Lamezia Terme, 13 gennaio 2015 - Dopo l'appello rivolto al Governo nei giorni scorsi il sindaco Gianni Speranza, accompagnato dall'sssessore Rosario Piccioni, si è recato questa mattina presso la sede dell'Infocontact nell'area industriale di Lamezia Terme dove era in corso un sit-in di protesta da parte dei lavoratori a rischio di perdere il posto di lavoro.
Il sindaco - è scritto in una nota - intervenendo, ha solidarizzato con le ragioni e le preoccupazioni dei manifestanti, li ha informati delle iniziative già intraprese e di quelle in corso per una positiva risoluzione della vertenza e ha ricordato loro che il prossimo Consiglio comunale di giovedì pomeriggio discuterà della situazione alla presenza di una delegazione di lavoratori e dei loro sindacati.cGià questa mattina numerosi parlamentari hanno raccolto positivamente l'appello lanciato ieri dal Sindaco sollecitando il ministero dello Sviluppo Economico alla convocazione di un tavolo di trattativa. Tra questi l'on. Enza Bruno Bossio del PD, l'on. Celeste Costantino di SEL e il sen. Francesco Molinari e l'on. Sebastiano Barbanti del Movimento 5 Stelle che hanno scritto al Sindaco per illustrare le iniziative da loro adottate sulla vicenda. La Wind inoltre ha comunicato che per domani è previsto un incontro con le organizzazioni sindacali per discutere della salvaguardia del lavoro per i circa 300 addetti impegnati nella loro commessa. “Come abbiamo fatto fin dal primo momento continueremo a seguire – ha dichiarato il Sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza – la delicatissima situazione della Infocontact e dei suoi lavoratori cercando di coinvolgere e sollecitare tutti i soggetti istituzionali e quelli privati coinvolti, allo scopo di garantire l'occupazione e un futuro per i suoi lavoratori. Ringrazio i Presidenti Oliverio e Scalzo per le iniziative già avviate. La Calabria vive da troppo tempo una situazione difficile dal punto di vista sociale, economico ed occupazionale e sarebbe drammatico se alle difficoltà attuali se ne aggiungessero di nuove. Per questo sono andato questa mattina dai lavoratori: per fare sentire la mia vicinanza e dare la mia disponibilità a battermi con loro per la difesa del lavoro e dei diritti”.
Magorno scrive al ministro Poletti e al Sottosegretario Bellanova
Il segretario regionale del Pd Calabria, Ernesto Magorno, ha scritto al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti e al Sottosegretario al Lavoro e Politiche Sociali, Teresa Bellanova, in merito alla vertenza dei lavoratori dell’Azienda Infocontact. Nella lettera si legge: "Mi unisco agli accorati appelli che in queste ore stanno giungendo al Governo per la vertenza che riguarda l'azienda di telecomunicazioni Infocontact e il destino dei suoi 1800 occupati in Calabria, a rischio del posto di lavoro, per la paventata azione di ridimensionamento dovuta al venire meno di importanti commesse per la stessa azienda. A testimonianza della drammaticità e dell'ansia con la quale viene vissuta da 1800 famiglie questa vicenda, il fatto che proprio in queste ore a Lamezia Terme, i lavoratori stanno attuando un presidio per chiedere, ancora una volta, che venga tutelato il loro posto di lavoro e che non venga disperso un patrimonio di professionalità e di efficienza che ha visto, tra le altre cose, l'azienda premiata come miglior call center d'Europa. Mi associo per questo alla richiesta di convocazione, coinvolgendo tutte le parti interessate, un tavolo di crisi, presso il Governo, sulla vicenda Infocontact e di un'azione decisa, da parte dello stesso esecutivo affinché si pervenga a un confronto con la Wind che chiarisca i suoi propositi sul fonte delle commesse che determinano il futuro stesso della Infocontact e dei suoi occupati. Occorre un impegno straordinario, che faccia seguito alla sensibilità e all'attenzione già dimostrata da Lei e da tutto il Governo, per la nostra Calabria e per le sue drammatiche problematiche occupazionali, perché com'è comprensibile un esito negativo, di una vicenda come quella della Infocontact, avrebbe un effetto deflagrante dal punto di vista sociale e mortificherebbe quella Calabria di eccellenza che pur faticosamente si è affermata e si è dimostrata all'altezza di affrontare le sfide dell'innovazione e dell'uso delle tecnologie. Confido pertanto in Suo intervento affinché si intraprenda in breve tempo un confronto tra tutte gli attori della vicenda Infocontact e che si possano dare delle risposte ai 1800 lavoratori calabresi, che vogliono guardare con speranza e fiducia al futuro in una terra che non può permettersi di perdere altri posti di lavoro".
Fratelli d'Italia: la politica deve far sentire alta la sua voce
Quando un problema non si risolve e si rimanda, puntualmente si ripresenta ed è il caso della Infocontac di Lamezia Terme. La politica viene chiamata in correo, la stessa ne ha condiviso la spartizione e ne cavalca l'onda emotiva della disperazione di chi vede il proprio futuro senza prospettive. Come non mostrare sdegno su quanto sta avvenendo, da un lato l'affossamento di una azienda che ha dei responsabili e dall'altro i lavoratori e tutta la Comunità di Lamezia che segue con trepidazione lo sblocco di questa vertenza
sappiamo tutti che il personale dipendente ha mostrato dignità e professionalità nell'espletamento del proprio dovere (la commessa è sempre stata giudicata la prima in Europa), stessa cosa non dicasi da parte della proprietà. Si paventa non solo la chiusura, ma che questa importante commessa passi la mano in altre realtà, quindi, l'occupazione serve comunque, è solo un fatto di migrazione ed allora perché non si apre un vero dialogo con i potenziali competitor del settore? Su questa linea abbiamo bisogno di conoscere i fatti, e queste cose oltre che dalla protesta, possono essere appurate da chi in questo momento gestisce la crisi aziendale, il quale ci impegniamo di voler incontrare. In questa drammatica situazione che mette a rischio centinaia di posti di lavoro Fratelli d'Italia si impegna a condurre una battaglia politica e sociale al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie per affermare il diritto al lavoro ed a una esistenza dignitosa. Di fronte a questi avvenimenti è proprio la politica che deve far sentire alta la sua voce, deve essere capace di riorganizzarsi, coalizzarsi, e mobilitarsi attraverso ogni tipo dii manifestazione al fine di scongiurare la chiusura e il licenziamento dei lavoratori.
Ftelli d'Italia-An Lamezia Terme
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