colpa dei nuovi commissari che ha mandato la Ministro Grillo”. Adesso è proprio il momento di alzare la testa e aprire la mente, per poi poter parlare con cognizione di causa, siamo calabresi non siamo degli idioti anche se negli ultimi anni pare che per il resto dell’Italia , Idiota e calabrese significhi la stessa cosa. Vi diciamo ancora di più siamo lametini non degli idioti perché la politica nazionale e quella regionale, pensano che lametino ed idiota sia la stessa cosa. Eh no! Ci sono dei diritti come quello alla salute a e di conseguenza quello alla cura che a noi vengono negati sistematicamente e soprattutto dopo averci riempito di bugie elettorali e non, comunque, sempre, dopo avere colmato le tasche dei corrotti di bei soldoni e non gli ospedali di specialisti, di infermieri, dei presidi necessari e di dignità per il lavoratore e per il malato.

"Coordinamento Sanità 19 Marzo"- Lamezia Terme

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